Teatro delle Arti

E’ stata presentata ieri mattina, presso il Salone del Gonfalone del Comune di Salerno, la stagione teatrale del Teatro Delle Arti di Salerno. Alla presenza di Ermanno Guerra, il direttore artistico Claudio Tortora e il presidente del Cos Pina Testa, hanno annunciato i 10 spettacoli inseriti nel cartellone 2017/2018 e i sette eventi dedicati alla danza e alla comicità in collaborazione con il Teatro Ridotto.

Si parte come sempre ad ottobre e si finirà a maggio.

Tanti, tantissimi i volti noti ed amati dal pubblico che si alterneranno sul palco del teatro salernitano. Con date ancora da definire, chi vorrà assistere alla stagione teatrale potrà vedere lo spettacolo di Carlo Buccirosso “Il pomo della discordia”, ed ancora Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo e Marina Suma in “Mamma… ieri mi sposo”, si continua con Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo”, Sal Da Vinci in “Italiano di Napoli”, Francesco Cicchella in “Millevoci”, Biagio Izzo in “Mi manda Picone”, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio in “Alla faccia vostra!!”, la compagnia del Teatro Totò in “Hai un amico all’Inps?”, e poi ancora Maria Amelia Monti in “Miss Marple, giochi di prestigio” e infine Pamela Villoresi e Claudio Casadio in “Il mondo non mi deve nulla”. Tre gli appuntamenti, fuori abbonamento, con la danza, la grande danza che vedranno come protagonisti Raffaele Paganini, Michele Carfora e Fredy Franzutti.

Mentre sono quattro gli appuntamenti, anche questi fuori abbonamento, con la comicità, in collaborazione come detto con il Teatro Ridotto diretto da Gianluca Tortora. Tra i protagonisti di questi appuntamenti ci sono Gigi e Ross in “Troppo napoletano”, Federico Salvatore, Giacomo Rizzo, Gianfranco e Massimiliano Gallo.

Per tutti coloro che volessero abbonarsi alla stagione del Teatro Delle Arti o acquistare i biglietti per i singoli spettacoli, basta andare al botteghino della struttura sita in via Grimaldi 7, oppure telefonare al numero 089221807

‘E Miracòl ‘e Santa Margherita

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I Miracòl…..

Equivoci e falsi miracoli, in una commedia tutta da ridere, il copione prende spunto da un idea di rivisitare e riadattare un testo di Gaetano Di Maio che alla metà degli anni settanta scrisse per il teatro Sannazzaro, allora diretto dall’attrice Luisa Conte, una notevole quantità di commedie, tutte in dialetto napoletano, e tutte disegnate su misura per quella compagnia che annoverò come protagonisti accanto alla Conte attori affermati quali Nino e Carlo Taranto, Pietro De Vico, Enzo Cannavale ma anche gli allora giovani Giacomo Rizzo, Oscar Di Maio e Giulio Adinolfi. Lo spettacolo dal titolo  “‘E MIRACOL ‘E SANTA MARGHERITA” nella versione attuale è stato ricostruito con onestà intellettuale che ha consentito di riproporre con pulizia un tipo di teatro facilmente contaminabile: L’originale “E’ ASCIUTO PAZZO O’ PARRUCCHIANO” fu scritta, probabilmente, in seguito al grande successo del musical di Garinei e Giovannini AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, ed è facile immaginare che l’autore si sia ispirato, nel tratteggiare il ruolo di Don Sandro, al Don Silvestro di Johnny Dorelli. Quello che conta, in operazioni come questa, è la buona messinscena e dobbiamo dire che la pulizia della regia e la contagiosa simpatia di Lello Casella, nei panni del sacrestano Modestino, hanno la meglio su tutte le perplessità che comunque affiorano quando a proporsi sono attori di teatro amatoriale. Lo spettacolo diverte il pubblico, grazie anche alla misurata prova della brava Roberta Manzo, così dotata di personalità da consentire al debuttante Enzo Melillo, nell’impegnativo ruolo di Don Sandro, di vivere la scena con grande tranquillità. Divertente il cameo di Vincenzo Citro, un sindaco stralunato che si rianima solo se deve affrontare un discorso politico, essenziale la recitazione dei vari Gianmarco Citro nel ruolo dell’avvocato cugino del prete, di Giuseppina Amato brava caratterista nel ruolo di Donna Bianca cosi come Sabrina Tortorella che regala al personaggio di Celeste mossette ed isterismi da falsa puritana assolutamente irresistibili, debutto positivo anche per Carmine Rinaldi nel ruolo di Menico.

Una citazione a parte meritano i bravi e coraggiosi giovani Marcella Mari (Ninetta), Miriana Scarpa (Angelina), Pia Mari (popolana e cameriera), Giuseppe Noschese (baroncino), Rossella Noschese Gaia De Angelis Maria Pia Gentile e Martina Casaburi (Popolane). Le scene sono state realizzate da Angelo Cirillo e Vincenzo Cipriani, Montaggio Digital-Audio-Video Ciro Casella, Direttrice di Scena Gina De Martino, Paint Designer Sabrina Tortorella, Sartoria Giuseppina Amato, Fotografia Don Sabatino Naddeo.