Pubblico numeroso ieri sera all’Arena S. Margherita

Terza serata della Rassegna S. Margherita Arte e Teatro in scena Compagnia Comica Salernitana con lo spettacolo “Essere o non essere… qual è il problema?”.

Un testo di una semplicità sconcertante, ma la coppia Bonelli e Avallone, insieme alla bravissima Rita Cariello, hanno divertito. Un viaggio esoterico, esilarante, incalzante, comico. Il teatro innesca nelle sue dinamiche strani meccanismi cerebrali che possono trovare nelle varie fasi del sogno il proprio sfogo naturale. Sdoppiamenti di personalità, isterismi, coinvolgimento, rompono la barriera sottile che divide gli attori dal pubblico.

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Il gioco del teatro è’ un gioco semplice, naturale, spontaneo. Il pubblico è parte integrante dello spettacolo, l’anello di congiunzione naturale.

I tre attori (Bonelli comico e spalla di Avallone, la Cariello guastatrice e brillante caratterista) sono presi dalla necessità di “destare” l’attenzione dello spettatore coinvolgendolo, nelle varie fasi oniriche, al fine sia di valorizzarne i vari livelli di cui è composto, sia di fornire ai personaggi che interpretano nuove possibilità esperienziali. Non si propongono di certo come obiettivo l’immedesimazione del pubblico nell’azione scenica, amano, invece, svelare esplicitamente e quasi smascherare la finzione teatrale in quanto tale, come per richiamare gli spettatori alla consapevolezza di star partecipando insieme con loro ad un gioco che li diverte entrambi.

Lo spettacolo piace perché in esso viene valorizzato il gioco delle parti, che è divertirsi e divertire sottolineando, per trarne aspetti comici, il carattere fittizio e ludico dell’evento teatrale.

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“O teatro nun se po’ fa’!”… però giocare con il teatro è’ il sogno più bello da realizzare per un teatrante. Bonelli, Avallone e Cariello, ieri sera, sono riusciti a farlo diventare una splendida realtà.

Lo spettacolo, mai banale, nella sua semplicità ci regala tre attori appassionati che con umiltà compiono un percorso intriso di tanta professionalità e dedizione.

Stasera invece si cambia genere ma non magia. Il teatro offre vari spunti e tematiche in grado di esaltare qualità intrinseche e creatività.

Lucia Quaranta è l’esempio più classico della creatività espressiva, dinamica e coinvolgente. Un tuffo ne “Il mare non è’ acqua…” vuole avvolgere, toccare e far vivere emozioni antiche e spingerle fuori. La forza del mare non è’ solo l’acqua, ma il suo ansimare, caricare, violare nella sua accezione più tempestosa. Ma il mare ha anche la forza di curare, accarezzare, levigare, nella sua calma e infinita immensità. Vi invitiamo, quindi, a fare un tuffo nel “Il mare non è acqua…” alle ore 21, ingresso gratuito.

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