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si chiude la III edizione della rassegna s. margherita arte e teatro

Serata di grande comicità con il duo Avallone-Bonelli della Compagnia Comica Salernitana, O’ figlio ‘e pàtemo” è una commedia brillante scritta a quattro mani dai due. Con loro completano il cast Lucia Aceto, Francesca Musa e Enzo Galdo.

Diciamo subito che ci siamo divertiti perché questi riescono sempre a trovare il modo per ribaltare gli schemi e sfornare battute a ripetizione, gags che rivoluzionano o meglio stravolgono il testo e ogni volta sembra di assistere a uno spettacolo diverso. Infatti, se non fosse per la storia che non cambia, quella di due fratelli che si devono dividere un’eredità “indivisa” che un fratello tenta di fare il colpo grosso grazie alle disgrazie dell’altro, sarebbe il caso di dargli un titolo diverso. Quale? “Faccio a pezzi il copione?” Il titolo mi viene parafrasando un testo di Salemme, che calza a pennello perché prossimamente questi due volponi presenteranno “… E fuori nevica“, grazie al fatto che sono riusciti “pregandolo” a ottenere il permesso per rappresentarlo. Loro dicono che è stato Salemme a “pregare loro” ma vi garantisco che è il contrario. Comunque lo spettacolo? Si. “O’ figlio ‘e pàtemo” chiude la Rassegna S. Margherita Arte e Teatro sin dalle prime battute si crea quell’empatia necessaria, vitale, per rompere quella terza parete che divide loro (i due volponi) dal pubblico. Diventa tutto un solo spaccato: comicità e applausi, applausi e comicità. Piace la loro spontaneità, la loro simpatia, il saper fronteggiare anche eventi fortuiti, questa volta la pioggia non c’entra.

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Cavalcano l’onda emotiva di un pubblico appassionato, caldo, concentrato sulle loro battute. In platea si respira quella meravigliosa sensazione del lasciarsi andare a ridere e loro la sentono ci ricamano, se la cuciono addosso. Lo spettacolo piace è la degna chiusura di una rassegna che ha dato enormi soddisfazioni agli organizzatori Lello Casella e Sabrina Tortorella bravi a credere di poter sfruttare uno spazio, una location cui nessuno dava un minimo di credibilità. Si sa la creatività può far vivere anche il sogno più impossibile ed ecco che le idee e i sogni si realizzano. Un angolo senza nome, un esterno poco curato fino a quel momento, diventa un salotto vivo, palpitante, dove l’arte si mette in scena.

LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA
LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA

Il salotto è pronto e ogni sera si rinnova con la sua carica di passione, di entusiasmo, di cultura e di socialità. Quasi mille presenze complessive. Bravi a crederci loro ma anche il Comune di Salerno in persona del consigliere Nico Mazzeo una persona disponibile e fattiva. Un grazie va anche a Don Sabatino Naddeo che ha voluto dare fiducia al progetto di trasformazione. Un grazie, poi, a tutti gli artisti che si sono alternati in queste sere di luglio fresche e intrise di tanta, tanta passione. Nella serata finale ultimi due riconoscimenti. Premio Santa Margherita Arte e Teatro a Maurizio Paolillo (clicca qui) e a “Capricorner” di Donato Lardieri, il locale ufficiale della Rassegna dove la pizza “nunseghiomm”.

Grazie al pubblico che numerosissimo è stato presente con grande entusiasmo. Lello Casella e Sabrina Tortorella felici di aver potuto vivere infinite emozioni sono già all’opera per proporre un cartellone invernale e per programmare la IV Rassegna estiva nel 2020.

Rassegna di S. Margherita stasera Gran finale con la coppia Bonelli/Avallone

Ultima serata della terza edizione S. Margherita Arte e Teatro

La festività di Santa Margherita ferma la Rassegna per un giorno, il quartiere vive con grande partecipazione emotiva la festa, la processione, i fuochi.

Intanto venerdì sera bella serata con la compagnia “Compagnia Polo delle arti” con “Dracula Felice e Contento“. Uno spettacolo di “Dancing Theater” come lo definisce Valeria Alfano ex ballerina, attrice e coreografa. Lo spettacolo prende spunto da “Dracula morto contento” di Mel Brooks.

In scena ben 21 elementi tra interpreti, pipistrelli, governanti,  transilvane vampire e dame Inglesi.

Il teatro-danza è anche oggetto di studi stimolanti per i bambini: infatti la Compagnia Polo delle Arti organizza veri e propri laboratori che coinvolgono anche i genitori.

Attraverso l’utilizzo dei colori, è possibile esplorare il corpo in movimento nello spazio, sperimentando disegni dettati da mille sensazioni, non rimanendo necessariamente immobili. La creatività si sprigiona ad occhi chiusi, saltando, con la voce, con il corpo degli altri.

Questo esperimento aiuta a ritrovare se stessi e ad innamorarsi sempre di più dell’arte con la vita. Ed ecco spiegato in sintesi il significato dello spettacolo di Valeria Alfano che ha saputo mettere insieme bambini di tutte le età.

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Si sa, i bambini vivono di favole e di immaginazione: i colori, legati al movimento, permettono un legame con il mondo e con la fragilità delle emozioni, che loro esplorano!

Da piccoli avete mai immaginato di essere dei ballerini o di recitare la parte di principesse/principi in un castello incantato? E allora perché non unire la recitazione al ballo? Tutto è espressione.

Portare questo spettacolo in Rassegna è stato un modo per sperimentare l’incontro di queste due arti che ha dato origine a un genere diverso da una performance attoriale o da un balletto moderno: la disciplina del teatro danza.

Dal lato del pubblico si nota da subito che non esiste distinzione tra recitazione, canto e danza: tutto è improvvisato!

Le parole si trasformano in azioni, in base al messaggio che si vuole trasmettere al pubblico, partendo da emozioni interiori di ogni singolo “danzattore”.

Inoltre Il palcoscenico si trasforma: non sono gli oggetti o i costumi (bellissimi e curati) gli elementi fondamentali per la messa in scena, ma le musiche, le forme, i colori che danno vita a un arcobaleno di emozioni tali da poter toccare, udire, vedere, odorare…persino gustare il momento! Coinvolgere tutti i cinque sensi! Simboli, elementi visivi, musica, parole che si mescolano e il risultato finale suscita divertimento ma allo stesso tempo interesse!

Viviamo un’epoca nella quale anche l’attività fisica è spesso fonte di stress, alla rincorsa di prototipi estetici spesso irraggiungibili.

La danza, qualsiasi tipo di danza, è l’unica attività che coinvolge tutti i muscoli del corpo, dal viso alla punta delle mani e dei piedi, ma coinvolge anche i sensi, le emozioni, la mente.

Per i bambini e gli adolescenti, in particolare, praticare attività che stimolino la creatività e nel contempo il rispetto della propria integrità fisica, contribuisce a formare l’individuo, spingendolo alla fruizione di passatempi più elevati di quelli comunemente offertigli ed educandolo a non accontentarsi della mediocrità. La Compagnia Polo delle Arti è in grado di trasformare bei sogni in splendide realtà e la Rassegna segna il punto di partenza per grandi collaborazioni professionali con il Teatro Laboratorio S: Margherita. Il Polo delle Arti Teatro Danza è alla Via Grisignano di Salerno, competenza, professionalità, passione, amore Per dirla alla Molière “Non c’è niente di più necessario all’uomo della danza…”

Gran finale stasera con la coppia Bonelli/ Avallone e la compagnia comica salernitana. O figlio e’ pàtemo”, è una commedia brillante ed esilarante scritta a quattro mani dal duo comico del Teatro Arbostella Giovanni Bonelli e Andrea Avallone. I due cavalcano l’onda di un momento, fantastico, che meritano tutto, perché fanno del teatro un gioco da vivere intensamente. In scena sono come un onda anomala che travolge di entusiasmo. Lo spettacolo nello spettacolo, un canovaccio che si ripete sera per sera con nuove gags e trovate. Il copione è solo un indizio. Il resto viene lasciato alla loro inventiva alla loro fantastica arte d’improvvisare. Ore 21 Arena Teatro S. Margherita vi aspettiamo.