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SUNRISE MASS di Ola Gjeilo

L’Associazione Estro Armonico e l’Associazione LAES “L’Arte è Salute”  hanno realizzato un progetto di esecuzione del concerto per coro e orchestra d’archi.

L’opera, composta dal norvegese Ola Gjeilo fra il 2007 e il 2008, pur mantenendo la struttura canonica della Messa, prevede ad ogni movimento l’assegnazione di un titolo in inglese, per aiutare il pubblico ad entrare nel senso che l’autore ha voluto dare alla composizione. Un viaggio spirituale e metafisico dal cielo alla terra, attraverso le ricercate immagini sonore diverse per ogni movimento.

L’opera verrà eseguita da oltre 100 cantori provenienti da tutta la Campania. Un numero cospicuo di tali cantori è rappresentato dai componenti delle tre formazioni corali dell’Associazione Estro Armonico, ovvero il Coro misto “Estro Armonico”, il Coro giovanile “Il Calicanto”, e il Coro di voci bianche “Il Calicanto”. Ma ci saranno anche rappresentanze del Coro polifonico “Casella”, Coro “Crescent”, Coro “D’altroCanto”, Coro “Kantika Vocal Ensemble” e Coro “Sui Generis”.

All’esecuzione dell’opera parteciperà un’orchestra d’archi composta da una validissima rappresentanza dei musicisti campani. Si tratta dell’Ensemble Lirico Italiano, i cui componenti sono:

Violini Primi: Ilario Ruopolo, Flavia Civico

Violini Secondi: Sergio Martinoli, Alessia Avagliano

Viole: Paolo Di Lorenzo, Laura Quarantiello

Violoncelli: Francesco D’Arcangelo, Francesco Parente

Contrabbasso: Luigi Lamberti

 

L’intera operazione verrà diretta dal Maestro Stojan Kuret, mentre la vocalità curata dal Maestro Martina Burger, con la collaborazione del Maestro Petra Grassi.

Il Direttore artistico dell’intera organizzazione è il Maestro Silvana Noschese.

Il concerto si terrà il giorno 20/06/2018 a Salerno, alle ore 20:30, nella Chiesa di San Benedetto (Via San Benedetto, SA), e costituirà un’anteprima della “Festa della Musica” che si svolgerà il 21/06/2018 in tutta la provincia di Salerno, con l’organizzazione di svariate tipologie di concerti.

Questa iniziativa è nata nel Settembre 2017 all’interno del progetto di formazione “In Coro”, organizzato dall’Associazione Estro Armonico. Cori e cantori provenienti da diverse realtà corali della provincia e della regione si sono riuniti in incontri trimestrali, per studiare con i Maestri Stojan Kuret, Martina Burger, Petra Grassi, Silvana Noschese, e con la formatrice Maria Vittoria Lanzara.

La “Sunrise Mass” rappresenta dunque il punto di arrivo di un percorso formativo durato un anno, dal Settembre 2017 al Giugno 2018. 

L’attività di entrambe le Associazioni sul territorio mira alla sensibilizzazione culturale e all’aggregazione sociale attraverso la musica.

L’Associazione Estro Armonico si occupa dell’aspetto artistico e fomativo, puntando a produzioni di qualità e alla divulgazione dei vari stili della cultura corale attraverso le sue tre compagini: adulti, giovani e bambini. Testimonianza di tale attività sono non solo i diversi concerti proposti nel tempo in città e provincia, ma anche l’organizzazione di laboratori di musica corale presso alcune scuole della città, di eventi culturali e formativi di respiro nazionale.

L’Associazione LAES “L’Arte è Salute” si occupa di progetti legati alla salute fisica e spirituale, il tutto attraverso le arti e il loro svolgimento, coinvolgendo in tali lavori tutte le generazioni, dalle più piccole alle più grandi.

Simbolo dell’attività di entrambe le Associazioni è la rassegna corale nazionale “Cantagiovani”, un momento soprattutto di formazione oltre che di competizione, oramai arrivato alla sua 11° edizione, e che ha visto proprio nel Maggio 2018 la partecipazione di oltre 200 coristi provenienti da tutta Italia.

Hub Music Festival: domani i Koop e sabato Sapio

Salerno, 13 Luglio 2017 C’è gran fermento per il rush finale di Hub Music Project, il Festival realizzato anche grazie al patrocinio del Comune di Pellezzano Assessorato alla Cultura ed alla Fondazione Carisal, che si appresta a concludersi con un appuntamento imperdibile. 
Dopo aver esordito con gli Ezra Collective, i nuovi talenti del jazz a livello mondiale, è la volta, domani sera, venerdì 14 luglio, della jazztronica dei Koop, storico gruppo dei primi anni duemila, al Complesso Monumentale dello Spirito Santo di Capriglia in veste Koop Orchestra, il nuovo progetto di Oscar Simonsson, già fondatore del raffinato duo elettro jazz svedese. La nuova formazione composta da 7 elementi, è pronta a rivisitare il modern jazz e affrontare un viaggio musicale sperimentale attraverso la musica classica, l’elettronica, lo swing, in continuo movimento tra inediti e soprattutto i pezzi che hanno segnato la fama di Koop. La missione principale dell’ensemble, che ha fatto la sua prima apparizione nel 2015, è quella di vivere e celebrare la grandezza della musica dal vivo, capace di connettere tra loro le persone, come nessun’altra cosa al mondo. 
E poi, gran finale con l’ambasciatore italiano del soul: Luca Sapio con la sua The Italian Royal Family Band. Per l’artista, atteso sabato 15 luglio (alle 22), è l’unica data estiva italiana. «Soul lovers, soul aficionados – scrive l’artista sulla sua pagina facebook - sarò ospite dell'HMP festival. Saremo in sette sul palco e abbiamo intenzione di restarci il più a lungo possibile». 
Voce unica nel panorama soul contemporaneo, qualcuno lo ha definito un cantante jazz dall'anima punk, dopo essere stato scelto da Sharon Jones and The Dap-Kings come supporter per tutte le date del loro tour europeo – è stato voce degli Area nel 1999, dei Quintorigo dal 2009 al 2011 – Sapio si afferma sulla scena internazionale prima con “Who knows”, l’album che l’ha fatto conoscere in Austria, Germania e Svizzera, e poi con “Everyday is gonna be the day” interpretato con la band dei Dark Shadows. Due dischi che evocano fortemente il classico suono soul-blues degli anni sessanta con fiati, solidi groove e suoni d’organo, immersi in un mare di psichedelica.
Con Sapio, il soul man italiano che ha conquistato David Letterman (il singolo “How did you loose it”, tratto dal primo album “Who knows”, è finito nella playlist dello show) si chiude la triade degli appuntamenti targati HMP. 
«La parola chiave è “Less is more” – conclude l’artista – niente orpelli, niente effetti speciali; solo le canzoni, che arrivano dritte al cuore dell’ascoltatore. Il messaggio in questi tempi bui è fortissimo…ogni giorno può essere il giorno giusto (“Everyday is gonna be the day) il giorno che tutti stiamo aspettando, quello del cambiamento».
La platea salernitana non si è fatta scappare l’occasione di ascoltare dal vivo i suoi beniamini: entrambi i concerti si avviano verso il sold out. 
Grandi nomi all’Eremo dello Spirito Santo di Capriglia, ma anche grandi numeri dunque per questa ottava edizione: tantissimi gli estimatori della musica live che si sono già prenotati, con una media di oltre 500 spettatori a serata. Cifre che fanno bene alla musica e hanno già ispirato la messa in opera di una nuova programmazione invernale. 
INFO UTILI. Entrambi i live avranno inizio alle 22. Il costo dei singoli biglietti è di 20 euro per il Koop e 15 per Sapio. Le prevendite sono ancora attive presso Disclan Salerno (089 234832) e postoriservato.it (089 795421).

HUB MUSIC FESTIVAL

AL VIA GIOVEDÌ 13 LA VIII EDIZIONE
Opening all’Eremo di Capriglia con gli 
Ezra Collective: i nuovi talenti del jazz mondiale
Il giorno seguente i Koop in versione Oscar Orchestra. Sabato l’ambasciatore italiano del soul Luca Sapio
Le prevendite sono ancora attive presso Disclan Salerno e postoriservato.it

Salerno, 11 Luglio 2017 Qualcuno li ha definiti “ragazzi terribili”, qualcun altro li ha identificati come i nuovi talenti del jazz mondiale. Sta di fatto che la loro musica sembra possedere un carattere soprannaturale mentre la multiculturalità degli attori coinvolti, come nella migliore tradizione della capitale inglese, rendere più elettrizzante quello che fanno. Loro sono gli  Ezra Collective, il gruppo pronto ad inaugurare la VIII stagione estiva di Hub Music Project, il concentrato di musica live realizzato anche grazie al patrocinio del Comune di Pellezzano Assessorato alla Cultura  ed alla Fondazione Carisal.
Giovedì 13 luglio (alle 22) sul palco del Complesso Monumentale dello Spirito Santo di Capriglia, sale il famoso (seppur giovanissimo) quintetto londinese, “diverso” per professionalità e inventiva, la band che ipnotizza.
Protagonista della nuova scena jazz UK, hanno già vinto premi su premi, uno su tutti il Yamaha Jazz Experience Competition, ma rimangono con i piedi per terra e assolutamente fedeli a una linea di musica black londinese che va molto oltre i confini del jazz e che corre da sempre tra i quartieri e le comunità della capitale britannica. La formazione ha un solo album all’attivo ma è già passata dal palco del Glastonbury Festival ad una spettacolare Boiler Room (concerti in streaming per pochi).
Con un suono viscerale, fresco e spensierato che affonda le radici nel jazz, nella black, nell’afrobeat cosi come nell’hip-hop, hanno dalla loro l’entusiasmo di chi inizia a calcare la scena e la consapevolezza di essere la “next big thing”. Infine, se serve una consacrazione, l’aver appena suonato ai Gilles Peterson’s Worldwide Awards – con la benedizione di Gilles in persona che continua a proporli nei suoi momenti radiofonici – è sempre un ottimo biglietto da visita, così come l’essere stati scelti come live band da una leggenda come Pharoahe Monch. 
Londinesi, giovanissimi, si esibiscono dal vivo: Dylan Jones (tromba), James Mollison (sax tenore), Joe Armon-Jones (piano), TJ Koleoso (basso) e Femi Koleoso (batteria). 
Il giorno dopo, venerdì 14, tocca al sound jazztronico dei Koop storico gruppo dei primi anni duemila, a Salerno in veste Koop Orchestra, il nuovo progetto di Oscar Simonsson, già fondatore del raffinato duo elettro jazz svedese. La nuova formazione composta da 7 elementi, è pronta a rivisitare il modern jazz e affrontare un viaggio musicale sperimentale attraverso la musica classica, l’elettronica, lo swing, in continuo movimento tra inediti e soprattutto i pezzi che hanno segnato la fama di Koop. La missione principale dell’ensemble, che ha fatto la sua prima apparizione nel 2015, è quella di vivere e celebrare la grandezza della musica dal vivo, capace di connettere tra loro le persone, come nessun’altra cosa al mondo. 
Sabato 15, con Luca Sapio, il soul man italiano che ha conquistato David Letterman (il singolo “How did you loose it”, tratto dal primo album “Who knows”, è finito nella playlist dello show) si chiude la triade degli appuntamenti targati HMP. Sul palco di Capriglia proprio lui, che ha aperto i concerti europei di Sharon Jones and The Dap-kings – è stato voce degli Area nel 1999, dei Quintorigo dal 2009 al 2011- poi il viaggio negli Usa, e due dischi da solista che evocano fortemente il classico suono soul-blues degli anni sessanta con fiati, solidi groove e suoni d’organo, immersi in un mare di psichedelica. Per Sapio, che si esibirà con la sua band The Italians Royal Family, quella del Festival HUB è l’unica data estiva in Italia.
INFO UTILI Tutti gli appuntamenti avranno inizio alle 22. Il costo dei singoli biglietti va dai 12 ai 20 euro (36 euro l’abbonamento alle tre serate) Le prevendite sono già attive presso Disclan Salerno (089 234832) e postoriservato.it (089 795421).