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Fabula 10: vincitori e bilancio. Chiara Francini torna in teatro. Chef Rubio pronto ad una nuova avventura televisiva

«Quando scrivo mi sento Dio. Lottate per capire il vostro talento»
Ha detto Chiara Francini ai giovani creativi di Bellizzi
«Se non fossi diventato Chef Rubio forse avrei fatto l’imbalsamatore. Avrei fermato questa Arena»
La battuta di Chef Rubio a breve in tv con un nuovo programma
AL FABULA VINCONO TUTTI: ECCO I PREMIATI DEL DECENNALE
MOMENTO DI BILANCIO PER IL DIRETTORE ANDREA VOLPE
«L’entusiasmo di questi ragazzi mi spinge a credere ancora di più in quello che dieci anni
fa era il mio sogno. L’anno prossimo immagino ancora più spazi al Fabula»

Chef Rubio - Fabula 10
Chef Rubio – Fabula 10

Bellizzi ,  7  settembre 2019

È un’edizione da sogno quella appena conclusa che tra numeri ed entusiasmo, attività, incontri, laboratori e dibattitti ha celebrato il decennale del Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) nella prima settimana di settembre. Cinquecento i giovani creativi (tra i 9 e i 20 anni) che si sono iscritti all’evento e che quest’anno, per la prima volta, oltre ad essere del territorio campano, venivano anche dalla Toscana e dalla Sicilia.
Dopo aver incontrato i rappresentanti del mondo delle professioni e quelli dello spettacolo, i giovani creativi guardano già all’anno prossimo. La loro emozione e compartecipazione ha pervaso tutti, da Buccirosso a Federico Buffa, da IPantellas, da Enzo De Caro a Michele Placido fino ad arrivare ai due protagonisti dell’ultima giornata.
«Siete il futuro, mi piace l’idea di plasmarvi bene – ha esordito ieri in Arena Troisi Chiara Francini che più volte si è rivolta ai ragazzi chiamandoli “nani” rispolverando il personaggio di Perla della fiction “Non dirlo al mio capo” – lottate e studiate per capire le vostre predisposizioni. Ricordatevi che nel mezzo tra il talento e i difetti c’è la vostra strada». E a chi giocando con il titolo del suo libro, “Un anno felice”, le ha chiesto “Cos’è per te la felicità?”, la Francini ha risposto: «Un paniere pieno di frutta e saper riconoscere quella buona da quella marcia». La scrittrice attrice è pronta a tornare in teatro con un testo di Dario Fo e Franca Rame: «Cinema e tv sono telefonate d’amore, il teatro è un abbraccio, ma quando scrivo mi sento Dio».
Successivamente è stata la volta Chef Rubio che ha letteralmente mandato Bellizzi in visibilio. Lui si è prestato ben volentieri all’entusiasmo prima dei ragazzi e poi della piazza con la quale si è trattenuto andando oltre i tempi previsti. Le domande piovono copiose e lui si presta. «Che lavoro avrei fatto se non fossi stato chef? Forse l’imbalsamatore. Avrei potuto imbalsamare quest’Arena e lasciarla così per sempre – ha detto simpaticamente Rubio ai ragazzi – in verità la cucina per me è una sorta di vocazione, una passione innata. Sono pronto a questa nuova avventura “Alla ricerca del gusto perduto” sul canale NOVE di Discovery Italia tv dal prossimo 15 settembre. Sarà un giro gastronomico per l’Estremo Oriente. Ci lavoro da un anno, un progetto molto particolare».
I PREMIATI FABULA 10 Per la categoria 10/12 anni il Premio Fabula 2019 è andato a Anna Gioia Pierro con “Il riccio e il pavone”; per la categoria 13/16 ha vinto invece Martina Farina con “Il furetto vegetariano”. Diciassette le menzioni speciali per la categoria 10/12 a: Eleonora Minutoli con “Solo compiendolo si ha l’esperienza del bene”, Marta Viola con “Piccolo grande Sam”, Carmen Varricchio con “Il parco dei folletti”, Valerio Franco Cesolini con “Il giardino del sud e quello del nord”, Federica Grenga con “Viaggio nel libro”, Attilio Catalano con “Noah e Liam”, Livio Buonanno con “Sentinelle dell’ambiente”, Morena Coralluzzo con “La pace”, Sarah Di Stasi con “Insieme salviamo il pianeta”, Arianna Capasso con “Giada e Sophie amiche del cuore”, Aurora Ruggiero con “Giorni da dimenticare”, Fernando Panza con “Riccio bagnaticcio”, Giulia Di Cunzolo con “Cenerentola compra le scarpe nuove”, Giorgia Imparato con “Un amico davvero speciale”, Alessia Coppola con “Denny Distruzione”, Agata Fiorillo con “Una terribile avventura”, Angela Della Corte con “Il cigno e la rana”. Altrettante quelle assegnate alla categoria 13/16 anni: Alice Brescia Morra con “La vacanza perfetta”, Alfonsina Anzalone con “Amare e non saperlo”, Vittorio Celano con “Riscriviamo il nostro futuro”, Valerio Siniscalchi con “Unico Amir”, Dafne Simmi con “C’era una volta”, Antonio Sarraino con “Luna 50”, Valentina Lambiase con “Pino il pinguino che voleva volare”, Rosalba Labriola con “Qualche piuma”, Kevin Elia con “Un giorno con te”, Sara Landolfi con “Il sole dopo la pioggia”, Orsola Caramico con “Il ritrovamento”, Roberta Citro con “L’inaspettato incontro”, Diletta Auricchio con “La storia di Betty”, Roberta Passero con “I giovani di oggi”, Maria Spampinato con “L’amore a distanza”, Caterina Montella con “Un ragazzo speciale”, Ylenia Botta con “Il bruco e la giraffa”. Due le menzioni speciali Formamentis assegnate a Gianluca Scognamiglio con la favola “Il coraggio nelle piccole (grandi) cose” ed Emanuela Oliva con il racconto “Un’amica per la vita”. Anche Fabula ha voluto consegnare due menzioni speciali. La prima è andata all’artista Morena Fortino per aver saputo cogliere ed esprimere l’essenza del festival attraverso un’opera artistica che ne connota pienamente l’identità. Il lavoro di Morena è un connubio di forme, colori e simboli che colpisce per la potenza espressiva e la creatività resi attraverso la tecnica del paper cutting. La seconda alla professoressa Maria Pia Manera, la prima a credere in Fabula dieci anni fa. Per l’insostituibile sostegno al festival, per la materna attenzione dimostrata verso i ragazzi e verso tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Con la consapevolezza che la troveremo sempre al nostro fianco, come guida e porto sicuro.
Per tutta la squadra di Fabula sei giorni sono volati, l’adrenalina è ancora così palpabile che c’è già chi propone che l’anno prossimo i giorni diventino dieci, chi lancia il nuovo hashtag, chi azzarda qualche nome. Il direttore ha promesso che l’anno prossimo due nomi li sceglieranno i ragazzi.
«Ho detto ai creativi di non smettere di sognare – racconta Volpe – dieci anni fa qualcuno mi suggeriva di non imbarcarmi in quest’avventura, che sarebbe stato troppo complicato, e invece oggi siamo in 500. È l’entusiasmo di questi ragazzi mi spinge a credere ancora di più in quello che allora era il mio sogno. Fabula non è ancora esattamente come lo avevo immaginato ma nella mia mente è chiaro il disegno. Siamo già al lavoro per l’anno prossimo. Mi auguro che i creativi di tutta Italia vogliano scoprire ancora di più le energie e le emozioni del Festival…immaginiamo di usare più spazi per avere altre aree incontri e garantire momenti di spettacolo che possano accogliere tutti».

Michele Placido si racconta al Premio Fabula. Oggi cala il sipario con Francini e Rubio

«Il mio è un mestiere in cui mille sono i chiamati e pochissimi gli eletti. Studiate!» il monito del Maestro ai giovani creativi
Castelletto anche a Mauro, Falcone e Bonetti
OGGI ULTIMO GIORNO CON FRANCINI E RUBIO

Bellizzi ,  6  settembre 2019 Una città in fermento già dalla mattina di ieri, in trepida attesa per l’arrivo di uno quegli uomini, attori, registi che hanno fatto la storia del cinema, del teatro e della televisione italiana. Ieri, Michele Placido, ospite della penultima giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno), ha incontrato prima i giovani creativi in Arena Troisi (Via Bixio) e poi il pubblico di Piazza Giovanni XXIII.
«Che siano benedette manifestazioni del genere che aiutano a crescere e a trovare una propria identità in una società in cui si è abbandonati a se stessi: siete un esempio per le altre regioni e le altre città – ha esordito il maestro – è un piccolo seme che farà fruttare tante cose. Speriamo che Fabula mantenga l’innocenza di questi ragazzi. E se vi affascina quello che faccio sappiate che il mio è un mestiere in cui mille sono i chiamati e pochissimi gli eletti. Per arrivare a certi risultati bisogna studiare tanto, imparare molte cose a memoria e leggere buoni libri. La televisione? Non privilegia sempre il talento».
Più tardi Placido è salito anche sul palco dell’Area Spettacoli (Piazza Giovanni XXIII) per regalare una piccola sorpresa alla platea: accompagnato da due musicisti, ha omaggiato la canzone napoletana, intonando per oltre 30 minuti il meglio dello spartito partenopeo «Perché la canzone napoletana è un classico, l’unica musica italiana che va in tutto il mondo” – ha spiegato. Ma prima di cimentarsi con le canzoni ha voluto dire ancor qualcosa. «La tecnologia con cui alleviamo i nostri bambini è la rovina della cultura. La verità è che siamo un popolo che legge di meno, che va meno a teatro, al cinema – spiega Placido – Fedez e la moglie per esempio, come si chiama non mi ricordo, ecco loro sono il simbolo della decadenza del nostro paese. Ospiti a Venezia…una volta era il Festival del Cinema. Io non sono social, non ho tempo, meglio rileggere i rivedere una barzelletta di Gigi Proietti».
Placido sul palco del Premio ha annunciato anche che nel 2021 saranno 700 anni dalla nascita di Dante e che per l’occasione, con la Banca Mediolanum e la città di Milano sta già lavorando ad un progetto che girerà tutto il mondo.
Nella giornata di ieri ovazione anche per la giornalista Greta Mauro che si è messa a nudo con i ragazzi con grande sorpresa ed entusiasmo. «Mi piacerebbe affrontare in tv il tema delle donne che lavorano – ha detto la giornalista – non so se tornerò a Matrix, sono in una fase di transizione».
Appalusi a scena aperta poi per Pasquale Falcone, il regista di Cava dei Tirreni che domani sarà al Festival di Venezia per presentare “Alessandra, un grande amore e niente più”, primo vero musical italiano ispirato alla canzone di Peppino di Capri. Insieme a lui sono intervenuti anche Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Antonio Apadula, Alessandra Tumolillo, Manù Squillante, Fabio Massa, Anna Casaburi Manuel Lambiase, Elena Baldi, Giorgia Aluzzi ed i giovanissimi Domenico Cuomo e Roberta Accardo. A Bellizzi l’anteprima del teaser. «Questo è un film sull’amore – ha detto Falcone saremo al cinema il 14 febbraio del 2020». Nella stessa serata premiati Valerio Taglione, presidente del Comitato don Diana e Augusto Di Meo, testimone oculare dell’assassinio, e Massimo Bonetti, protagonista di Usura, cortometraggio che parla di sociale su un tema dove spesso l’omertà la fa da padrona.
OGGI – GIORNO 6 Ultimo giorno di Fabula 10. I giovani creativi incontreranno alle 18.30 Chiara Francini, attrice di teatro e cinema oltre che autrice di best seller, da fine giugno di nuovo in libreria con la sua terza prova editoriale, “Un anno felice” (Rizzoli): mille copie in sette giorni. Il libro è ambientato a Firenze, città natale dell’autrice, che fa da sfondo alla storia con la sua bellezza. Più tardi (alle 19.30) gran finale con Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo prima dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, e dal 2018 con il programma TV “Camionisti in Trattoria”. Un linguaggio unico il suo come inconfondibile è il suo stile personale, Rubio è il conduttore televisivo burbero più amato. Alle 20.30 serata di gala in Piazza Giovanni XXIII.

Premio Fabula. De Caro: “Massimo era un fuoriclasse, genio assoluto”. Stasera Michele Placido. Domani ultimo giorno con Chiara Francini e Chef Rubio

ENZO DE CARO INCANTA AL FABULA
A sorpresa l’attore intona “Napul’è” e Bellizzi gli fa eco
Poi il ricordo dell’amico Massimo Troisi e i tempi della Smorfia
«Attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, ma avevamo un grande vantaggio: in squadra Massimo è stato un fuoriclasse che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Un genio assoluto»
OGGI I GIOVANI CREATIVI ASPETTANO MICHELE PLACIDO
Domani ultimo giorno con Chef Rubio e Chiara Francini 

Bellizzi ,  5 settembre 2019 Con una lezione di diaframma ha preso il via ieri l’incontro con i 500 giovani creativi in Arena Troisi (Vi Nino Bixio) il singolare momento con Enzo De Caro, protagonista della quarta giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) fino a domani, venerdì 6 settembre.
«Quello che mi ha spinto a fare il mio mestiere non è la passione – esordisce De Caro – ma più che altro il desiderio di condividere cose a cui tengo. La recitazione è un modo per trasmettere, comunicare. Mi sorprende che Bellizzi dedichi tempo ed energie ad un evento come questo al quale non potevo non partecipare. Di fronte a me ho 500 colleghi. Imparate ad usare il diaframma però, è importante, che vogliate fare gli attori o meno».
E dopo le migliaia di foto di rito, l’attore si è spostato nell’Area Spettacoli, Piazza Giovanni XXIII di Bellizzi, per omaggiare dal palco l’amico Massimo Troisi. Le Sette Botte, la band ufficiale di Fabula canta Pino Daniele e De Caro, a sorpresa, si avvicina al microfono per intonare le prime strofe. “Napul’è” diventa “Fabul’è” è la piazza di Bellizzi gioisce, lo applaude, gli fa eco. Poi la clip: pochi minuti in cui scorrono le immagini de La Smorfia e un estratto dei suoi indimenticabili sketch. De Caro si commuove.
«A quel tempo – spiega – attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, come capita a tutti i ragazzi che a quell’età vogliono dire quello che pensano. Ma avevamo un grande vantaggio: in squadra avevamo un fuoriclasse, Massimo, che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Ricordarlo è un modo per esorcizzare la sua assenza fisica. Era un genio assoluto e il fatto che questi giovani lo conoscano mi fa davvero tanto piacere».
Nella stessa serata hanno ricevuto il Castelletto di Fabula Adam Smulevich, il giornalista e scrittore e Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley.
STASERA – GIORNO 5 Alle 15.30 Laboratorio alimentare a cura di Insal’Arte e Farmacia Sant’Anna. Alle 17.30 l’Associazione Amici del Tricolore discuteranno sul tema “Difendiamoci dal cyberbullismo”; alle 18.30 è fissato l’incontro con la giornalista Mediaset Greta Mauro. A seguire Valerio Taglione, presidente del Comitato don Diana, l’organizzazione nata per portare avanti il messaggio del sacerdote ucciso dalla camorra, e Augusto Di Meo, testimone oculare dell’assassinio. Alle 19.30 sarà la volta di parte del cast del film “Alessandra, un grande amore e niente più”, primo vero musical italiano ispirato alla canzone di Peppino di Capri. Insieme al regista Pasquale Falcone interverranno: Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Antonio Apadula, Alessandra Tumolillo, Manù Squillante, Fabio Massa, Anna Casaburi Manuel Lambiase, Elena Baldi, Giorgia Aluzzi ed i giovanissimi Domenico Cuomo e Roberta Accardo. Alle 20 arriverà l’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni: Michele Placido.
DOMANI – GIORNO 6 Domani, venerdì 6 settembre, è l’ultimo giorno di Fabula 10. Per l’occasione i giovani creativi incontreranno alle 18.30 Chiara Francini, attrice di teatro e cinema oltre che autrice di best seller, da fine giugno di nuovo in libreria con la sua terza prova editoriale, “Un anno felice” (Rizzoli): mille copie in sette giorni. Il libro è ambientato a Firenze, città natale dell’autrice, che fa da sfondo alla storia con la sua bellezza. Più tardi (alle 19.30) gran finale con Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo prima dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, e dal 2018 con il programma TV “Camionisti in Trattoria”. Un linguaggio unico il suo come inconfondibile è il suo stile personale, Rubio è il conduttore televisivo burbero più amato.
Alle 20.30 serata di gala in Piazza Giovanni XXIII.

Bagno di folla per Federico Buffa e IPantellas al Premio Fabula 10. Stasera i Villaperbene, domani Enzo De Caro

«Ho visto mia madre morire di Alzheimer. Da allora alleno la memoria come fosse un quadricipite» Così Buffa ai creativi
«Sogniamo il cinema, ma speriamo ci richiamino a Colorado»
L’appello de IPantellas agli autori del programma Mediaset
OGGI TOCCA AL COLLETTIVO SALERNITANO VILLAPERBENE
E PER GLI INCONTRI SPECIALI IN ARENA S.E. MONSIGNORE ANDREA BELLANDI. FOCUS SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON IL VICE CAPO AREA DI
BANCA CAMPANIA CENTRO IL DOTTORE FABIO LAURI
Domani l’atteso arrivo di Enzo De Caro che renderà omaggio a Massimo Troisi

Andrea Volpe con IPantellas

Bellizzi , 3 settembre 2019 Un bagno di folla ha celebrato la seconda giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi fino a venerdì 6 settembre, che ieri ha applaudito il ritorno dello storyteller Federico Buffa, già ospite delle precedenti edizioni e gli youtuber più amati del momento IPantellas. Per loro Bellizzi si è fermata fino a notte tarda: migliaia le foto ricordo scattate con i beniamini che hanno la stessa età del Comune più giovane della provincia di Salerno e che come Fabula tagliano il traguardo dei dieci anni di carriera.
«Ho visto mia madre morire di Alzheimer – ha raccontato Buffa – da allora alleno la mia memoria come fosse un muscolo, un quadricipite. Questo è il mio unico talento. Detto questo voglio dire che Fabula è un evento unico, che fa dei ragazzi la sua anima portante. È straordinario. Un esempio di favola sportiva? Le vittorie dell’Italia ai mondiali del 1982 e 2006 cominciati in condizioni difficili e finiti nel modo più bello»
Successivamente è toccato a Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo, I Pantellas, la coppia di youtuber più apprezzati del momento, che, con grande disponibilità si sono prestati alle migliaia di richieste di autografi e foto ricordo. «Era destino che dovessimo venire al Fabula – raccontano – siamo nati nello stesso anno di Bellizzi e quest’anno, come il Premio, festeggiamo 10 anni de IPantellas. Sogniamo il cinema, ma speriamo anche che Colorado ci riprenda nel cast».
Interessantissimi gli incontri con Giuseppe Paschetto, unico italiano tra i 50 migliori professori nel mondo candidato per il Global Teacher Prize della Varkey Foundation. Ha eliminato la cattedra e i compiti a casa, ha convinto i colleghi a misurare il “Fil” della scuola (Felicità interna lorda). «Il verbo imparare, come sognare non dovrebbero avere l’imperativo» – ha detto ai ragazzi. Si è messo a nudo anche Vincenzo Starita, Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità: «Continuate a scrivere e a pensare alla vita come una favola, spesso la vita da grandi fa perdere il desiderio di sognare».
STASERA – GIORNO 3 Gli Incontri Speciali in Arena prenderanno il via alle 17.30. Con i giovani creativi sarà affrontato il tema dell’economia circolare e gli investimenti presenti e futuri. Sarà sviluppato un focus sull’importanza del fare una buana raccolta differenziata condividendo esempi di buone pratiche. Interverranno il Dottore Fabio Lauri, vice capo area di Banca Campania Centro, la Dottoressa Emma Carrafiello e il Dottore Angelo Zoppi, collaboratori del laboratorio di analisi e consulenza ambientale Neotes srl in qualità di giovani soci Kairòs della Banca Campania Centro. Alle 18.30 è fissato l’incontro con S.E. Monsignore Andrea Bellandi, Arcivescovo, Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, e, a seguire, alle 19.30, lo scrittore Luca Lanzetta. Infine, alle 20, arriveranno i Villaperbene, il collettivo comico salernitano nato nel 2012 e composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti.
DOMANI – GIORNO 4 Fitta l’agenda del quarto giorno di Fabula 10. Si comincia alle 17.30 con Adam Smulevich, il giornalista e scrittore che dedicherà parte del suo intervento a Primo Levi, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. Alle 17.30 i giovani creativi incontreranno Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley. Infine alle 19.30 l’attesissimo arrivo di Enzo De Caro. La sua venuta a Bellizzi, tra l’altro proprio in quell’arena a lui dedicata, sarà l’occasione per rendere omaggio all’ineguagliabile compagno di viaggio con il quale la vita professionale e privata di De Caro per tanti anni si è intrecciata.

Premio Fabula: Monda vorrebbe tornare ad insegnare, Buccirosso preferisce Bellizzi a Venezia. Oggi IPantellas ed il candidato al Nobel Paschetto. Domani De Caro

«Il Premio Fabula mi riaccende la voglia di tornare a scuola»
Confessa il direttore dell’Osservatore Romano Andrea Monda «Se Maradona è un 10 da sogno Fabula è un sogno da 10»
Così a sorpresa lo storyteller Buffa sul palco di Bellizzi
«Il Festival di Venezia? Già dimenticato. Decisamente più costruttivo incontrare i ragazzi che fare passerella»
Tuona Carlo Buccirosso senza filtro al muro dei 500 giovani creativi
OGGI TOCCA ALLE WEB STAR PIÙ AMATE I PANTELLAS
PRIMA IN ARENA TROISI GIUSEPPE PASCHETTO TRA I 50 MIGLIORI PROFESSORI NEL MONDO CANDIDATO PER IL GLOBAL TEACHER PRIZE DELLA VARKEY FOUNDATION
Domani i Villaperbene e Enzo De Caro. L’attore omaggerà Massimo Troisi
E per gli incontri speciali in Arena S.E. Monsignore Andrea Bellandi

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Bellizzi, 2 settembre 2019 Prima l’impatto timido e quasi reverenziale con il Direttore del giornale della Santa Sede, poi l’exploit sul palco dello storyteller milanese, infine l’abbraccio dell’attore napoletano che si è raccontato senza filtro due volte, prima al muro dei giovani creativi e poi alla folla di Bellizzi. È un boomerang di emozioni e sentimento, nozioni e insegnamenti quello che segna il primo giorno del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi fino a venerdì 6 settembre.
Ad inaugurare ieri la sezione degli incontri speciali in Arena Troisi è stato il Professor Andrea Monda, Direttore Osservatore Romano e Presidente di BombaCarta. Scrittore e saggista, ha lavorato per alcuni anni presso l’Ufficio Legale dell’Esattoria del Comune di Roma per conto di un Istituto bancario, per diciotto anni è stato professore di religione, da otto mesi dirige il giornale della Santa Sede, l’Osservatore Romano.
«Che bello stare qui – ha esordito Monda – il confronto con voi è molto stimolante, mi riaccende la voglia di tornare ad insegnare. In 18 anni ho cercato di dare tutto: non so se ci sono riuscito, ma di sicuro io ho ricevuto più di tutto. Ad avercene giornalisti come voi. Fabula mi ha regalato una grande botta di energia, qui c’è sete di bellezza e condivisione». In chiusura il momento dei consigli. «Se vi piace un libro rileggetelo e soprattutto cercate le persone diverse da voi. All’inizio vi staranno antipatici ma dopo un po’ sarà meraviglioso. Oggi la rete vi mette in contatto con chi è simile a noi, uscite da questo gusto e poi, come suggerisce spesso il Papa, chiedete sempre ai vostri nonni di raccontarvi una storia. Se interrompiamo questa catena la società si frantuma».
Poi la sorpresa. L’Area Spettacoli si è aperta con Federico Buffa che si è cimentato nella lettura tutta d’un fiato di un testo di Ivano Montano nel quale non sono mancate le sue personalissime digressioni. La platea lo ha ascoltato senza perdere mai il filo del discorso, arrampicandosi con lui sulle parole e la bellezza del loro significato. Il suo modo inconfondibile di raccontare i fuoriclasse dello sport e le loro gesta epiche si è come incastrato alla perfezione con la scrittura dell’autore salernitano, una narrazione a metà tra sogno e speranza che ha condotto all’elogio finale: “Se Maradona è un 10 da sogno Fabula è un sogno da 10”, rimarcando l’importanza di un evento che va a stimolare i ragazzi che da dieci anni inventano, creano, fantasticano, scrivono.
E poi l’atteso abbraccio con Carlo Buccirosso che si è piacevolmente lasciato “interrogare” dai giovani affabulatori, non prima di essersi complimentato con il Sindaco, Mimmo Volpe: «Complimenti – ha detto l’attore – essere il primo cittadino vuol dire essere il primo rappresentante di una comunità e tu lo fai egregiamente, con una genuinità che è quasi fuori dal comune». Poi le mille domande dei ragazzi. «Avevo paura di fare questo mestiere, la mia timidezza mi ha frenato per tanto tempo fin quando poi ho deciso di essere più forte delle mie debolezze. Nel frattempo però mi sono laureato in Giurisprudenza, avevo un piano B, in Italia non puoi non averlo. Studiate ragazzi, non è un messaggio banale il mio». Poi i ragazzi gli chiedono di Venezia. «Il Festival? L’ho già dimenticato, mi porto a casa solo il biglietto del treno. Non amo gli eventi mondani, i luoghi dell’apparire, i red carpet, la passerella. Trovo molto più costruttivo incontrare voi e mettermi a nudo». Obbligato un passaggio sulla sua carriera quarantennale e lo sketch al cinema con Vincenzo Salemme nel film “L’amico del cuore” rimasto nella storia. «Memorabile, me la chiedono ancora. Ma vi confesso anche che quando ho deciso di cimentarmi come capo comico e scrollarmi di dosso quei ruoli e personaggi pur senza rinnegarli, non è stato facile. Oggi amo scrivere i testi dei miei lavori teatrali, amo urlare quello che la società vorrebbe ma non può…eppure non ero bravissimo in italiano». Napoli? «Un amore difficile. Ti costringe ad andare altrove ma anche a tornare sempre. Credo che non tutti i napoletani la amino. Quando per esempio fanno il G8 in una settimana si trasforma, è bellissima…e in una vita? A volte c’è cattiva volontà!».
STASERA – GIORNO 2 Buffa incontrerà i creativi oggi alle 19.30; a seguire (alle 20) arriverà a Bellizzi la coppia di youtuber più apprezzati del momento, I Pantellas, Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo. La loro comicità e i loro comportamenti così demenziali li hanno resi in breve tempo famosissimi, il loro video parodia sul film “Paranormal Activity” (2010) è stato uno dei primi video italiani a raggiungere un milione di visualizzazioni. Si può dire che fino al 2012 avessero monopolizzato la piattaforma.
E sempre oggi, per gli Incontri Speciali in Arena è anche la volta del club Kiwanis Bellizzi Sele Picentino per un viaggio nella geologia (alle 17). A seguire sarà affrontato il tema dell’economia circolare e gli investimenti presenti e futuri. Sarà sviluppato un focus sull’importanza del fare una buana raccolta differenziata condividendo esempi di buone pratiche. Interverranno il Dottore Fabio Lauri, vice capo area di Banca Campania Centro, la Dottoressa Emma Carrafiello e il Dottore Angelo Zoppi, collaboratori del laboratorio di analisi e consulenza ambientale Neotes srl in qualità di giovani soci Kairòs della Banca Campania Centro. Alle 17.30 arriverà Giuseppe Paschetto, 63 anni, insegna matematica e scienze da 35. Un professore della scuola media in provincia di Biella, che ha qualcosa di eccezionale. Un metodo di insegnamento non convenzionale che ha fatto sì che si ritrovi tra i 50 migliori professori nel mondo e quindi candidato per il Global Teacher Prize della Varkey Foundation. Paschetto ha eliminato la cattedra e i compiti a casa, ha convinto i colleghi a misurare il “Fil” della scuola (Felicità interna lorda), ha rinunciato ai libri di testo. Queste sono solo alcune delle iniziative che lo hanno reso un insegnante amato dagli studenti e apprezzato anche dalle famiglie. Alle 18.30 sarà la volta del Dottore Vincenzo Starita, Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità.
DOMANI – GIORNO 3 Il terzo giorno di Fabula 10 prende il via alle 11. Quest’anno al programma si aggiungono una serie di incontri con giornalisti illustri per offrire ai ragazzi nozioni e conoscenze di una diversa forma di scrittura: ad inaugurare il ciclo sarà Erminia Pellecchia, Nel pomeriggio, per gli “Incontri Speciali in Arena”, i giovani creativi incontreranno S.E. Monsignore Andrea Bellandi, Arcivescovo, Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, e, a seguire, lo scrittore Luca Lanzetta. Infine, alle 20, arriveranno i Villaperbene, il collettivo comico salernitano nato nel 2012 e composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti.

MICHELE PLACIDO E IPANTELLAS PER FABULA 10

L’attore italiano, tra i più apprezzati degli ultimi vent’anni, incontrerà i creativi giovedì 5 settembre
ANNUNCIATA ANCHE LA COPPIA DI YOUTUBER
Nel secondo giorno del Festival si fermano a Bellizzi IPantellas: tra le web star più amate del momento
Prorogate al 30 agosto le iscrizioni per partecipare al decennale

Bellizzi, 20 agosto 2019 A quindici giorni da Fabula 10, il Premio letterario dedicato alla scrittura per ragazzi in programma dall’1 al 6 settembre a Bellizzi, il direttore Andrea Volpe continua a raffinare la sua squadra di ospiti per il decennale e sul filo di lana inserisce anche la presenza dell’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni.
Il 5 settembre incontrerà i creativi uno dei volti più conosciuti del mondo del cinema: Michele Placido. Una lunga carriera cinematografica e teatrale, oltre ad una positiva esperienza come autore e regista, Placido, classe 1946, è amato dal pubblico nazionale ma anche conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato il personaggio del commissario Cattani nei primi quattro capitoli dello sceneggiato “La Piovra” (di Damiano Damiani), la più popolare fiction poliziesca italiana distribuita internazionalmente in moltissimi paesi. Il suo esordio al cinema risale al 1972, nel 1989 prende parte al film “Mery per sempre” ottenendo una grande popolarità, e poi “Il Caimano” di Nanni Moretti, “Baaria” di Giuseppe Tornatore, solo per ricordare qualcuna delle sue immense partecipazioni. Parallelamente, dal 1990, inizia a lavorare come regista e il film “Romanzo Criminale”, premiato con diversi David di Donatello, gli ha restituito i maggiori riconoscimenti.
Annunciata anche l’attesissima coppia di you tuber nel secondo giorno del Festival: i creativi, allo spoiler via social del direttore Andrea Volpe, sono andati letteralmente in visibilio, e quelli che ancora non avevano presentato domanda di partecipazione si sono catapultati. Sono Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo, ovvero IPantellas.
CHI SONO IPANTELLAS Nati entrambi nel 1990, i due si conoscono nell’estate del 2009, quando si trovano entrambi a lavorare come animatori in una piscina di Varese. Finita l’estate i due iniziano a registrare dei video comici e nel 2009 caricano il loro primo video su Youtube. I loro video prendono spunto dalla vita reale, ironizzando su scuola, genitori, televisione e tanto altro. La loro comicità e i loro comportamenti così demenziali li rendono in breve tempo famosi su YouTube, soprattutto grazie al video parodia sul film “Paranormal Activity” (2010) che è stato uno dei primi video italiani a raggiungere un milione di visualizzazioni. Si può dire che fino al 2012 avessero monopolizzato la piattaforma diventando i creators più famosi del momento. Nel 2013 pubblicano su Youtube “Mia madre è Satana” ed è un successo e passano da Youtube direttamente alla TV. La serie è così apprezzata che Mediaset contatta iPantellas per mandare in onda la seconda stagione su Italia 2. A questo punto la loro popolarità schizza alle stelle e nell’Aprile del 2013 pubblicano anche il loro primo libro: “iPantellas – Crazy School”.L’idea di chiamarsi così è di Jacopo: in dialetto il termine Pantella significa scemo e, siccome entrambi si ritenevano due Pantella, hanno deciso di farsi chiamare così.
ISCRIZIONI PROROGATE AL 30 AGOSTO Viste le numerose richieste, lo staff di Fabula ha deciso di prorogare al 30 agosto il termine per le iscrizioni. Al momento gli elaborati (favole, fiabe e racconti) ammessi sono oltre 400. Per partecipare basta cliccare sul sito www.premiofabula.it.
PREMIO MICHELE BUONANNO Favole ed Affabulatori sono le categorie aperte ai ragazzi dai 9 ai 15 anni. Alla fascia 16-20 anni è riservata la categoria Creativi – Premio Michele Buonanno, sezione dedicata alla creatività dei ragazzi, che potranno seguire il festival con uno sguardo privilegiato intitolata alla memoria del giovane grafico di Bellizzi amato da tutti e che troppo presto ha lasciato questa vita. Un viaggio terreno, il suo, proteso all’arte, all’espressività, al bisogno e alla straordinaria capacità di comunicare e di farlo in tutte le forme possibili, soprattutto con la potenza delle immagini che faceva dialogare e associava con intuizioni di una raffinatezza rara e brillante e che, al contempo, sapevano essere comprensibili per tutti. L’identità di Fabula è la creatività di Michele che aveva un dono eccezionale che non ha mai lesinato con nessuno premio.