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Ultime repliche al TEATRO S. MARGHERITA

Ultime due repliche del fortunato spettacolo “26 a farmacia e 4 o teatro”!

Lo spettacolo “26 a farmacia e 4 o teatro” da un’ idea comica di Lello Casella è organizzato dall’Associazione“SimonCirteatroragazzi” che opera nel quartiere da circa cinque anni, con il Patrocinio del Comune di Salerno.

Sul palco: Gaia Bassi, Lello Casella, Sabrina Tortorella, Francesco Ferrara, Vincenzo Citro, Enzo Melillo, Eva Autuori, Rossella Chiarello, Maria Luisa Pirri.Grafica, montaggio digital-audo-video Ciro Casella.

Idea scenica di Sabrina Tortorella, Scenotecnica Enzo Citro, Mario d’Amato.

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Lo spettacolo vede la partecipazione di Paolo Molinari alla chitarra e di Ugo Rodolico alle percussioni. Le coreografie sono state curate dalla New Space Dance di Francesco Boccia.

La trama molto semplice si svolge all’interno di una farmacia e nel teatro di quartiere. Narra delle vicessitudini di Ninì fidanzata (Rossella Chiarello) prima e moglie poi (Gaia Bassi) che smania dalla voglia di esprimere la sua “verve artistica”.

Nel teatro recita il marito Arturo (Lello Casella), un “medico mancato” che non si avvede “pè gelusia o pè chissà che cosa” dell’enorme talento della moglie.

Ninì, suo malgrado, è soffocata, imprigionata in una vita da casalinga repressa, ma Celeste (Sabrina Tortorella), proprietaria del teatro, intuisce che quella donna è un talento emergente. Uno spettacolo, divertente, dal ritmo incalzante, bellissime scenografie che si lascia godere fino alla fine.

Nel popoloso quartiere di Pastena all’uscita della tangenziale di Salerno e vicino alla fermata della metropolitana, il Comune di Salerno, grazie all’impegno del Consigliere Nico Mazzeo, ha voluto fermamente la nascita di un nuovo polo culturale al servizio della zona orientale e della intera città che dal primo aprile sarà oggetto di adeguamento.

Saranno fissate le nuove poltroncine e sarà installato il nuovo impianto audio e luci.

Per tale motivo le date di aprile saranno spostate a maggio pv.

Seguirà la terza edizione della Rassegna S. Margherita Arte e Spettacolo, da giugno e fino al 20 luglio, un ricco cartellone di teatro comico, musica, narrativa e di arte in genere.

Un itinerario del gusto e della gastronomia salernitana farà da cornice alla Kermesse.

Ultime repliche dello spettacolo in cartellone: 30 e 31 marzo 2019 

Sabato ore 21.00 domenica ore 19.15.

INAGURAZIONE del TEATRO S. MARGHERITA

Debutto della Compagnia Teatrando Teatro a Salerno presso il Laboratorio Teatro S. Margherita in Via F. D’Allora, a Pastena.

Nel popoloso quartiere  il Comune di Salerno ha voluto fermamente la nascita di  un nuovo polo culturale al servizio della zona orientale e della intera città.

Dal 19 Marzo la Compagnia presenta lo spettacolo  “26 a’ farmacia e 4 o’ teatro” da un’ idea comica di Lello Casella, organizzato dall’Associazione “SimonCirteatroragazzi” che opera nel quartiere da oltre cinque anni.

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Protagonista l’attrice cantante Gaia Bassi di recente in Compagnia con Massimo Ranieri  nello spettacolo “Teatro del Porto” di scena anche al Teatro Verdi di Salerno, ma anche di  C’era una volta ….scugnizzi” di Enrico Vaime e Claudio Mattone con Sal Da Vinci, Signori in Carrozza con Giovanni Esposito e Ernesto Lama  per la regia di Paolo Sassanelli, Riccardo III  protagonista femminile nel ruolo di Lady Anna con la regia di Massimo Ranieri, Viviani Varietà con la regia di Maurizio Scaparro, Italiano di Napoli protagonista femminile con la regia di Alessandro Siani, con Sal Da Vinci. Interprete di fiction TV  di successo ( Un posto al Sole, La Nuova Squadra 2, Baciati dall’Amore). Sul palco con lei  Lello Casella, Sabrina Tortorella, Francesco Ferrara, Vincenzo Citro, Enzo Melillo, Eva Autuori, Rossella Chiarello, Maria Luisa Pirri.

Grafica, montaggio digital-audo-video Ciro Casella. Idea scenica di Sabrina Tortorella Scenotecnica Enzo Citro, Mario d’Amato.

Lo spettacolo vedrà la partecipazione dei professionisti Paolo Molinari alla chitarra e di Ugo Rodolico alle percussioni. Le coreografie saranno a cura della New Space Dance  diretta dall’artista Francesco Boccia, ballerino e maitre de ballett salernitano.

Un cast tutto locale a dimostrazione della grande creatività intrisa nel panorama artistico della città. La trama molto semplice narra delle vicessitudini di Ninì fidanzata prima e moglie poi che smania dalla voglia di esprimere la sua “verve artistica”. Nel teatro di quartiere recita il marito Arturo che non si avvede “pè gelusia o pè chissà che cosa” dell’enorme talento della moglie. Ninì ,suo malgrado, è soffocata, imprigionata in una vita da casalinga, repressa, ma Celeste, proprietaria del teatro, intuisce che quella donna è un talento emergente.

Lo spettacolo è grottesco, surreale, scandito da ritmi incessanti, ricco di spunti comici, doppi sensi, musica, danza, che serviti “fumanti” portano il pubblico in un estasi esilarante di risate e di applausi.

Il risultato è garantito. Uno spettacolo semplice, pulito, che si lascia godere fino alla fine.

Il teatro è semplicità, amore, trasmettere al pubblico il proprio stato d’animo un  “teatro povero dove sono poveri anche i sentimenti”. Siamo  per la felicità a teatro, per la pura evasione, per la semplicità dei gesti e per la “povertà” intesa nell’accezione più nobile  del significato. Il nostro dialetto, la nostra tradizione, la nostra spontaneità, la nostra felicità.

A Voi non resta che affollare il Laboratorio Teatro Santa Margherita che si avvia a proporre un cartellone, anche per i prossimi mesi, nel segno della comicità e dell’arte “Povera”: Cà se ride!!!!…. Sicuro!!!

Spettacoli: il 19 marzo 2019 serata di Gala, 22 e 23 marzo serate di beneficenza per il costruendo Centro Pastorale della Comunità di S. Margherita.

La programmazione proseguirà, vista la grande richiesta, nei fine settimana, con il seguente calendario: 24, 30, 31 marzo 2019, 6, 13 e 14 aprile feriali alle 21.00 festivi alle 19.15.

Un Natale DA RIDERE al Teatro Arbostella a Salerno

“’O figlio e’ pàtemo”, è una commedia brillante scritta a quattro mani dal duo comico del Teatro Arbostella Giovanni Bonelli e Andrea Avallone.

Lo spettacolo è condotto dalla verve istrionica di Andrea Avallone (Domenico Di Maggio) insieme al suo amico di merende Giovanni Bonelli (Sabato Di Maggio).

La trama narra che i due fratelli diventano eredi di un grande patrimonio.

A causa di un banale incidente domestico(Domenico) perde la memoria e il fratello “serpente” (Sabato) coglie l’occasione per sfruttare la disgrazia (E’ chi ti dice che è una disgrazia?) per farsi nominare tutore del fratello così da poter disporre dell’intero asse ereditario.

Ma le circostanze cambiano, il “serpente “è costretto, suo malgrado, a mordersi la coda in un finale che lascia posto a qualche riflessione.

Lo spettacolo è gradevole, il ritmo incessante.

In tale contesto viene esaltata la   maschera naturale di Andrea Avallone: La sua frenetica comicità o se vogliamo anche la sua drammaticità grottesca vive, cresce in tante dimensioni caratteriali.

Tanti sipari che si aprono, si chiudono, si riaprono.

Bonelli da ottima spalla accende questa espressione di teatralità: Sonda, sente, vive gli umori del pubblico e coglie l’attimo giusto per abbattere quel muro sottile invisibile, che divide l’azione che si svolge sul palco con lo spettatore.

Completano il cast una domestica barese Francesca Musa che riesce a riempire contesti utili al gioco scenico, il suo dialetto genera sottintesi ed i equivoci che scatenano gags a ripetizione.

Maria Rosaria Sellitti, un’inquilina sbadata che sconvolge l’habitat familiare.

Enzo Galdo, un neurologo a cui riesce difficile anche formulare la più semplice delle diagnosi, che si rivela funzionale nelle dinamiche di palcoscenico.

Uno spettacolo divertente, semplice, presentato con grande umiltà e passione, non privo di contenuti.

Una comicità che vale la pena di vivere nel calore di un teatro povero dove sono poveri anche i sentimenti.

Lello Casella

Un Vicolo in bianco e nero

È il nuovo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro, del Laboratorio Teatro Santa Margherita, presenterà nell’ambito della Rassegna Battipaglia in Palcoscenico il 12 luglio p.v.

Lo spettacolo comico in due atti è stato scritto da Lello Casella per la regia di Sabrina Tortorella.

La trama, nella sua essenzialità, racconta di un attore (Lucariello) Lello Casella caduto in disgrazia, non lavora da ventitré mesi e mezzo.

Per caso gli capita sottomano un canovaccio appartenuto ad un suo antenato che tratta della condizione atavica dell’attore e della mancanza di spazi teatrali.

Cerca di allestire la messa in scena e chiede aiuto a un impresario che abita di fronte.

Roberta Manzo (Concetta) cerca di impedirglielo ad ogni costo in quanto legata al classico teatro napoletano di Eduardo e Viviani.

Lei non vede di buon occhio il progetto di Lucariello, lo boicotta con ogni mezzo: addirittura arriva a chiudere gli attori nei camerini, non perde occasione per denigrare e deridere il marito in un vortice di trovate esilaranti.

Intanto l’impresario aspetta la messa in scena del lavoro che Lucariello fatica a portare a termine.

Il finale è ricco di colpi di scena.

Riuscirà Lucariello a convincere l’impresario e a spezzare il suo digiuno di teatro?

Nello spettacolo si rivivono contaminazioni di culture e tradizioni diverse: la Tammorra, Viviani, Eduardo che si fondono con i ritmi di una messa in scena grottesca, esasperata, quasi irreale, scandita dai suoni africani del gruppo Utungu Tabasamu.

Il cast artistico è completato da Sabrina Tortorella Enzo Melillo, Vincenzo Citro, Maria Luisa Pirri, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pina Amato e la piccola Ginevra Saraceno.

Musiche originali eseguite dal vivo dal Gruppo di Percussioni UTUNGU TABASAMU

Direzione Artistica: Lello Casella

Suono: Ciro Casella

Registrazioni-Missaggio-Editing: Marco Santoro

Organizzazione Associazione SimonCir Teatro Ragazzi

Scene Teatrando Teatro

A NATALE “VACO A NAPOLI PE N’AFFARE”

All’Arbostella spettacolo comico con protagonisti la coppia Bonelli – Avallone

Metti che una sera mi viene voglia di farmi due risate. Prenoto una poltroncina ,aggiunta, in un lato di questo teatro a misura di spettatore e vengo coinvolto in un ambiente anni 30.
Mi trovo, infatti, proiettato all’interno del Salone Margherita .
La rivista, un can can di “effetto” assordante e con tante “porte” che si aprono.
Atmosfere antiche come dire un pò … retrò.
Il teatro è l’Arbostella a Salerno -zona orientale- dove la compagnia stabile, la Comica Salernitana, diretta come sempre da Gino Esposito si sta cimentando in un testo riscritto e riadattato da Giovanni Bonelli dal titolo: “Vaco a Napoli pe n’affare
L’idea sarà pure “banale” ma funziona, il pubblico viene coinvolto.
Si rivivono temi e cartoline di una Napoli che fù.
La Napoli dei grandi artisti, (tra i quali Viviani e Scarpetta) della cultura .
Interno della Galleria Umberto I . Un bar (o meglio un caffè di notte e giorno) dei clienti bizzarri a dir poco .
Una venditrice di giornali( Nicoletta Romano) uno scrittore, una coppia (a proposito da citazione la caratterizzazione di Rita Cariello,) un tenore” intonato” (Carlo Simeoni)
Artisti squattrinati che fieri della loro arte spontanea sbarcano il lunario in cerca di qualche contratto.
Tale condizione diventa l’occasione per questo “cafone sopra le righe” che ,già entusiasta spettatore del can can,(Giovanni Bonelli )insieme alla sua compagna (Anna Aurelio) una signora niente fronzoli che addirittura gli tiene testa ,lo controbatte e a volte lo asseconda.
Partono da Caivano e si trovano per la prima volta a Napoli per un affare.
Vogliono scritturare artisti per poi portarli al loro paese per allietare una festa.
Entrano in questo “cafè” e incontrano alcuni amici di vecchia data.
Uno di questi è un cameriere capellone (Avallone) .Lui è “O Masterascio” e lavora tra queste porte girevoli.
Gira con “chiavi e grimaldelli” e apre a piacimento anche la serratura di Bonelli.
Anzi lui soltanto ha la chiave giusta ,diciamo pure che lui è la chiave …sic!
In scena si piacciono ,si divertono, si completano, si aprono …Appunto!
Da quel momento in poi si sviluppano dinamiche divertenti.
Ritrovano tra i tavoli del bar un altro vecchio amico (Francesco Delli Priscoli) che li invita a casa sua.
In questa casa di Napoli gli scenari diventano a dir poco esilaranti.
Il padrone di casa è in cura psichiatrica e il suo medico (Troiano) lo assiste H24.
In questa casa si vive un clima “surreale”. Oltre a medico e paziente -lui vedovo da poco- si trovano, anche , due domestici: (Enzo Galdo) il veterano e (Francesca Musa) l’esordiente, compongono un micidiale mix di
caratteri che insieme all’ottimo (Delli Priscoli) fanno da spalla alle trovate spontanee della coppia “masterascio e serratura” alias Bonelli – Avallone.
Il prodotto finale è godibile, pulito.
Nella sua semplicità la vicenda ha dei ritmi che funzionano a meraviglia .L’affare è fatto.
All’Arbostella la risata è sempre di scena.
Completano il cast gli attori esordienti Daniele Galdi, Annachiara Sammarco, Gioia Villani, Ciro Caroniti e Annalisa Apicella che, grazie alla singolare direzione artistica di Gino Esposito, fanno la loro bella figura. Una semplicità che cattura il pubblico.
L’essenzialità alla fine è quello che conta a discapito di tanti “soloni” delle scene, che preferiscono stare sul relativismo del “così è se vi pare” per (stravolta) interpretazione pirandelliana, piuttosto d’avventurarsi nella semplice concretezza.
Il lavoro sarà in scena al teatro Arbostella martedì 26 Dicembre ore 20:30 e mercoledì 27 Dicembre ore 21:30.
Quasi quasi me lo vado a rivedere ….”Se …Seeee” .
Lello Casella

GRANDE SUCCESSO COMICO

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Teatro S. Margherita Laboratorio

O’ fatt rò politeàm è lo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro metterà in scena domani alle 20 e 30 nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita il più popoloso di Salerno, alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena.

Il testo, comico in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del 900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.

La messa in scena molto semplice cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.

La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.

Gioco, colore suggestione: Tutto in scena   dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.

Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica, accanto a lui una Sabrina Tortorella scintillante che asseconda, coccola, gioca, vive e popola i suoi sogni.

Insieme a loro ci sono attori riottosi, quando non improvvisati, attrici, o presunte tali, alcune attratte dalle luci del varietà e dalla voglia di diventare famose soubrettres e poi i tradimenti, i compromessi e le bugie, raccontate in primis a se stessi, di un teatro che s’arrangia suo malgrado e si ridefinisce, proponendo un repertorio che pone un interrogativo importante: si tratta pur sempre di arte? Il teatro è diventato altro da sé o invece è morto? Sono questi gli spunti di riflessioni che si nascondono tra le pieghe dei personaggi, dei loro caratteri sapientemente studiati, tra malinconia, comicità e umorismo, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico.

Una citazione merita Gianmarco Citro che nell’immaginario onirico di Errico è uno squattrinato che diventa ricco fino ad insidiare l’amante.

Poi Roberta Manzo, la moglie, che subisce l’instabilità emotiva e sentimentale del marito viene “trascinata”, suo malgrado, in questo ” onirismo” fatto di intrigo, di cafè chantant.

Buone le caratterizzazioni di Vincenzo Citro, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Enzo Melillo.

Ordinate le interpretazioni di Pina Amato e Diodemo Dell’Orto

Lo spettacolo comico, tutto ritmo è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.

Il suo fantastico balletto popola il sogno di Enrico.

I ballerini sono la levità, la leggerezza, la carezza, la sensibilità ma anche animazione e sconfinamento.

Can Can fantasmagorici insieme a tango e tarantella   scandiscono   momenti di trasgressione, passione, sentimento, allegria.

La vicenda narra di un tradimento che si consuma in una casa in affitto e del sogno appagante che ne deriva.

Giacomina (Sabrina Tortorella) l’amante di Errico (Lello Casella) vuole assistere ad uno spettacolo di Cafè chantant al Politeama.

Errico che ha appena vissuto con lei ore di passione decide di accontentarla.

Giacomina felice si prepara per l’evento. Errico, invece, crolla in un sonno profondo: Sogna l’ingresso al Politeama con l’avvenente amante.

Da lì una serie di vicissitudini che li vede coinvolti in questa surreale messa in scena.

I personaggi, frutto dell’immaginario onirico, si presentano con caricature dell’espressione e dei caratteri, si fondono nei colori e nella vivacità dei ballerini che diventano i loro “angeli custodi” tesi ad elevarne – semmai-  virtù nascoste.

Lo spettatore è divertito, affascinato, coinvolto dall’intera vicenda e da un finale emozionante, coreografico.

Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori attrici, ballerine, che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.

Attori: Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Motti

Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro

Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella

Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco

Coreografie: Francesco Boccia e Alessandra D’Onofrio

Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba

La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.

Lo spettacolo andrà in replica nei giorni di venerdì 15 e sabato 16 dicembre con inizio ore 20,30.

Info e prenotazioni 3385884051

STASERA DEBUTTO A TEATRO

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O’ fatt ro’ politeàm

è lo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro metterà in scena nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita, il più popoloso di Salerno, alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena.
Il testo comico, in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del ‘900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.
La messa in scena, molto semplice, cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.
La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.
Gioco, colore, suggestione: tutto in scena dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.
Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica.
Lo spettacolo comico, tutto ritmo, è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.

Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori, attrici, ballerine che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.
Attori: Roberta Manzo, Pina Amato, Vincenzo Citro, Gianmarco Citro, Diodemo Dell’Orto, Enzo Melillo, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Mutti
Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro
Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella
Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco
Coreografie: Francesco Boccia, Alessandra Dono, Alessandra D’Onofrio
Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba
La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.
Lo spettacolo andrà in scena nei giorni di venerdì 1,sabato 2, sabato 9, venerdì 15 e sabato 16 dicembre con inizio alle ore 20,30.

TEATRO ARBOSTELLA

XII STAGIONE TEATRALE COMICA 2017/2018

Al Teatro Arbostella di Salerno presentato il nuovo cartellone 2017-18: testi di celebri autori interpretati da rinomate compagnie

E’ stato presentato questa mattina presso il Teatro Arbostella di Salerno, il cartellone della XII rassegna di teatro comico amatoriale che avrà inizio nella struttura di Viale Verdi il prossimo 30 settembre per terminare il 13 maggio del 2018. Il decano direttore artistico Gino Esposito insieme alla presidente Immacolata Caracciuolo, accompagnati dalla presenza istituzionale dell’assessore comunale Angelo Caramanno ha illustrato alla stampa gli appuntamenti in programma dal prossimo autunno nel piccolo ma funzionale teatro della zona orientale. Cartellone variegato anche quest’anno con una combinazione di autori classici e contemporanei, per un mix di tradizione e freschezza ma sempre mantenendo fermo il credo della comicità. “Un teatro che è diventato punto di riferimento per la zona orientale e non solo” sono state le parole dell’assessore Caramanno. Delle stesso avviso il direttore artistico Gino Esposito accompagnato dagli attori Giovanni Bonelli e Gaetano Troiano.
Si riparte dunque il 30 settembre, con la rinomata compagnia A.C.I.S. il Sipario di Napoli che presenterà un testo dal titolo “Il Padrone” tratto dall’Avaro di Molière e riportato in chiave partenopea con le magistrali interpretazioni di Rosario Giglio e Sasà Palumbo accompagnati da un gruppo di prima scelta. A seguire la Compagnia Comica Salernitana, la stabile dell’Arbostella si cimenterà in un esilarante testo riscritto e riadattato da Giovanni Bonelli dal titolo “Vaco a Napoli pe n’affare” dove si alterneranno sul palco numerosi personaggi, tutti caratterizzati dalla sapiente regia di Gino Esposito. A novembre esordio sulle tavole del palco di Viale Verdi per una compagnia partenopea affermata la CMS Mario Scarpetta che allieterà la platea con la classica e comica “Tre pecore viziose” di Eduardo Scarpetta, rivisitata in chiave del tutto particolare dalla regia di Mimmo Cacciapuoti. A dicembre un classico edoardiano di prim’ordine messo in scena da un gruppo salernitano di primo ordine che ha vinto premi in tutta Italia: La compagnia dell’Eclissi presenterà l’”Arte della Commedia” con il riadattamento di Felice Avella e la regia di Marcello Andria.
Dopo la pausa natalizia, dove la direzione artistica sta pensando a ricche sorprese, con spettacoli della Compagnia Comica Salernitana di Gino Esposito e l’Antica Italiana di Gaetano Troiano il cartellone ripartirà dal 6 gennaio 2018 con il ritorno di una rodata compagnia napoletana già ospite un paio di anni fa: il gruppo degli Zerottantuno, si misurerà in un testo dal titolo “E’ tornata zitella” tratto da Signori Biglietti di Rescigno e rivisitato da Felice Pace. Da fine gennaio e per i primi due week-end di febbraio un’altra storica conoscenza del pubblico dell’Arbostella: la compagnia TeatroMania di G.Tricarico porterà in scena un frizzante lavoro ridisegnato da Rino Grillo dal titolo “Matrimoni scombinati”.
A seguire risate con gli Amici del Teatro di Antonio Pollio che ritorneranno dopo il successo dello Scarfalietto dell’anno scorso con un altro testo scarpettiano dal titolo: “‘Na Commedia a richiesta”.
A marzo Gaetano Troiano con la sua compagnia All’Antica Italiana metterà in scena un raggiante ed umoristico “Non ci resta che maritarla” di Raffaele Caianiello. Ad aprile il turno di una delle compagnie storiche della rassegna: Gli Ignoti di Napoli misureranno la loro bravura in un altro capolavoro di Eduardo De Filippo dal titolo “La paura numero uno” con Marino Gennarelli e Patrizia Pozzi mentre la chiusura con il botto è affidata come sempre nelle mani della Compagnia Comica Salernitana che regalerà a maggio gli ultimi sorrisi di stagione al pubblico con un divertente testo di Samy Fayad dal titolo “Il Settimo si riposò”.
Illustrati infine ai presenti le attività laboratoriali sia per grandi che per piccini (curati dal maestro Gaetano Troiano accompagnato da un valido staff) che partiranno sempre da ottobre e termineranno con i saggi a giugno. Fissata inoltre la data della rassegna estiva Arena Arbostella in calendario quest’anno dal 28 agosto al 3 settembre.
Chiunque vorrà, potrà sottoscrivere l’abbonamento a 10 spettacoli al costo, invariato, di 90 euro da lunedi 17 luglio sino al 31 luglio, e dal 4 al 29 settembre 2017 (lun/ven 19.30-21.30). La direzione del teatro comunica inoltre che, essendoci stata un vasta adesione al rinnovo della tessera da parte dei vecchi abbonati, il numero dei carnet invenduti è molto limitato per cui si consiglia di affrettarsi all’acquisto. Sconti vantaggiosi per gli studenti universitari e stuzzicanti convenzioni per tutti.
Info e prenotazioni: www.teatroarbostella.it – 089-3867440 – 347-1869810