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MICHELE PLACIDO E IPANTELLAS PER FABULA 10

L’attore italiano, tra i più apprezzati degli ultimi vent’anni, incontrerà i creativi giovedì 5 settembre
ANNUNCIATA ANCHE LA COPPIA DI YOUTUBER
Nel secondo giorno del Festival si fermano a Bellizzi IPantellas: tra le web star più amate del momento
Prorogate al 30 agosto le iscrizioni per partecipare al decennale

Bellizzi, 20 agosto 2019 A quindici giorni da Fabula 10, il Premio letterario dedicato alla scrittura per ragazzi in programma dall’1 al 6 settembre a Bellizzi, il direttore Andrea Volpe continua a raffinare la sua squadra di ospiti per il decennale e sul filo di lana inserisce anche la presenza dell’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni.
Il 5 settembre incontrerà i creativi uno dei volti più conosciuti del mondo del cinema: Michele Placido. Una lunga carriera cinematografica e teatrale, oltre ad una positiva esperienza come autore e regista, Placido, classe 1946, è amato dal pubblico nazionale ma anche conosciuto in tutto il mondo per aver interpretato il personaggio del commissario Cattani nei primi quattro capitoli dello sceneggiato “La Piovra” (di Damiano Damiani), la più popolare fiction poliziesca italiana distribuita internazionalmente in moltissimi paesi. Il suo esordio al cinema risale al 1972, nel 1989 prende parte al film “Mery per sempre” ottenendo una grande popolarità, e poi “Il Caimano” di Nanni Moretti, “Baaria” di Giuseppe Tornatore, solo per ricordare qualcuna delle sue immense partecipazioni. Parallelamente, dal 1990, inizia a lavorare come regista e il film “Romanzo Criminale”, premiato con diversi David di Donatello, gli ha restituito i maggiori riconoscimenti.
Annunciata anche l’attesissima coppia di you tuber nel secondo giorno del Festival: i creativi, allo spoiler via social del direttore Andrea Volpe, sono andati letteralmente in visibilio, e quelli che ancora non avevano presentato domanda di partecipazione si sono catapultati. Sono Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo, ovvero IPantellas.
CHI SONO IPANTELLAS Nati entrambi nel 1990, i due si conoscono nell’estate del 2009, quando si trovano entrambi a lavorare come animatori in una piscina di Varese. Finita l’estate i due iniziano a registrare dei video comici e nel 2009 caricano il loro primo video su Youtube. I loro video prendono spunto dalla vita reale, ironizzando su scuola, genitori, televisione e tanto altro. La loro comicità e i loro comportamenti così demenziali li rendono in breve tempo famosi su YouTube, soprattutto grazie al video parodia sul film “Paranormal Activity” (2010) che è stato uno dei primi video italiani a raggiungere un milione di visualizzazioni. Si può dire che fino al 2012 avessero monopolizzato la piattaforma diventando i creators più famosi del momento. Nel 2013 pubblicano su Youtube “Mia madre è Satana” ed è un successo e passano da Youtube direttamente alla TV. La serie è così apprezzata che Mediaset contatta iPantellas per mandare in onda la seconda stagione su Italia 2. A questo punto la loro popolarità schizza alle stelle e nell’Aprile del 2013 pubblicano anche il loro primo libro: “iPantellas – Crazy School”.L’idea di chiamarsi così è di Jacopo: in dialetto il termine Pantella significa scemo e, siccome entrambi si ritenevano due Pantella, hanno deciso di farsi chiamare così.
ISCRIZIONI PROROGATE AL 30 AGOSTO Viste le numerose richieste, lo staff di Fabula ha deciso di prorogare al 30 agosto il termine per le iscrizioni. Al momento gli elaborati (favole, fiabe e racconti) ammessi sono oltre 400. Per partecipare basta cliccare sul sito www.premiofabula.it.
PREMIO MICHELE BUONANNO Favole ed Affabulatori sono le categorie aperte ai ragazzi dai 9 ai 15 anni. Alla fascia 16-20 anni è riservata la categoria Creativi – Premio Michele Buonanno, sezione dedicata alla creatività dei ragazzi, che potranno seguire il festival con uno sguardo privilegiato intitolata alla memoria del giovane grafico di Bellizzi amato da tutti e che troppo presto ha lasciato questa vita. Un viaggio terreno, il suo, proteso all’arte, all’espressività, al bisogno e alla straordinaria capacità di comunicare e di farlo in tutte le forme possibili, soprattutto con la potenza delle immagini che faceva dialogare e associava con intuizioni di una raffinatezza rara e brillante e che, al contempo, sapevano essere comprensibili per tutti. L’identità di Fabula è la creatività di Michele che aveva un dono eccezionale che non ha mai lesinato con nessuno premio.

BUCCIROSSO APRE CHEF RUBIO CHIUDE FABULA 10

NEL MEZZO I VILLA PER BENE, UN FAMOSO YOUTUBER ANCORA TOP SECRET E ENZO DE CARO

Comincia a delinearsi il carnet di ospiti per il decennale dell’evento che ruota intorno ai sogni dei ragazzi attraverso
la loro scrittura creativa e l’incontro-confronto con i beniamini
Ultima chiamata per i giovani dai 9 ai 15 e dai 16 ai 20 anni
che vogliono invadere Bellizzi dall’1 al 6 settembre

Bellizzi, 9 agosto 2019

Un festival, uno spazio, un villaggio, un grande laboratorio di sogni e creatività. Comincia a prendere forma Fabula 10, il Premio letterario dedicato alla scrittura per ragazzi, pronto a fare del Comune più giovane della provincia di Salerno, Bellizzi, dall’1 al 6 settembre, la casa della fantasia, crocevia dei big e quartier generale di un evento che, pur alla soglia dei dieci anni, non perde mai di vista la sua traccia originaria: rendere i giovani creativi sempre più protagonisti di un grande contenitore dedicato unicamente a loro.
Ecco perché anche la scelta dei grandi nomi non è mai una ricerca banale, ma tende a corrispondere al gusto e all’esigenza di una generazione curiosa, assetata di sapere e soprattutto pronta a carpire dai loro miti le informazioni e le dritte giuste per costruire il loro sogno. Parte da qui la scelta dei primi protagonisti annunciati.
IL TAGLIO DEL NASTRO Ad aprire la decima edizione di Fabula sarà Carlo Buccirosso, l’attore napoletano che, in oltre 40 anni di carriera (iniziata con Tato Russo, che ha preso il volo con Vincenzo Salemme fino ad arrivare al grande successo de “La grande bellezza” di Paolo Sorrentino) è riuscito ad affermarsi come uno dei volti più noti e familiari della televisione, del cinema e del teatro ed è stato insignito del David di Donatello per il miglior attore non protagonista per “Noi e la Giulia’” (2015). Comico, ma prima di tutto uomo dal poliedrico talento, veste spesso i panni del mediocre, interpretando pregiudizi e napoletanità con la grande maestria di chi è consapevole di essere questo e molto altro. Complice una storia tutta teatrale e una presenza scenica che lo rende meno stereotipato di quanto si possa pensare, Buccirosso è un caratterista d’altri tempi, simbolo della buona scuola d’arte partenopea. L’attore è attualmente impegnato nel suo prossimo progetto: “Sono solo fantasmi”, nuovo film in uscita il prossimo 14 novembre, diretto e interpretato da Christian De Sica. Le riprese sono iniziate ufficialmente nel mese di giugno a Napoli: Buccirosso e De Sica saranno accompagnati da Gianmarco Tognazzi per interpretare tre fratelli acchiappafantasmi, in una sorta di versione tutta all’italiana di ‘Ghostbusters’.
MONDO SOCIAL E YOU TUBE Al taglio del nastro parteciperanno anche i Villaperbene, il collettivo comico salernitano nato nel 2012 e composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti. Nel 2014, dopo i successi tv, il trio ha spostato il proprio focus sulla rete ed attraverso video, parodie e collaborazioni in pochi mesi ha conquistato il web. All’inizio del 2018 sono più di 200mila gli utenti connessi e registrati alle pagine social a loro nome e più di 50 milioni le views totalizzate dai loro contenuti. Ancora top secret invece il grande YouTuber che travolgerà Bellizzi nel secondo giorno di Fabula, il direttore artistico Andrea Volpe, non si sbottona, ma ci tiene a sottolineare la linfa che anima la sua creatura.
IL DIRETTORE ARTISTICO «Ogni giorno i nostri ragazzi incontrano rappresentanti del mondo delle professioni, dell’arte, delle istituzioni e dello spettacolo – spiega Andrea Volpe – Quest’anno, con il decennale, ufficializziamo il cambio di passo perseguendo l’obiettivo che abbiamo sempre avuto in mente: focalizzare la nostra attenzione sui giovani creativi. Attraverso la scrittura questi ragazzi esternano i loro sogni e i loro pensieri. Ci insegnano a sperare e noi abbiamo il dovere di trasmettere loro principi sani, il rispetto dell’ambiente in cui vivono. Il mondo può essere un posto migliore se riusciamo a cambiare il nostro approccio alle cose, non a chiacchiere o per frasi fatte ma nei comportamenti.  Con Fabula sognavo e sogno tutti i giorni di dire ai ragazzi che la vita è dura ma che se ti impegni e sei una persona onesta il bene vince sul male, che la speranza di una terra migliore è possibile. In questi giorni ci sono stati problemi seri nella Piana del Sele e vorrei dire che è giusto indignarsi ma che dovremmo farlo più spesso, quando qualcuno scarica i rifiuti per strada, pure avendo tutte le comodità per smaltirli. Qualcuno sorride quando, come prima cosa, durante la cerimonia di benvenuto che ogni anno precede l’avvio della kermesse, dico ai giovani creativi: non buttate le carte per terra. In quel gesto c’è poco rispetto, sembra piccolo ma non lo è. E da quello bisogna ricominciare. Il festival nasce per stimolare le loro menti ma soprattutto per provare a lasciare il segno, non solo dei ragazzi, ma anche di tutti quelli che partecipano e che vivono Fabula».
OMAGGIO A TROISI CON DE CARO Tra i protagonisti di Fabula 10 ci sarà anche Enzo De Caro, atteso dai creativi il 4 settembre: erano gli anni ’70 quando insieme a Massimo Troisi e Lello Arena, con il gruppo teatrale “La Smorfia” portava alla ribalta la comicità napoletana. E quando il trio si è sciolto l’attore partenopeo ha intrapreso una lunga carriera al cinema e in tv, partecipando a tante fiction di successo, come la serie più recente, “L’amore strappato”, diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, liberamente ispirata ad una vicenda reale in cui ha interpretato un padre vittima di un errore giudiziario. Ma La Smorfia gli è rimasta nel cuore, così come l’amicizia per l’amico Massimo, del quale quest’anno ricorrono 25 anni dalla scomparsa. Per questo, la sua venuta a Bellizzi, tra l’altro proprio in quell’arena a lui dedicata, sarà l’occasione per rendere omaggio all’ineguagliabile compagno di viaggio con il quale la vita professionale e privata di De Caro per tanti anni si è intrecciata.
GRAN FINALE CON CHEF RUBIO Proseguendo con gli ospiti ha confermato di approdare per il gran finale di Fabula Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, in onda per la prima volta nel 2013 su DMAX (canale 52 dtfree). Con un linguaggio unico e uno stile personale inconfondibile, Rubio in poco tempo si è affermato in TV come l’antichef rude e tatuato che conquista tutti per competenza e originalità. Poco più che trentenne, nato a Frascati, con un passato da rugbista professionista e un diploma nel 2010 all’ALMA – Scuola Internazionale di Cucina italiana, Rubio è oggi un cuoco non–convenzionale, indipendente, sempre in viaggio alla scoperta di saperi e sapori. Personalità eclettica, curioso, estroverso, con il suo approccio unico si è fatto notare nel panorama della comunicazione gastronomica grazie a programmi e a iniziative che celebrano la tradizione culinaria, proponendo incontri conviviali come momenti di scoperta e conoscenza di un territorio e del suo popolo. Dal 2018 è di nuovo in strada alla scoperta della vera cucina di sostanza con il programma TV “Camionisti in Trattoria” con l’obiettivo di capire se è vera la leggenda secondo la quale dove si fermano i camionisti si mangia bene. I fan non vedono l’ora di incontrare dal vivo il simpatico e un po’ burbero conduttore televisivo che piace a grandi e piccoli e che si confronterà con i creativi anche per suggerire loro uno stile di vita salutare sul fronte dell’alimentazione, oltre a spoilerare, si spera, qualcosa sui suoi prossimi impegni professionali.
ISCRIZIONI ANCORA APERTE La macchina organizzativa ha decisamente acceso i motori e nell’attesa di presentarsi allo start annunciando gli ultimi grandi nomi che andranno a definire la sei giorni da favola, non rimane che lasciare a loro, i giovani creativi, la possibilità di premere il piede sull’acceleratore. Al momento gli elaborati (favole, fiabe e racconti) ammessi sono oltre 400: gli autori vengono da tutta la Campania. Ma c’è ancora posto per l’ultima manciata di giovani sognatori che non vogliono lasciarsi scappare questa occasione. Favole ed Affabulatori sono le categorie aperte ai ragazzi dai 9 ai 15 anni. Alla fascia 16-20 anni è riservata la categoria Creativi – Premio Michele Buonanno, sezione dedicata alla creatività dei ragazzi, che potranno seguire il festival con uno sguardo privilegiato. Per essere protagonisti basta cliccare sul sito www.premiofabula.it.

Acciaroli, dal 2 al 4 agosto il Festival di letterature resistenti “Immaginare il futuro”. Anteprima 1 agosto con Mario Martone

Ragionare sul presente per guardare al futuro, attraverso conversazioni e incontri con le migliori voci della narrativa, del giornalismo e del cinema d’autore. E’ “Immaginare il futuro”, la prima edizione del festival letterario internazionale “di letterature resistenti”, che si terrà ad Acciaroli: perla del Cilento, insignito delle “5 vele” di Legambiente e della Bandiera Blu, è presidio Slow Food e capitale mondiale della dieta mediterranea. Anteprima giovedì 1 agosto alle 21,30 con Mario Martone (di cui verrà proiettato il film “Noi credevamo“, vincitore di 7 David di Donatello tra cui miglior film e miglior sceneggiatura), Karina Sainz Borgo, Valeria Parrella, Massimo Cirri, Roberta Scorrenese, Elvira Mujčič, Annalisa Camilli, Christian Raimo, Luca Restivo e Alberto Urgu. Il Festival nasce da un’idea del gruppo Left Wing e del Comune di Pollica, ed è prodotto e finanziato dalla Regione Campania con la Scabec per la direzione artistica di Flavio Soriga, Alessandro Mazzarelli e Nicola Muscas. Il programma – da venerdì 2 a domenica 4 agosto al Porto di Acciaroli alle ore 21,00 – si interroga su tematiche complesse che caratterizzano la vita di oggi: migrazioni, identità, scuola, lavoro. Si inizia venerdì 2 agosto con Massimo Cirri, lo storico conduttore radiofonico di Caterpillar, in dialogo con Valeria Parrella, voce forte della nostra letteratura, in libreria con “Almarina” (Einaudi), per discutere di istruzione e detenzione. A seguire “Storie sulla carta, storie sullo schermo – cinema, storie, memorie, futuro”: Mario Martone si racconta, moderato dagli autori televisivi Luca Restivo e Alberto Urgu. Al termine la proiezione di “Capri-Revolution”, l’ultimo lavoro di Martone presentato alla Mostra del Cinema di VeneziaSabato 3 si prosegue con Elvira Mujčić, scrittrice e traduttrice italo-bosniaca che con “Consigli per essere un bravo immigrato” (Elliot, 2019) conferma il suo punto di vista unico e originale sul mondo dell’immigrazione, in dialogo con il giornalista di Internazionale Giuseppe Rizzo. A seguire Roberta Scorranese, giornalista del Corriere della Sera, scrittrice esordiente con “Portami dove sei nata” (Bompiani), un omaggio personalissimo alla sua terra, l’Abruzzo, a 10 dal terremoto che ha distrutto L’Aquila. Tra grandi incompiute e ferite ancora aperte, ne discuterà insieme a Massimo Cirri. Alle 22,30 “Politica, spade e draghi volanti, ovvero Game of thrones e il mondo reale”. Luca Restivo e Alberto Urgu leggono l’attualità attraverso una delle più amate e discusse serie televisive di questi anni. Domenica 4 incontro con Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, che dal 2014 segue i migranti in viaggio per e attraverso l’Europa, raccontando le loro storie. Autrice per Rizzoli di “La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo”, Camilli racconta di come sia cambiato il discorso pubblico sul lavoro delle Ong. A dialogare con lei il giornalista Nicola Muscas. Segue l’incontro “Narrare il presente”, con Christian Raimo, scrittore, traduttore e insegnante, in conversazione con il giornalista e scrittore Alessandro Mazzarelli. La manifestazione chiude con Karina Sainz Borgo – in dialogo con lo scrittore Flavio Soriga -, scrittrice venezuelana, autrice di “Notte a Caracas” (Einaudi), un romanzo che è il racconto di un Venezuela sprofondato nella violenza e nell’impunità. Info:www.immaginareilfuturo.it – 347 5684450.