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Termina con il botto la X Arena Arbostella: da oggi è corsa agli ultimi abbonamenti

Gran finale ieri sera domenica 1 settembre per la X edizione dell’Arena Arbostella. Successo di pubblico anche per l’ultima serata dove la chiusura è stata affidata come da tradizione alla Compagnia Comica Salernitana, diretta da Gino Esposito, direttore artistico anche della kermesse. Risate a crepapelle con il brillante testo “Un Turco Napoletano.”

Bilancio più che positivo anche quest’anno per la manifestazione organizzata dal teatro Arbostella in collaborazione con l’Arbostella in Danza, la parrocchia Gesu risorto, l’associazione il Grifone e la stessa Compagnia comica. Dal 26 agosto sul palco si sono alternati eventi di teatro, musica danza e cultura. 

Serate gradevoli  e divertenti con spettacoli teatrali le prime due serate da parte della compagnia comica Salernitana, la stabile dell’Arbostella. Mercoledi incontro con il nuovo arcivescovo di Salerno Mons. Bellandi seguito dal concerto dei Musicastoria. E poi nuovamente teatro giovedi con la compagnia Antica Italiana di Gaetano Troiano. Venerdi dedicato alla danza con l’Arbostella in Danza mentre nel week-end ancora teatro con la Compagnia Zerottantuno di Napoli e come detto saluti finali ieri con l’ arrivederci delle istituzioni del Comune di Salerno con l’intervento dell’assessore Angelo Caramanno. La madrina Agnese Ambrosio sul palco ha voluto ringraziare tutti dando appuntamento al prossimo anno.

Finita dunque la rassegna estiva ora si pensa già all’inverno: da oggi lunedi 2 settembre inizia la seconda fase della campagna abbonamenti della stagione comica del Teatro Arbostella che partirà il 28 settembre. Pochi i carnet invenduti, i turni delle domeniche sono pressochè esauriti mentre il sabato c’è ancora la possibilità di trovare spazio. Botteghino aperto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 19.30 alle 21.30 fino a fine mese. Il prezzo è invariato: 10 spettacoli al prezzo di 90 euro.

si chiude la III edizione della rassegna s. margherita arte e teatro

Serata di grande comicità con il duo Avallone-Bonelli della Compagnia Comica Salernitana, O’ figlio ‘e pàtemo” è una commedia brillante scritta a quattro mani dai due. Con loro completano il cast Lucia Aceto, Francesca Musa e Enzo Galdo.

Diciamo subito che ci siamo divertiti perché questi riescono sempre a trovare il modo per ribaltare gli schemi e sfornare battute a ripetizione, gags che rivoluzionano o meglio stravolgono il testo e ogni volta sembra di assistere a uno spettacolo diverso. Infatti, se non fosse per la storia che non cambia, quella di due fratelli che si devono dividere un’eredità “indivisa” che un fratello tenta di fare il colpo grosso grazie alle disgrazie dell’altro, sarebbe il caso di dargli un titolo diverso. Quale? “Faccio a pezzi il copione?” Il titolo mi viene parafrasando un testo di Salemme, che calza a pennello perché prossimamente questi due volponi presenteranno “… E fuori nevica“, grazie al fatto che sono riusciti “pregandolo” a ottenere il permesso per rappresentarlo. Loro dicono che è stato Salemme a “pregare loro” ma vi garantisco che è il contrario. Comunque lo spettacolo? Si. “O’ figlio ‘e pàtemo” chiude la Rassegna S. Margherita Arte e Teatro sin dalle prime battute si crea quell’empatia necessaria, vitale, per rompere quella terza parete che divide loro (i due volponi) dal pubblico. Diventa tutto un solo spaccato: comicità e applausi, applausi e comicità. Piace la loro spontaneità, la loro simpatia, il saper fronteggiare anche eventi fortuiti, questa volta la pioggia non c’entra.

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Cavalcano l’onda emotiva di un pubblico appassionato, caldo, concentrato sulle loro battute. In platea si respira quella meravigliosa sensazione del lasciarsi andare a ridere e loro la sentono ci ricamano, se la cuciono addosso. Lo spettacolo piace è la degna chiusura di una rassegna che ha dato enormi soddisfazioni agli organizzatori Lello Casella e Sabrina Tortorella bravi a credere di poter sfruttare uno spazio, una location cui nessuno dava un minimo di credibilità. Si sa la creatività può far vivere anche il sogno più impossibile ed ecco che le idee e i sogni si realizzano. Un angolo senza nome, un esterno poco curato fino a quel momento, diventa un salotto vivo, palpitante, dove l’arte si mette in scena.

LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA
LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA

Il salotto è pronto e ogni sera si rinnova con la sua carica di passione, di entusiasmo, di cultura e di socialità. Quasi mille presenze complessive. Bravi a crederci loro ma anche il Comune di Salerno in persona del consigliere Nico Mazzeo una persona disponibile e fattiva. Un grazie va anche a Don Sabatino Naddeo che ha voluto dare fiducia al progetto di trasformazione. Un grazie, poi, a tutti gli artisti che si sono alternati in queste sere di luglio fresche e intrise di tanta, tanta passione. Nella serata finale ultimi due riconoscimenti. Premio Santa Margherita Arte e Teatro a Maurizio Paolillo (clicca qui) e a “Capricorner” di Donato Lardieri, il locale ufficiale della Rassegna dove la pizza “nunseghiomm”.

Grazie al pubblico che numerosissimo è stato presente con grande entusiasmo. Lello Casella e Sabrina Tortorella felici di aver potuto vivere infinite emozioni sono già all’opera per proporre un cartellone invernale e per programmare la IV Rassegna estiva nel 2020.

Pubblico “a cascata” invade l’Arena del Teatro S. Margherita

Grande affluenza domenica sera in occasione della III Edizione della Rassegna Estiva S. Margherita Arte e Teatro.

Pubblico stipato in ogni angolo della piccola struttura che si trova alla Via F. D’Allora, a Pastena nelle adiacenza dell’uscita della tangenziale. La formula di creare uno spazio per far vivere i grandi eventi anche nelle periferie della città, sta dando grande soddisfazione a Lello Casella e Sabrina Tortorella ideatori e organizzatori della Kermesse.

Un cartellone, variegato, dove spiccano spettacoli dal filone comico, ma anche spettacoli di riflessione, di studio, di ricerca delle arti in genere. L’accoglienza e la familiarità con cui vengono accolti e coccolati gli spettatori uno degli ingredienti alla base del successo che è chiaro, evidente, palpabile.

In scena l’Associazione Logos con lo spettacolo “O muort tene voglia e campà!” della Compagnia Teatro Insieme regia di Francesco Ferrara. Lo spettacolo ha divertito il pubblico ma cosa importante per chi organizza un cartellone è dare spunti di riflessione e di apertura verso l’aggregazione, la socialità, l’aiuto alle fasce più deboli. Siamo da sempre convinti che il teatro sia una medicina importante per l’anima e per la mente.

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Accoglienza e trattamento dei problemi correlati alle addiction, sensibilizzazione, formazione e aggiornamento nel campo del trattamento, della prevenzione primaria e della promozione della salute, ricerca, studio e documentazione, progettazione nel campo della promozione della salute, l’inclusione sociale e lo sviluppo solidale, sono i capisaldi dell’Associazione Logos a livello Nazionale. A Salerno la Logos è nata trenta anni fa per accogliere persone e famiglie inizialmente che avevano problemi di alcol. Nel corso degli anni si è occupata anche di altre problematiche quali il disturbo da gioco d’azzardo. Da qualche anno si occupa delle problematiche legate all’utilizzo del web. Fondamentale in questi anni è stata l’accoglienza alla persona e alla famiglia che voleva mettere in discussione uno stile di vita rischioso. L’identità e la relazione sono i pilastri fondamentali su cui si fonda un progetto di vita che promuove il benessere della persona e della comunità. La compagnia teatrale nasce dal desiderio di alcuni di sperimentarsi in qualcosa che li faccia divertire e star bene tra di loro. Il teatro vuole essere un modo per comunicare agli altri il loro cambiamento e la loro scelta di prendersi cura di loro e della loro famiglia. Quest’anno di lavoro e a volte anche di discussione ha permesso loro di rafforzare anche rapporti amicali e soprattutto di divertirsi molto. Il messaggio è che cambiare si può. Ognuno può mettere i atto il cambiamento che desidera.

“O muort tene voglia e campà!” è una sorta di giallo comico dove gli elementi della commedia degli equivoci ci sono tutti, mantenendo una trama e un intreccio sempre avvincente.

La commedia è articolata in tre quadri basati sulle vicissitudini dei gestori di una pensioncina, la famiglia Bottiglieri, allorquando rinvengono una valigia contenente una grossa somma di denaro.

Essi sono all’oscuro del fatto che la somma era stata versata ad un killer (tale Paternò) per eliminare un concorrente di un capomafia (Luigino Chiacchione). Il Paternò viene arrestato e i padroni della pensione decidono quindi di appropriarsi della valigia col danaro. Ma ora il capomafia pretende la restituzione dei soldi, e in mancanza di questi, ordina che venga eseguito l’omicidio.

Il variopinto cocktail della trama, fatta di mafiosi incalliti, milioni spariti, tresche amorose e di vari equivoci, bugie e raggiri, si svolge a ritmo serrato nella piccola pensione a conduzione familiare che si chiama “Pensione della tranquillità” ma che, per ironia della sorte, sarà tutt’altro che tranquilla.

Il programma delle serate proseguirà come di seguito:

Oggi 16 ore 21 Reading d’Autore con Olga Marciano, Vicente Barra e Imma Battista. Letture di Gaia Bassi e Sabrina Tortorella. Musiche del M°Ugo Rodolico. Interventi di Lello Casella.

Mercoledì 17 ore 21 Teatrando Teatro presenta Gaia Bassi e Lello Casella in “26 a’ Farmacia e 4 o’ Teatro” coreografie di Valeria Alfano – Compagnia Polo delle Arti. Regia di Lello Casella.

Giovedì 18 ore 21 la comicità di Ciro Girardi in “Se ridete non mi offendo”.

Venerdì 19 ore 21 Compagnia Polo delle Arti nel musical “Dracula Felice e Contento” coreografie di Valeria Alfano e Cristina Ciafrone.

Sabato 20 riposo per la festività di S. Margherita.

Domenica 21 ore 21 i botti comici finali con la Compagnia Comica Salernitana in “O figlio ‘e pàtemo” con la coppia Bonelli-Avallone.