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Open Maiori. Storie, luoghi e musica. Sabato 7 settembre visita all’Abbazia di Santa Maria de Olearia e Incanto Quartet in concerto. Ingresso gratuito

Al via sabato 7 settembre un calendario fitto di eventi volti alla valorizzazione dei beni culturali di Maiori. La cittadina della Costiera amalfitana, nell’ambito di “Openart>Campania – Open Maiori. Storie, luoghi e musica”, sarà sede di visite guidate e spettacoli caratterizzati anche dalla bellezza delle location prescelte. Tre cicli di visite guidate saranno organizzate all’Abbazia di Santa Maria de Olearia, con degustazioni di prodotti tipici locali ed intrattenimento musicale. Tra i più importanti insediamenti monastici della nostra Costiera, l’Abbazia si estende su tre piccole Chiese, la cui particolarità è costituita dallo splendore degli affreschi murali realizzati tra l’XI e il XII secolo. Il complesso – preziosa testimonianza di arte e architettura del primo medioevo – è caratterizzato non solo dal suo aspetto storico e religioso ma anche dalla sua dislocazione panoramica incantevole. Per quanto suggestivi siano i connotati architettonici e ambientali del sito, sono i dipinti che lo decorano a costituire l’elemento di maggiore interesse. Essi rappresentano uno tra i più importanti gruppi di dipinti murali in Campania che ci siano pervenuti dal primo medioevo, probabilmente i più antichi rimasti dell’epoca del ducato medievale amalfitano. Le visite saranno fruibili a partire da sabato 7 settembre (a seguire 14, 21 e 28 settembre), con partenza da Corso Reginna 2, dove ci sarà ad attendere i visitatori una navetta dedicata (ore 17:45, 18:30, 19:15); a seguire esibizione musicale a cura dell’Incanto Quartet in concerto (nella foto) – che spazierà dalle arie d’opera al repertorio pop – nella splendida cornice dei giardini di Palazzo MezzacapoSabato 14 settembre sarà la volta dello spettacolo di teatro itinerante, con partenza dal Comune di Maiori, “Tra terra e mare”, scritto e diretto da Ario Avecone e Antonio Melissa, con Antonio Melissa, Deborah Di Francesco, Giuseppe Pisacane e Nuccia Paolillo, accompagnamento musicale di Gianni Del Sorbo. Lo spettacolo è un viaggio, inaspettato, minimale ed emozionale, in cui 4 personaggi, accompagnati da un chitarrista cantastorie, faranno rivivere gioie e dolori della Costa Diva, dando voce e musica a guerre e carestie, amori e viaggi, sconfitte e trionfi degli uomini e delle donne che da sempre hanno animato con passione la vita dei meravigliosi borghi costieri. Sabato 21 settembre sarà di scena, sempre a Palazzo Mezzacapo, il musical “That’s Amore!”, scritto da Lucio Leone e Ario Avecone, per la regia di Antonio Melissa, con Martina Cenere, Giovanni Quaranta, Alessandro D’Auria e Nuccia Paolillo (produzione WorkinMusical): una storia romantica e spensierata, con le più belle canzoni italiane, da ‘O Sole Mio a Volare a Ciao Ciao Bambina a fare da sfondo, cantate dal vivo.. Sabato 28 settembre nella Chiesa di San Domenico si terrà il concerto de “I Discede”, gruppo capofila della musica popolare in Costa d’ Amalfi, che si esibirà in un repertorio di brani tradizionali e d’autore. Ingresso gratuito a tutti gli eventi e visite. 

La rassegna si ascrive all’interno del contenitore Openart>Campania, progetto di valorizzazione dei siti culturali “minori” e di progettualità in collaborazione stretta con le amministrazione comunali e territoriali. Il progetto, voluto e promosso dalla Regione Campania, attraverso la Scabec S.p.A. (società in house per la valorizzazione del patrimonio culturale regionale), è giunto al suo secondo anno di attività, e annovera la valorizzazione di siti culturali quali la torre vicereale di Cetara, la torre angioina di Summonte, il castello dei conti di Acerra, il museo MAV (museo archeologico virtuale) di Ercolano, l’antiquarium di Palinuro, la Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia e molti altri.

Prenotazioni attraverso il sito www.openartcampania.it/maiori

o telefonando all’infopoint di Maiori al numero 331 7497722.

Premio Fabula. De Caro: “Massimo era un fuoriclasse, genio assoluto”. Stasera Michele Placido. Domani ultimo giorno con Chiara Francini e Chef Rubio

ENZO DE CARO INCANTA AL FABULA
A sorpresa l’attore intona “Napul’è” e Bellizzi gli fa eco
Poi il ricordo dell’amico Massimo Troisi e i tempi della Smorfia
«Attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, ma avevamo un grande vantaggio: in squadra Massimo è stato un fuoriclasse che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Un genio assoluto»
OGGI I GIOVANI CREATIVI ASPETTANO MICHELE PLACIDO
Domani ultimo giorno con Chef Rubio e Chiara Francini 

Bellizzi ,  5 settembre 2019 Con una lezione di diaframma ha preso il via ieri l’incontro con i 500 giovani creativi in Arena Troisi (Vi Nino Bixio) il singolare momento con Enzo De Caro, protagonista della quarta giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) fino a domani, venerdì 6 settembre.
«Quello che mi ha spinto a fare il mio mestiere non è la passione – esordisce De Caro – ma più che altro il desiderio di condividere cose a cui tengo. La recitazione è un modo per trasmettere, comunicare. Mi sorprende che Bellizzi dedichi tempo ed energie ad un evento come questo al quale non potevo non partecipare. Di fronte a me ho 500 colleghi. Imparate ad usare il diaframma però, è importante, che vogliate fare gli attori o meno».
E dopo le migliaia di foto di rito, l’attore si è spostato nell’Area Spettacoli, Piazza Giovanni XXIII di Bellizzi, per omaggiare dal palco l’amico Massimo Troisi. Le Sette Botte, la band ufficiale di Fabula canta Pino Daniele e De Caro, a sorpresa, si avvicina al microfono per intonare le prime strofe. “Napul’è” diventa “Fabul’è” è la piazza di Bellizzi gioisce, lo applaude, gli fa eco. Poi la clip: pochi minuti in cui scorrono le immagini de La Smorfia e un estratto dei suoi indimenticabili sketch. De Caro si commuove.
«A quel tempo – spiega – attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, come capita a tutti i ragazzi che a quell’età vogliono dire quello che pensano. Ma avevamo un grande vantaggio: in squadra avevamo un fuoriclasse, Massimo, che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Ricordarlo è un modo per esorcizzare la sua assenza fisica. Era un genio assoluto e il fatto che questi giovani lo conoscano mi fa davvero tanto piacere».
Nella stessa serata hanno ricevuto il Castelletto di Fabula Adam Smulevich, il giornalista e scrittore e Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley.
STASERA – GIORNO 5 Alle 15.30 Laboratorio alimentare a cura di Insal’Arte e Farmacia Sant’Anna. Alle 17.30 l’Associazione Amici del Tricolore discuteranno sul tema “Difendiamoci dal cyberbullismo”; alle 18.30 è fissato l’incontro con la giornalista Mediaset Greta Mauro. A seguire Valerio Taglione, presidente del Comitato don Diana, l’organizzazione nata per portare avanti il messaggio del sacerdote ucciso dalla camorra, e Augusto Di Meo, testimone oculare dell’assassinio. Alle 19.30 sarà la volta di parte del cast del film “Alessandra, un grande amore e niente più”, primo vero musical italiano ispirato alla canzone di Peppino di Capri. Insieme al regista Pasquale Falcone interverranno: Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Antonio Apadula, Alessandra Tumolillo, Manù Squillante, Fabio Massa, Anna Casaburi Manuel Lambiase, Elena Baldi, Giorgia Aluzzi ed i giovanissimi Domenico Cuomo e Roberta Accardo. Alle 20 arriverà l’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni: Michele Placido.
DOMANI – GIORNO 6 Domani, venerdì 6 settembre, è l’ultimo giorno di Fabula 10. Per l’occasione i giovani creativi incontreranno alle 18.30 Chiara Francini, attrice di teatro e cinema oltre che autrice di best seller, da fine giugno di nuovo in libreria con la sua terza prova editoriale, “Un anno felice” (Rizzoli): mille copie in sette giorni. Il libro è ambientato a Firenze, città natale dell’autrice, che fa da sfondo alla storia con la sua bellezza. Più tardi (alle 19.30) gran finale con Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo prima dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, e dal 2018 con il programma TV “Camionisti in Trattoria”. Un linguaggio unico il suo come inconfondibile è il suo stile personale, Rubio è il conduttore televisivo burbero più amato.
Alle 20.30 serata di gala in Piazza Giovanni XXIII.

Bagno di folla per Federico Buffa e IPantellas al Premio Fabula 10. Stasera i Villaperbene, domani Enzo De Caro

«Ho visto mia madre morire di Alzheimer. Da allora alleno la memoria come fosse un quadricipite» Così Buffa ai creativi
«Sogniamo il cinema, ma speriamo ci richiamino a Colorado»
L’appello de IPantellas agli autori del programma Mediaset
OGGI TOCCA AL COLLETTIVO SALERNITANO VILLAPERBENE
E PER GLI INCONTRI SPECIALI IN ARENA S.E. MONSIGNORE ANDREA BELLANDI. FOCUS SULLA RACCOLTA DIFFERENZIATA CON IL VICE CAPO AREA DI
BANCA CAMPANIA CENTRO IL DOTTORE FABIO LAURI
Domani l’atteso arrivo di Enzo De Caro che renderà omaggio a Massimo Troisi

Andrea Volpe con IPantellas

Bellizzi , 3 settembre 2019 Un bagno di folla ha celebrato la seconda giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi fino a venerdì 6 settembre, che ieri ha applaudito il ritorno dello storyteller Federico Buffa, già ospite delle precedenti edizioni e gli youtuber più amati del momento IPantellas. Per loro Bellizzi si è fermata fino a notte tarda: migliaia le foto ricordo scattate con i beniamini che hanno la stessa età del Comune più giovane della provincia di Salerno e che come Fabula tagliano il traguardo dei dieci anni di carriera.
«Ho visto mia madre morire di Alzheimer – ha raccontato Buffa – da allora alleno la mia memoria come fosse un muscolo, un quadricipite. Questo è il mio unico talento. Detto questo voglio dire che Fabula è un evento unico, che fa dei ragazzi la sua anima portante. È straordinario. Un esempio di favola sportiva? Le vittorie dell’Italia ai mondiali del 1982 e 2006 cominciati in condizioni difficili e finiti nel modo più bello»
Successivamente è toccato a Jacopo Malnati e Daniel Marangiolo, I Pantellas, la coppia di youtuber più apprezzati del momento, che, con grande disponibilità si sono prestati alle migliaia di richieste di autografi e foto ricordo. «Era destino che dovessimo venire al Fabula – raccontano – siamo nati nello stesso anno di Bellizzi e quest’anno, come il Premio, festeggiamo 10 anni de IPantellas. Sogniamo il cinema, ma speriamo anche che Colorado ci riprenda nel cast».
Interessantissimi gli incontri con Giuseppe Paschetto, unico italiano tra i 50 migliori professori nel mondo candidato per il Global Teacher Prize della Varkey Foundation. Ha eliminato la cattedra e i compiti a casa, ha convinto i colleghi a misurare il “Fil” della scuola (Felicità interna lorda). «Il verbo imparare, come sognare non dovrebbero avere l’imperativo» – ha detto ai ragazzi. Si è messo a nudo anche Vincenzo Starita, Direttore generale del personale, delle risorse e per l’attuazione dei provvedimenti del giudice minorile del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità: «Continuate a scrivere e a pensare alla vita come una favola, spesso la vita da grandi fa perdere il desiderio di sognare».
STASERA – GIORNO 3 Gli Incontri Speciali in Arena prenderanno il via alle 17.30. Con i giovani creativi sarà affrontato il tema dell’economia circolare e gli investimenti presenti e futuri. Sarà sviluppato un focus sull’importanza del fare una buana raccolta differenziata condividendo esempi di buone pratiche. Interverranno il Dottore Fabio Lauri, vice capo area di Banca Campania Centro, la Dottoressa Emma Carrafiello e il Dottore Angelo Zoppi, collaboratori del laboratorio di analisi e consulenza ambientale Neotes srl in qualità di giovani soci Kairòs della Banca Campania Centro. Alle 18.30 è fissato l’incontro con S.E. Monsignore Andrea Bellandi, Arcivescovo, Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, e, a seguire, alle 19.30, lo scrittore Luca Lanzetta. Infine, alle 20, arriveranno i Villaperbene, il collettivo comico salernitano nato nel 2012 e composto da Chicco Paglionico, Francesco D’Antonio ed Andrea Monetti.
DOMANI – GIORNO 4 Fitta l’agenda del quarto giorno di Fabula 10. Si comincia alle 17.30 con Adam Smulevich, il giornalista e scrittore che dedicherà parte del suo intervento a Primo Levi, in occasione dei 100 anni dalla sua nascita. Alle 17.30 i giovani creativi incontreranno Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley. Infine alle 19.30 l’attesissimo arrivo di Enzo De Caro. La sua venuta a Bellizzi, tra l’altro proprio in quell’arena a lui dedicata, sarà l’occasione per rendere omaggio all’ineguagliabile compagno di viaggio con il quale la vita professionale e privata di De Caro per tanti anni si è intrecciata.

Termina con il botto la X Arena Arbostella: da oggi è corsa agli ultimi abbonamenti

Gran finale ieri sera domenica 1 settembre per la X edizione dell’Arena Arbostella. Successo di pubblico anche per l’ultima serata dove la chiusura è stata affidata come da tradizione alla Compagnia Comica Salernitana, diretta da Gino Esposito, direttore artistico anche della kermesse. Risate a crepapelle con il brillante testo “Un Turco Napoletano.”

Bilancio più che positivo anche quest’anno per la manifestazione organizzata dal teatro Arbostella in collaborazione con l’Arbostella in Danza, la parrocchia Gesu risorto, l’associazione il Grifone e la stessa Compagnia comica. Dal 26 agosto sul palco si sono alternati eventi di teatro, musica danza e cultura. 

Serate gradevoli  e divertenti con spettacoli teatrali le prime due serate da parte della compagnia comica Salernitana, la stabile dell’Arbostella. Mercoledi incontro con il nuovo arcivescovo di Salerno Mons. Bellandi seguito dal concerto dei Musicastoria. E poi nuovamente teatro giovedi con la compagnia Antica Italiana di Gaetano Troiano. Venerdi dedicato alla danza con l’Arbostella in Danza mentre nel week-end ancora teatro con la Compagnia Zerottantuno di Napoli e come detto saluti finali ieri con l’ arrivederci delle istituzioni del Comune di Salerno con l’intervento dell’assessore Angelo Caramanno. La madrina Agnese Ambrosio sul palco ha voluto ringraziare tutti dando appuntamento al prossimo anno.

Finita dunque la rassegna estiva ora si pensa già all’inverno: da oggi lunedi 2 settembre inizia la seconda fase della campagna abbonamenti della stagione comica del Teatro Arbostella che partirà il 28 settembre. Pochi i carnet invenduti, i turni delle domeniche sono pressochè esauriti mentre il sabato c’è ancora la possibilità di trovare spazio. Botteghino aperto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 19.30 alle 21.30 fino a fine mese. Il prezzo è invariato: 10 spettacoli al prezzo di 90 euro.

ULTIMO APPUNTAMENTO CON GIFFONI TEATRO 

Venerdì 23 cala il sipario con l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI in scena al Giardino con “O ditto antico nun fallisce maie…”

Giffoni Valle Piana, 21 agosto 2019 Con una divertentissima commedia napoletana che non manca di spunti di riflessione cala il sipario sulla XXII edizione estiva di Giffoni Teatro, ideata e promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro.
A firmare l’ultimo appuntamento al Giardino, venerdì 23 alle 21.30, sarà l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI con “O ditto antico nun fallisce maie…” di Gaetano e Olimpia Di Maio (regia Rosario Muro).
LA TRAMA Un finto mendicante cieco, mentre chiede l’elemosina per strada, si trova ad essere unico testimone oculare di un omicidio tra guappi: colto dalla paura smette di recitare la parte di non vedente e scappa via a gambe levate. Questo gesto istintivo insospettisce l’assassino che subito si mette sulle tracce di colui che considera un testimone e così iniziano una serie di peripezie.
In scena: Michela Di Vece, Italia Di Filippo, Linda Giannattasio, Miriam Foglia, Antonia Foglia, Domenico Cascio, Andrea Iacuzzo, Martina Bovi, Giacomo D’Agostino, Federica Di Filippo, Antonio Mele, Serena Pia Apicella.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 5 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

“UNA CASA DI PAZZI, MENTI FOLLEMENTE EQUILIBRATE” AL GIARDINO 

Mercoledì 21 tocca alla Compagnia La Proposta
Il racconto si basa sulla legge Basaglia che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici
Giffoni Valle Piana, 19 agosto 2019 La XXII stagione estiva di Giffoni Teatro, prosegue ospitando, mercoledì 21, la Compagnia La Proposta protagonista al Giardino degli Aranci di “Una casa di pazzi, menti follemente equilibrate” di Roberto D’Alessandro e la regia di Alfredo Crisci. Il racconto si basa sulla legge Basaglia del 1978 che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali.
In scena Emiliano Spira, Oriana Mottola, Alfredo Crisci e Daniela Carpinelli.
LA TRAMA La legge Basaglia del 1978 ha decretato la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali. Basaglia riteneva che il reintegro nella società di queste persone avrebbe migliorato la loro condizione  e ridato loro dignità e diritti civili. Paradossalmente però alla chiusura corrispose l’apertura dei cancelli, per cui molte di quelle persone si trovarono per strade come barboni ed emarginati in quanto la società, impreparata e lenta nella riorganizzazione di strutture alternative, non riuscì a far fronte al nuovo disegno che Basaglia aveva previsto.
La legge, fortemente innovativa e riconosciuta come vera ed unica riforma del dopoguerra, ha prodotto più conseguenze che frutti, cosicché oggi ogni famiglia, nel cui nucleo vi è presente un congiunto affetto da problemi di disagio mentale, viene totalmente abbandonata diventando essa stessa un “micromanicomio”.
Diventa difficile rapportarsi giornalmente con un proprio caro affetto da psicopatologia per cui ci si ammala per la disperazione. Alla fine si rischia di impazzire allo stesso modo, ed è quello che è successo ad Attanasio, il protagonista. Il suo precario e delicato equilibrio matrimoniale vacillerà definitivamente sotto i colpi della difficile interazione con suo fratello Remigio. La sua storia, come quella di tanti altri, avrà un epilogo tragico nella totale indifferenza del mondo esterno e delle istituzioni.
I quattro protagonisti si troveranno a dover condividere una scena che agli occhi dello spettatore apparirà subito come un innesto tra una normale abitazione e una fredda camera di un ospedale psichiatrico. Segno tangibile che la linea di demarcazione tra la follia pura e la normalità è molto labile. Infatti la vetrata centrale che vive con le azioni sceniche rappresenta osmoticamente il passaggio tra coloro che vivono al di là del cancello, con la cosiddetta “folle normalità”, e coloro che vivono al di qua dello stesso cancello, con la loro “alienante follia”.
Per eludere “le quattro mura”, che siano esse domestiche o di una fredda camera ospedaliera, e per abbattere il tempo che sembra non avere una propria scansione, i protagonisti si troveranno spesso a guardare fuori dal cancello, a cercare “l’oltre pirandelliano”, oltre il senso delle cose e della propria esistenza.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

INTRECCI ED EQUIVOCI AL GIARDINO TARGATI ROSARIO MURO

Lunedì 19 la Compagnia Giffoni Teatro in  “Napoli – Juve? 3 a 0”
Il giorno dopo il TeatroRagazzi con la Compagnia La Pazza Idea

Giffoni Valle Piana, 17 agosto 2019 Risate assicurate al Giardino degli Aranci dove prosegue la XXII stagione estiva di Giffoni Teatro. Lunedì 19 sarà la volta della Compagnia Giffoni Teatro in “Napoli – Juve? 3 a 0”, commedia di intrecci ed equivoci scritta e diretta dal Capitano Rosario Muro, comandante della Polizia Municipale di Giffoni Valle Piana con la passione per la scrittura teatrale, con la partecipazione di Ciro Girardi. Anche stavolta Muro, nei tradizionali binari dello stile infatti, e nel rispetto delle sue precedenti opere, costruite con intrecci, episodi ed equivoci.
LA TRAMA La famiglia Rispoli, apparentemente tranquilla e normale, per una serie di episodi e disavventure, si trova improvvisamente, suo malgrado, al centro della notorietà. La protagonista, mamma Carmela, per forti dispiaceri familiari e per l’azione devastante del marito, nullafacente tifosissimo juventino, Pasquale Rispoli, si ammala di una rara forma di esaurimento nervoso. Tra azioni e travestimenti strampalati, in preda a stati ipnotici, Carmela, evocando l’icona Maradona, riesce a indovinare pronostici e risultati di calcio. Il marito in combutta col socio, Tonino Capece In arte palla a centro, pensa bene di sfruttare la situazione avviando una società di scommesse. Gli eventi si succedono con vicende all’apparenza prodigiose che diffondono il mito di Carmela la veggente in tutta la città. Tutti i protagonisti saranno sfiorati dal suo dono miracolistico: i figli  Angelina, Giuseppe, Giovanni e la sua procace compagna Miriam Rodríguez, con i loro problemi esistenziali; la loro zia Adelina che dopo trent’anni si riunisce a Vittorio, un suo vecchio e unico amore; la vicina di casa Antonella che affida Silvio, il proprio figlioletto malato, alla “Santa”. Nel racconto comico i personaggi e le vicende si mescolano e si susseguono in una trama divertente che condurrà anche a momenti di struggente malinconia. Due ore spensierate, in allegria, a tratti emozionanti e commoventi, per una brillante, geniale rappresentazione.
IL CAST Ornella Mele, Paola Mancino, Roberto Delle Donne, Enza Russomando, Giacomo D’Agostino, Pupetta Di Nardo Antonino Muro, Lucia Falciano, Marcello Gallo, Renato Delle Donne e l’amichevole partecipazione di Ciro Girardi.
TEATRORAGAZZI Il giorno successivo, martedì 20, la stagione prosegue con la Compagnia La Pazza Idea, composta da persone con disagio psichico, volontari e operatori della Cooperativa Voloalto che, da sempre, coniuga arte e riabilitazione, utilizzando il teatro sociale per costruire percorsi riabilitativi. Il gruppo andrà in scena con “Il Piccolo Principe 2.0”, uno spettacolo scritto appositamente per questi ragazzi speciali, la cui storia si ispira liberamente alla struttura drammaturgica della famosa favola di Antoine de Saint Exupery. La mission è quella di dimostrare come si è solitamente vittime dei luoghi comuni e dei preconcetti verso chiunque ci sembra essere “diverso”. Per la sua chiave leggera ma pregna di significati e di metafore, è adatto a tutti e tocca, in modo leggero e, a tratti, comico, tematiche importanti, quali la solitudine, il pregiudizio, l’integrazione, la diversità. Regia e sceneggiatura Rodolfo Fornario. In scena: Angela Amorosino, Alessio Bisaccia, Giancarlo Colasanti, Anna Chiara Delle Donne, Silvio Iannuzzi, Luca Lancia, Anna Russo, Rosa Trezza, Giovanna Voza, Luigi Vernieri.
INFO UTILI Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto per lo spettacolo del 19 è di 9 euro, ingresso gratuito con prenotazione il giorno seguente. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

“RISATE ALLA NAPOLETANA” AL GIARDINO CON ARCOSCENICO

Venerdì 16 la Compagnia salernitana omaggia Antonio Petito
Giffoni Valle Piana, 14 agosto 2019 La XXII stagione estiva di Giffoni Teatro, riprende subito dopo Ferragosto, ospitando, venerdì 16, la Compagnia Arcoscenico protagonista al Giardino degli Aranci di “Risate alla napoletana”.
Lo spettacolo (adattamento e regia Rodolfo Fornario) è un omaggio ai maestri della Commedia dell’Arte, in particolar modo al grande Antonio Petito, il più grande Pulcinella della storia del teatro. Per l’occasione sono state rielaborate e riscritte due delle sue più famose farse: “La scampagnata dei tre disperati” e “Nu pittore ‘e nu muorto vivo”.
Due canovacci di fine 800, dove la fame, l’amore contrastato, il sotterfugio, l’equivoco verbale e di situazione, cioè tutti quegli elementi che caratterizzano le farse napoletane di origini popolari sono presenti. Due atti unici all’insegna del gioco teatrale e della Commedia dell’Arte, per regalare un po’ di divertimento puro.
In scena: Ciro Girardi, Antonella Quaranta, Rodolfo Fornario, Antonello Cianciulli, Margherita Rago, Patrizia Capacchione.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

Al via domenica 4 la XXII edizione

NOVE APPUNTAMENTI AL GIARDINO PER CELEBRARE 22 ANNI DI TEATRO

Domenica 4 agosto al via la stagione estiva
Con Luciano Capurro e la Compagnia Stabile del Salone Margherita arrivano “Le Stelle del Cafè Chantant”
In cartellone anche l’Anfitrione con le dionisiache Caprioglio e Bovoli
Quattro le date affidate alle compagnie stabili e tre al TeatroRagazzi

Giffoni Valle Piana, 2 agosto 2019 Una nuova estate al Giardino degli Aranci da trascorrere al fresco di Giffoni Valle Piana mentre sul palco si alternano i protagonisti del teatro, le giovani leve, le compagnie del territorio e i grandi rappresentanti della finzione scenica italiana. Si costruisce così la nuova edizione estiva di Giffoni Teatro, la 22esima organizzata dall’associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, in programma da domenica 4 a venerdì 23 agosto.
Nove gli spettacoli in cartellone. Si parte dopodomani, domenica 4, con la Compagnia Stabile del Salone Margherita in “Le stelle del Cafè Chantant” con Anna Caso, Lucio Bastolla, Carla Buonerba e il Balletto Le Belle Epoque. La regia è di Luciano Capurro. Divertimento assicurato tra comicità, canzoni, balli, virtuosismi ispirati alle memorie di quel mondo scandito da piume, ventagli, cilindri e paillettes. In scena un revival della Belle Epoque dei primi anni del ‘900, e i primi Cafè Chantant che fecero storia e costume popolare nell’Italia post-unitaria. Lo spettacolo vuole essere un omaggio ad un genere che dedicò uno spazio alla canzone classica napoletana, vide muovere i primi passi della “Sciantosa” e divertì platee entusiaste con “la macchietta”.
Il giorno successivo, lunedì 5, il primo appuntamento con il TeatroRagazzi. Protagonista la Compagnia Stabile Felippo Sgruttendio de Scafato gruppo “Peppino De Rosa” in “Sogno di una notte di mezzia sbornia”, adattamento di una pièce tra le più esilaranti di De Filippo.

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LA CHICCA Riflettori puntati sul palco del Giardino mercoledì 7 quando i protagonisti saranno Debora Caprioglio e Franco Oppini con Tonino Tosto, Barbara Bovoli e la partecipazione straordinaria di Enzo Casertano nell’Anfitrione per la regia di Livio Galassi.
Lo spettacolo restituisce il gioco degli equivoci, della perdita d’identità, dei doppi, degli dei che si fanno umani: Giove assumerà le sembianze di Anfitrione e Mercurio quelle del servo Sosia (emblematico il nome). Al centro una donna, Alcmena (Barbara Bovoli), sempre accompagnata dalla sua serva Bromia (Debora Caprioglio). Nel corso della rappresentazione, “la trama si complica, si contorce, si arrovella – dichiara il regista Galassi -. Fino al più esilarante, inestricabile, parossismo che solo il deus ex machina riuscirà felicemente a dipanare”. Renderà tutto più suggestivo, la proiezione, su fondo bianco, di alcune ombre a cura di SilviOmbre. Essenziale e toccante anche la scenografia. Musiche di Luciano Francisci. I costumi sono invece di Annalisa Di Piero. L’aiuto regia e l’organizzazione sono di Ludovica Costantini.

IL PROGRAMMA Giffoni Teatro prosegue venerdì 9 con la Compagnia Tandem In “Hollwood è tutta un’altra cosa”, spettacolo di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale che racconta l’avventura in un condominio degli anni ‘60 dove si intrecciano storie di vita di tutti i giorni.
La stagione estiva riprende subito dopo Ferragosto, venerdì 16, ospitando la Compagnia Arcoscenico che sarà protagonista al Giardino di “Risate alla napoletana” (adattamento e regia Rodolfo Fornario) un omaggio ai maestri della Commedia dell’Arte, in particolar modo al grande Antonio Petito, il più grande Pulcinella della storia del teatro.
Lunedì 19 sarà la volta della Compagnia Giffoni Teatro in “Napoli – Juve? 3 a 0”, commedia di intrecci ed equivoci scritta e diretta da Rosario Muro con la partecipazione di Ciro Girardi.
TeatroRagazzi il giorno successivo, martedì 20, con la Compagnia La Pazza Idea, composta da persone con disagio psichico, volontari e operatori della Cooperativa Voloalto, in “Il Piccolo Principe 2.0”, uno spettacolo scritto appositamente per questi ragazzi speciali, la cui storia si ispira liberamente alla struttura drammaturgica della famosa favola di Antoine de Saint Exupery. Regia e sceneggiatura Rodolfo Fornario.
Mercoledì 21 toccherà alla Compagnia La Proposta in scena con “Una casa di pazzi, menti follemente equilibrate” di Roberto D’Alessandro e la regia di Alfredo Crisci. Il racconto si basa sulla legge Basaglia del 1978 che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali.
Con una divertentissima commedia della comicità classica napoletana che non manca di spunti di riflessione cala il sipario sulla XXII edizione di Giffoni Teatro. Ultimo appuntamento al Giardino venerdì 23 con l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI con “O ditto antico nun fallisce maie…” di Gaetano e Olimpia Di Maio (regia Rosario Muro).

INFO UTILI Tutti gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del singolo biglietto per lo spettacolo di apertura con Luciano Capurro e la Compagnia Stabile del Salone Margherita è di 11 euro, 16 euro quello per la data del 7, 9 euro per le compagnie stabili del territorio, 5 euro per lo spettacolo del 23 agosto. Gratuito su prenotazione l’ingresso al TeatroRagazzi. L’associazione Giffoni Teatro propone anche un abbonamento per i nove spettacoli in cartellone al costo di 50 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.itinfo@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

Comicità: ritorna al Premio Charlot di Salerno la gara dei giovani emergenti

Un’intera giornata tutta dedicata alla comicità quella di questa sera, 25 luglio 2019, della XXXI edizione del Premio Charlot, nell’ambito della 31° edizione della kermesse che ha preso il via domenica 7. La giornata inizierà alle ore 11 presso il Teatro Delle Arti di Salerno e proseguirà fino alle 13, per poi riprendere alle 15 e proseguire fino alle 17, con un workshop sulla comicità dal titolo “Percezioni Comiche” curato da Alessio Tagliento, autore, attore e musicista e Diego Cajelli, scrittore, sceneggiatore, autore radiofonico e televisivo, e blogger. Si tratta di un viaggio guidato nei territori della comicità. Dallo slapstick alla battuta, dal cabaret alla stand up comedy, dallo sketch al monologo, passando per la costruzione del personaggio fisico sino alla scrittura creativa nel contesto comico.

Imparare a percepire il comico dal quotidiano e vedere l’altra faccia della sofferenza.

Un corso specifico, sintonizzato sulle caratteristiche personali degli allievi, che fornirà ad ognuno di loro gli strumenti per gestire al meglio la propria comicità. Sei ore – tre di teoria e tre di pratica, su un palco, alla ricerca della propria chiave comica, cercandola tra le radici della comicità tradizionale e le nuove tendenze. Gli argomenti che saranno trattati nel workshop, con esercizi e messa in pratica saranno: 1) La comicità: Imprevisto, la sorpresa. 2) Il corpo: come usarlo sul palco. 3) La comicità di base, dalla parola al gesto. 4) Il personaggio. 5) La scrittura, essenzialità ed effetto comico. Cenni sul metodo del righello

Nel percorso è prevista una performance live, con diversi interventi comici basati sulle caratteristiche dei singoli allievi.

A seguire alle ore 21 all’Arena del Mare protagonisti saranno sei giovani emergenti cabarettisti, selezionati dal direttore artistico Gianluca Tortora in tutt’Italia, che si sfideranno a suon di battute per conquistarsi lo Charlot Giovani. A sfidarsi saranno Francesco Cofano dalla provincia di Brindisi, i Poi ve lo dico, ovvero il napoletano Marco D’Angelo e il romano Manuel Plini, ed ancora da Roma Claudio Sciara, da Milano Iury Primavera, da Bari  Luce Pellicani e infine il quartetto degli A4 composto dai romani Alessia Di Fusco, Giardina e Livia Massimi e dal palermitano Davide Di Meglio. La serata, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, sarà condotta da Gigi e Ros, e vedrà inoltre come ospiti Adriano Giannini, Giuliana De Sio, Francesco Cicchella, Tony Figo, Diego Cajelli e Angelica Massera. Voce esilarante del web che racconta in tono ironico ma assolutamente realistico i luoghi comuni, le situazioni e le “battaglie” quotidiane in cui le madri moderne si scontrano ogni giorno. La casa, la scuola, le feste di compleanno, il supermercato, il rapporto con gli altri genitori e soprattutto il racconto di quella fase in cui una donna è ancora nel fiore dei suoi anni e si ritrova a passare da donna a mamma.  

Romana e con una solida formazione attoriale, ha iniziato la sua carriera in tv, lavorando con personaggi del calibro di Pippo Baudo, Tosca d’Aquino, Max Tortora, Lillo & Greg, Stefano Fresi e molti altri.

Dopo una lunga pausa in cui si è dedicata alla sfera privata e alla famiglia, nel 2016 decide di raccontare la sua nuova vita di giovane mamma proprio sul web, aprendo la sua omonima pagina Facebook e, poco dopo, anche il canale YouTube. I suoi canali sono lo specchio di uno storytelling completo, dove la narrazione dell’essere mamma non “oscura” la complessità dell’essere una donna trentenne oggi, sempre con una vena spiccatamente comica e leggera. Su Facebook, in particolare, si è contraddistinta fin da subito con il format #vitadamamma, catturando milioni di views e il consenso delle mamme – e non solo. 

Fuori dal web, a dicembre 2018 debutta a Roma con uno spettacolo teatrale comico con Pablo & Pedro.

si chiude la III edizione della rassegna s. margherita arte e teatro

Serata di grande comicità con il duo Avallone-Bonelli della Compagnia Comica Salernitana, O’ figlio ‘e pàtemo” è una commedia brillante scritta a quattro mani dai due. Con loro completano il cast Lucia Aceto, Francesca Musa e Enzo Galdo.

Diciamo subito che ci siamo divertiti perché questi riescono sempre a trovare il modo per ribaltare gli schemi e sfornare battute a ripetizione, gags che rivoluzionano o meglio stravolgono il testo e ogni volta sembra di assistere a uno spettacolo diverso. Infatti, se non fosse per la storia che non cambia, quella di due fratelli che si devono dividere un’eredità “indivisa” che un fratello tenta di fare il colpo grosso grazie alle disgrazie dell’altro, sarebbe il caso di dargli un titolo diverso. Quale? “Faccio a pezzi il copione?” Il titolo mi viene parafrasando un testo di Salemme, che calza a pennello perché prossimamente questi due volponi presenteranno “… E fuori nevica“, grazie al fatto che sono riusciti “pregandolo” a ottenere il permesso per rappresentarlo. Loro dicono che è stato Salemme a “pregare loro” ma vi garantisco che è il contrario. Comunque lo spettacolo? Si. “O’ figlio ‘e pàtemo” chiude la Rassegna S. Margherita Arte e Teatro sin dalle prime battute si crea quell’empatia necessaria, vitale, per rompere quella terza parete che divide loro (i due volponi) dal pubblico. Diventa tutto un solo spaccato: comicità e applausi, applausi e comicità. Piace la loro spontaneità, la loro simpatia, il saper fronteggiare anche eventi fortuiti, questa volta la pioggia non c’entra.

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Cavalcano l’onda emotiva di un pubblico appassionato, caldo, concentrato sulle loro battute. In platea si respira quella meravigliosa sensazione del lasciarsi andare a ridere e loro la sentono ci ricamano, se la cuciono addosso. Lo spettacolo piace è la degna chiusura di una rassegna che ha dato enormi soddisfazioni agli organizzatori Lello Casella e Sabrina Tortorella bravi a credere di poter sfruttare uno spazio, una location cui nessuno dava un minimo di credibilità. Si sa la creatività può far vivere anche il sogno più impossibile ed ecco che le idee e i sogni si realizzano. Un angolo senza nome, un esterno poco curato fino a quel momento, diventa un salotto vivo, palpitante, dove l’arte si mette in scena.

LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA
LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA

Il salotto è pronto e ogni sera si rinnova con la sua carica di passione, di entusiasmo, di cultura e di socialità. Quasi mille presenze complessive. Bravi a crederci loro ma anche il Comune di Salerno in persona del consigliere Nico Mazzeo una persona disponibile e fattiva. Un grazie va anche a Don Sabatino Naddeo che ha voluto dare fiducia al progetto di trasformazione. Un grazie, poi, a tutti gli artisti che si sono alternati in queste sere di luglio fresche e intrise di tanta, tanta passione. Nella serata finale ultimi due riconoscimenti. Premio Santa Margherita Arte e Teatro a Maurizio Paolillo (clicca qui) e a “Capricorner” di Donato Lardieri, il locale ufficiale della Rassegna dove la pizza “nunseghiomm”.

Grazie al pubblico che numerosissimo è stato presente con grande entusiasmo. Lello Casella e Sabrina Tortorella felici di aver potuto vivere infinite emozioni sono già all’opera per proporre un cartellone invernale e per programmare la IV Rassegna estiva nel 2020.

QUESTA SERA AL “PREMIO CHARLOT” RIVIVE LA FAVOLA DI PINOCCHIO

Secondo appuntamento questa sera alle ore 21, all’Arena del Mare di Salerno, con la XXXI edizione del Premio Charlot. Protagonista la Compagnia dell’Arte che delizierà il pubblico con lo spettacolo “Pinocchio ragazzo fortunato”, per la gioia dei bambini ma anche degli adulti presenti.

Si tratta di una rilettura della famosa storia collodiana con le musiche di Lorenzo Jovanotti. Rivivranno, in questo spettacolo, le (dis)avventure di un impertinente “pezzo di legno” che nel suo percorso cercherà di diventare un vero e proprio ragazzo fortunato. Protagonisti in questo spettacolo sono la marionetta collodiana più famosa di tutti i tempi, ma al centro dell’avvincente racconto delle mille peripezie di Pinocchio non mancheranno gli incontri con tutti i personaggi che ruotano intorno a lui e che faranno vivere allo spettatore situazioni sempre nuove, avvincenti e divertenti.

Sullo sfondo del rocambolesco turbinio dei bizzarri personaggi, una storia d’amore tenace, travolgente, incondizionato: quello che lega Geppetto a Pinocchio, suo burattino, sua creazione, ma, soprattutto, suo “figliuolo”; l’amore universale di un padre verso un figlio, che continua ad esistere nonostante le marachelle, le bugie, le separazioni.

Prima, però, della messa in scena dello spettacolo della Compagnia dell’Arte a firma di Antonello Ronga, il famoso pittore Pier Tancredi De Coll, prima di ricevere un particolare premio, realizzerà all’impronta una creazione ispirata a Charlot. In un quarto d’ora tutto il pubblico potrà vedere come nasce un’opera mentre sul palco si alterneranno gli altri premiati.

La prima a salire sarà la Endemol, società di produzione e distribuzione televisiva con un’attività che spazia dalla realizzazione di programmi di intrattenimento e fiction di ogni genere, alla creazione e adattamento dei formati per i principali network italiani, piattaforme satellitari e media interattivi.

Ma c’è un programma televisivo che ha colpito particolarmente la giuria del premio Charlot, “Alla Lavagna”, programma in cui personaggi famosi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo, si sono sottoposti alle impertinenti domande di una classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni.

Gli ospiti sono stati interrogati su temi di attualità, ma anche sulla sfera sentimentale e sulla loro vita personale.  Nella puntata dedicata ai più giovani non si poteva lasciare fuori gli influencer: ritireranno il premio la Socialflow di Samuele Toresani, agenzia pubblicitaria e di creazione di contenuti con un CEO nato in questo millennio.

L’età media della squadra è di 21 anni e si occupa essenzialmente del management di webstar e influencer e di realizzare campagne di branded content, e Melissa Gilardi nata a Novara il 05/02/2003, ginnasta che due anni fa ha scoperto Musicaly (ora TikTok) ed ha iniziato a postare sul web video musicali di ginnastica artistica su TikTok registrando milioni e milioni di visualizzazioni tanto da arrivare, in pochi mesi, ad avere 1100000 followers su TikTok e 41000 su Instagram.

Telemòmò, lunedì 22 e martedì 23 sulla tonnara Maria Antonietta

Tutti a bordo della tonnara Maria Antonietta, per lo spettacolo ALDES AKROAMA in TELEMOMÒ, di e con Andrea Cosentino, fortemente voluto da Vincenzo Albano, direttore artistico ErreTeatro, che ha ideato la rassegna “Teatri in Blu”, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Comunicazione di Cetara, presieduto da Angela Speranza. Con partenza dal porto marittimo di Cetara, la pièce andrà in scena questa sera e domani, dalle 21, e già si prefigura il sold-out per uno spettacolo in navigazione, unico nel suo genere, che terminerà con una cena-degustazione sulla tonnara, in un momento di incontro e scambio di opinioni con i protagonisti dell’evento.

“Il teatro su una tonnara di pesca sembrava un’impresa impossibile, ma si è fatta largo l’immaginazione, tra reti, macchinari e attrezzi. Ormai da tre anni, continuiamo a goderci il nostro inedito palcoscenico sull’acqua”– spiega Angela Speranza, Assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione del Comune Di Cetara. “Teatri in Blu rappresenta un momento indimenticabile, per tutti coloro che scelgono di essere avvolti dal fascino della storia, di ammirare il borgo da una prospettiva privilegiata e fortemente identitaria: il mare e le sue storie, con il mestiere e le prelibatezze della pesca, la gastronomia, il paesaggio che osserva. La rassegna ci fa dono di un ricordo, ed è questa la nostra piccola magia condivisa”.

ALLA RASSEGNA DI S. MARGHERITA GIRARDI NON SI OFFENDE

STASERA LA “COMPAGNIA POLO DELLE ARTI” IN “DRACULA FELICE E CONTENTO”

Se ridete non mi offendo” è lo spettacolo scritto da Ivano Montano con il quale Ciro Girardi ha dato, con il suo garbo e la sua verve, l’ennesima pennellata comica a questa Rassegna che sta dando tante soddisfazioni a Lello Casella e Sabrina Tortorella, organizzatori della Kermesse. Lo spettacolo è una cavalcata di comicità, un percorso a ritroso dall’infanzia a oggi. Ricordi di “paliate”, dalla scuola alla “Via”, ai pranzi di Zi “Ngiulina”. Il rapporto genitori figli dell’epoca: gli anni ’70. Girardi “scomoda” pure Trilussa e il suo “uccelletto”. Riscalda la voce, poi canta, accompagnato alla chitarra da Attilio Gargano. Coinvolge il pubblico, gira intorno a macchiette napoletane. Il repertorio è semplice ma efficace, il ritmo è incalzante, sfiora battibecchi con un pubblico che in prima fila vuole essere protagonista.  Propone nel finale uno di quei personaggi celebri la “Signora”, un suo pezzo da 90. Il pubblico applaude e si diverte. Girardi riceve il Premio S. Margherita Arte e Teatro per la trasmissione “VAR” in onda su Lira Tv. Don Carmine De Angelis ordinato sacerdote nella Cattedrale di Salerno, in data 28 giugno u. s. insieme ad altri suoi due fratelli, consegna il premio.

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Stasera penultimo appuntamento in cartellone la “Compagnia Polo delle Arti” presenta “Dracula Felice e Contento” tratto da Dracula morto e contento (Dracula: Dead and Loving It) è un film commedia horror del 1995, diretto da Mel Brooks. È una parodia del romanzo Dracula di Bram Stoker (con varie differenze: per esempio nel film chi va in Transilvania è Renfield, mentre nel libro è Jonathan Harker), ma l’avventura è sempre incentrata sul combattimento contro Dracula, il “Re dei Vampiri“. Numerosi i riferimenti anche alle pellicole ispirate al romanzo, dal classico Dracula di Tod Browning del 1931 al Dracula di Bram Stoker di Francis Ford Coppola.

COMPAGNIA POLO DELLE ARTI
COMPAGNIA POLO DELLE ARTI

Il film è l’ultimo di cui Mel Brooks ha firmato la regia.

Valeria Alfano è la coreografa della Compagnia Polo delle Arti a cui rivolgiamo alcune domande.

Quando e come nasce l’Associazione Polo delle Arti?

Nasce 8 anni fa dalla mia volontà di creare una diversa realtà artistica sul territorio.

La compagnia tiene corsi di Dancing Theater (comprensivi di danza classica modern hip hop e laboratori teatrali) per allievi e allieve dai 3 anni in su.

Diversi gli spettacoli messi in scena negli anni scorsi con un entusiasmante riscontro del pubblico.

Ricordiamo Frankenstein Junior, Sister Act e Ratatouille assieme a quest’ ultimo Dracula Felice e Contento.

Il focus principale del Polo delle Arti è quello di lavorare sulle potenzialità di ogni singolo allievo e portare fuori la passione e la grinta del fare di ognuno alla massima espressione.

A tale scopo ha preparato una location invidiabile sul territorio, per altro cardio protetta, per i propri corsi nelle sua nuova sede in via Grisignano 4, zona Torrione Salerno.

Parlaci di questo lavoro “Dracula Felice e Contento”.

E’ tratto dal film “Dracula Morto Contento” di Mel Brooks. Con la coreografa Cristina Ciafrone abbiamo deciso di non farlo morire per non rattristare la platea visto che è un Dracula amabile. E’ preso di mira dalla sua ultima vittima Lucy che vuole farlo diventare a tutti i costi vegetariano.

Come lo definiresti? Un musical?

No, Dancing Theater perchè associa danza e recitazione.

In ultimo ci vuoi ricordare quante persone sono impegnate nello spettacolo?

Siamo in tantissimi, ti faccio un elenco completo?

Si fallo

Eccolo

Interpreti
Dracula Michele Cicchetti
Dr.ssa Seward Eva Autori
Lucy Cristina Ciafrone
Mina: Valeria Alfano
Dr.ssa Van Helsing Rossella Chiarello
Renfield Alessia Mari
Governante Miriam Dell’Isola
Pescatore Francesca Aliberti

Pipistrelli e Governanti:
Francesca De Sio
Samira Rispoli
Martina D’Avascio
Sofia Criscuolo

Transilvane,Vampire e Dame Inglesi
Giulia Chiarello
Lara Natale
Giulia Natale
Ludovica Criscuolo
Sara Amabile
Federica Verrone
Michela Crisconio
Alessandra Apicella
Alessandra Cirino

Vogliamo ricordare l’appuntamento?

Vi aspettiamo questa sera alle ore 21 presso l’Arena Teatro S. Margherita nel Quartiere Pastena di Salerno.

ASPETTANDO I BARBUTI TRE SERATE A SANTA APOLLONIA

Tre serate da non perdere. Torna, da domani venerdì 19 a domenica 21 luglio, la terza edizione della rassegna “Aspettando i Barbuti”. Palcoscenico d’eccezione, sempre alle ore ventuno, la Chiesa di Sant’Apolonnia nel cuore della città vecchia di Salerno. Si tratta, secondo il credo del regista Antonello De Rosa e della truppa di Scena Teatro Laboratorio, di un vero e proprio omaggio alla parola. Al teatro della parola, potenza scenica senza eguali.

S’alza il sipario grazie alla recitazione di venti ragazzi ed attraverso lo spettacolo “Esercizi di Stile”, una sempre metodica e tenace rielaborazione dell’artista salernitano del testo di R. Queneau. A far palpitare il pubblico presente i protagonisti Simona Avallone, Camilla La Corte, Marianna Avallone, Simona Mennonna, Giuliano Pedrizzi, Emilia Battipaglia, Davide Pellegrino, Rita Casale, Sara Scalea, Maria Russo, Valentina Merlo, Ludovica Bosco, Giusi Pappalardo, Nicholas Schettini, Giuseppe Catalano, Carla Lordi, Michele Giorgio Gaggia, Emanuele De Cristofaro, Manuel Chianese, Francesco Pisapia, Pasquale Ventura, Massimo Ernesto Gugliucci, Francesca Milone e Carolina Martina. “Una recitazione della stessa cosa, ma in modalità differenti”, a sottolinearlo è lo stesso De Rosa.

Nelle ultime due serate, di un intenso fine settimana, spazio agli omaggi a Viviani ed Eduardo: rispettivamente con “Giorno e Notte” (in scena Teresa Massaro, Maria Mazziotti, Giovanni De Santis, Giusy Lamberti, Angela Avallone, Samanta Leone, Franca Guarino, Rosalba Ronca, Anna Renzi, Sabrina Fiore, Gennaro Rosa, Carlo Simeoni, Rosanna De Bonis, Michele Odierna, Rosa Muto, Raffaella Civitillo, Anna Casabuti, Sabino Cassese e Giovanna Cassese) e “Pari e Dispari” (protagonisti Chiara Morandin, Donatella Forte, Renato Rescigno, Mirella Costabile, Loredana Veneziano, Enza Barone, Grazia Savignano, Luisa Calascione, Andrea Sica, Sara Zito, Daniela Guercio, Brunella Peduto, Carmela Liguori, Antonella Mastrolia, Cristiano Candurro, Nina Stimolo, Angelo Dell’Orto, Francesco Cesareo, Rossana Cantarella, Sabino Cassese, Rosalba Ronca). “Ho voluto rendere un doveroso omaggio – commenta De Rosa – a questi due grandi autori, figli della nostra terra. Viviani spesso dimenticato e relegato ad una cosiddetta serie b. Eduardo, invece, acclamato e ricordato. In questi spettacoli si alterneranno momenti intensi di prosa, ma anche di tango, che prenderanno vita direttamente attraverso il testo”.

Si prevede il tutto esaurito in un tris in notturna dove Antonello De Rosa, ancora una volta, preferisce utilizzare testi non consueti, rompendo gli schemi e le righe del teatro. Così facendo, continua a stuzzicare la curiosità culturale del singolo spettatore. La rassegna si concluderà da venerdì 26 a domenica 28, presentato da Scena Teatro Stage, con “Nozze di sangue” di F.G. Lorca.

“VIETRI IN SCENA” DOPPIO APPUNTAMENTO CON “CIAK: SI DANZA!” E “HELLO BOY”

Danza e teatro a “Vietri in Scena”. La rassegna di musica e spettacoli organizzata dall’amministrazione comunale di Vietri sul Mare, con la direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, presenta nella Villa Comunale del primo paese della Costiera amalfitana mercoledì 17 Luglio “Ciak: si danza!” a cura della Compagnia Studio Danza, coreografie di Maria Cardamone.  La compagnia, diretta da Maria Cardamone, nasce con l’idea di divulgare la danza sul territorio campano e non solo, abbracciandone tutti i suoi aspetti attraverso manifestazioni culturali, spettacoli ed eventi di sensibilizzazione su temi sociali. Lo spettacolo si sviluppa sulle sulle note delle più celebri colonne sonore del cinema (Titanic, Pirati dei Caraibi, La vita è bella, Dirty dancing, Shall we Dance, The greatest showman, Ultimo dei moicani, Ritmo del successo, Canone inverso, Romeo e Giulietta) per un viaggio emozionante e unico nella danza  e nella musica. Sul palco i ballerini Francesco Avallone, Amira Giglio, Luigi Lambiase, Gabriella Milito, Grazia Ragone, Laura D’Amore, Valentina Ferraioulo, Gaia Pellegrino.

Venerdì 19 Luglio sarà la volta del teatro. La Compagnia “Il Grimaldello” porta in scena lo spettacolo “HELLO BOY – Ballata sulle macerie”, con Pierluigi Cappiello, Sergio Claudini, Gianluca De Stefano,  Michela Di Florio, Luisa Lorenzi, Gianluca Marotta, Annamaria Prisco. Regia Antonio Grimaldi. Attraverso le vite di personaggi famosi si prova a raccontare l’esistenza di oggi, del nostro tempo, forse non molto diversa da quella di ieri. Sono anime che vagano, che depongono la loro bellezza tra le macerie di questo mondo, quel che resta del caos che noi abbiamo creato. Ci si domanda, tra risate  e idiozia, dove l’umanità stia andando. Un lavoro teatrale che porta sia il pubblico che gli attori a lavorare sul proprio doppio: bellezza e bruttezza. La manifestazione fa parte di un progetto annuale, “Vietri Cultura”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Inizio spettacoli h 21, ingresso gratuito.

HELLO BOY: BALLATA SULLE MACERIE

Pubblico numeroso ieri sera all’Arena S. Margherita

Terza serata della Rassegna S. Margherita Arte e Teatro in scena Compagnia Comica Salernitana con lo spettacolo “Essere o non essere… qual è il problema?”.

Un testo di una semplicità sconcertante, ma la coppia Bonelli e Avallone, insieme alla bravissima Rita Cariello, hanno divertito. Un viaggio esoterico, esilarante, incalzante, comico. Il teatro innesca nelle sue dinamiche strani meccanismi cerebrali che possono trovare nelle varie fasi del sogno il proprio sfogo naturale. Sdoppiamenti di personalità, isterismi, coinvolgimento, rompono la barriera sottile che divide gli attori dal pubblico.

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Il gioco del teatro è’ un gioco semplice, naturale, spontaneo. Il pubblico è parte integrante dello spettacolo, l’anello di congiunzione naturale.

I tre attori (Bonelli comico e spalla di Avallone, la Cariello guastatrice e brillante caratterista) sono presi dalla necessità di “destare” l’attenzione dello spettatore coinvolgendolo, nelle varie fasi oniriche, al fine sia di valorizzarne i vari livelli di cui è composto, sia di fornire ai personaggi che interpretano nuove possibilità esperienziali. Non si propongono di certo come obiettivo l’immedesimazione del pubblico nell’azione scenica, amano, invece, svelare esplicitamente e quasi smascherare la finzione teatrale in quanto tale, come per richiamare gli spettatori alla consapevolezza di star partecipando insieme con loro ad un gioco che li diverte entrambi.

Lo spettacolo piace perché in esso viene valorizzato il gioco delle parti, che è divertirsi e divertire sottolineando, per trarne aspetti comici, il carattere fittizio e ludico dell’evento teatrale.

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“O teatro nun se po’ fa’!”… però giocare con il teatro è’ il sogno più bello da realizzare per un teatrante. Bonelli, Avallone e Cariello, ieri sera, sono riusciti a farlo diventare una splendida realtà.

Lo spettacolo, mai banale, nella sua semplicità ci regala tre attori appassionati che con umiltà compiono un percorso intriso di tanta professionalità e dedizione.

Stasera invece si cambia genere ma non magia. Il teatro offre vari spunti e tematiche in grado di esaltare qualità intrinseche e creatività.

Lucia Quaranta è l’esempio più classico della creatività espressiva, dinamica e coinvolgente. Un tuffo ne “Il mare non è’ acqua…” vuole avvolgere, toccare e far vivere emozioni antiche e spingerle fuori. La forza del mare non è’ solo l’acqua, ma il suo ansimare, caricare, violare nella sua accezione più tempestosa. Ma il mare ha anche la forza di curare, accarezzare, levigare, nella sua calma e infinita immensità. Vi invitiamo, quindi, a fare un tuffo nel “Il mare non è acqua…” alle ore 21, ingresso gratuito.

PREMIO CHARLOT XXXI EDIZIONE

E’ stata presentata presso la Sala del Confalone del Comune di Salerno la XXXI edizione del Premio Charlot che si svolgerà nella suggestiva Arena del Mare.

Le date:

Start 7 luglio alle ore 21 con lo spettacolo di GINO RIVIECCIO “Cavalli di ritorno”, si prosegue dal 8 al 15 con una serie di docufilm in omaggio a CHARLIE CHAPLIN tutte le sere con inizio proiezione alle 20.

19 Luglio serata organizzata in collaborazione con l’Associazione Geniu Loci diretta da Mimmo Spena, tutta dedicata al Blues, che vedrà come protagonista l’artista americano DOYLE BRAHMALL.

21 luglio è dedicato ai 60 anni di carriera di una delle espressioni più rilevanti della musica italiana e partenopea, PEPPINO DI CAPRI che si esibirà in concerto accompagnato dalla sua orchestra. Verrà consegnato il Premio Charlot Teatro all’artista poliedrico LEO GULLOTTA.

22 luglio in scena la Compagnia dell’Arte con “Hakuna Matata”, family show.

23 luglio spettacolo di illusionismo con artisti internazionali coordinati da GAETANO TRIGGIANO “THE MASTER OF MAGIC”.

Serata all’insegna della comicità il giorno 24 luglio condotta da MARITA LANGELLA, con artisti di levatura nazionale quali MASSIMO BAGNATO, DADO, CARMINE FARACO e DARIO CASSINI.

25 luglio “Charlot Giovani” il festival degli artisti emergenti. Il tutto sarà allestito e curato dall’autore televisivo ALESSIO TAGLIENTO in collaborazione con DIEGO CAJELLI. GIGI E ROSS saranno i conduttori della serata che culminerà con la consegna dei Premi Charlot per Cinema e Teatro a ADRANO GIANNINI e GIULIANA DE SIO, ospiti della serata FRANCESCO CICCHELLA e TONY FIGO.

Protagonista MAX GIUSTI con la sua Band il 26 luglio, preceduto dalla consegna dei Premi Charlot Cinema a al produttore CLAUDIO BONIVENTO, pluripremiato ai David di Donatello, Nastro D’Argento ed alla mostra di Venezia con la produzione di molti film da “Ecceziunale Veramente” a “Sapore di Mare”; ed al regista NERI PARENTI, famoso per i film che hanno fatto la storia della commedia italiana come “Vacanze di Natale”, “Tifosi”, “Paparazzi”. Verrà consegnato il Premio Charlot Giornalismo alla giornalista di Sky HELGA COSSU. La serata sarà condotta da NUNZIA SCHIAVONE con interventi dei giornalisti PAOLO GRALDI e VALERIO CAPRARA.

Gran finale il giorno 27 luglio con una serata unica presentata da METIS DI MEO in omaggio a MASSIMO TROISI e PINO DANILE diretta da RADIO RAI TUTTA ITALIANA, coordinata e progettata da GIANMAURIZIO FODERARO e curata da ENZO DE CARO. Nel corso della serata ci saranno interventi di tanti artisti e sarà consegnato il Premio Charlot Fiction a LINO GUANCIALE.

“E’ doveroso ringraziare la Regione Campania ed il Comune di Salerno che anche quest’anno non hanno fatto mancare il loro sostegno al Premio Charlot, insieme con l’Autorità Portuale. – dichiara il direttore artistico Claudio Tortora – Con questa edizione si volta pagina.

Ogni sera ci sarà molto più spettacolo, intervallato a volte da premiazioni volti noti del teatro, del cinema e della televisione, che saranno intervistati e potranno avere lo spazio dovuto, a chi riceve un premio ormai ambito. Abbiamo preferito operare questa scelta, poiché avvertivamo l’esigenza di un cambiamento dopo trent’anni di manifestazione.

Abbiamo avvertito anche il bisogno di attenzionare artisti di grande livello della nostra regione, nella nostra kermesse che è diventata, nel corso di tutto questo tempo, un punto di riferimento del panorama nazionale ed anche internazionale dello spettacolo e della cultura. Appuntamento quindi con la XXXI edizione del Premio Charlot dal 7 Luglio al 27 Luglio presso l’Arena del Mare di Salerno Tutte le serate saranno ad ingresso gratuito con inizio alle 21.30 fino ad esaurimento posti”.

Guarda anche…

A NATALE “VACO A NAPOLI PE N’AFFARE”

All’Arbostella spettacolo comico con protagonisti la coppia Bonelli – Avallone

Metti che una sera mi viene voglia di farmi due risate. Prenoto una poltroncina ,aggiunta, in un lato di questo teatro a misura di spettatore e vengo coinvolto in un ambiente anni 30.
Mi trovo, infatti, proiettato all’interno del Salone Margherita .
La rivista, un can can di “effetto” assordante e con tante “porte” che si aprono.
Atmosfere antiche come dire un pò … retrò.
Il teatro è l’Arbostella a Salerno -zona orientale- dove la compagnia stabile, la Comica Salernitana, diretta come sempre da Gino Esposito si sta cimentando in un testo riscritto e riadattato da Giovanni Bonelli dal titolo: “Vaco a Napoli pe n’affare
L’idea sarà pure “banale” ma funziona, il pubblico viene coinvolto.
Si rivivono temi e cartoline di una Napoli che fù.
La Napoli dei grandi artisti, (tra i quali Viviani e Scarpetta) della cultura .
Interno della Galleria Umberto I . Un bar (o meglio un caffè di notte e giorno) dei clienti bizzarri a dir poco .
Una venditrice di giornali( Nicoletta Romano) uno scrittore, una coppia (a proposito da citazione la caratterizzazione di Rita Cariello,) un tenore” intonato” (Carlo Simeoni)
Artisti squattrinati che fieri della loro arte spontanea sbarcano il lunario in cerca di qualche contratto.
Tale condizione diventa l’occasione per questo “cafone sopra le righe” che ,già entusiasta spettatore del can can,(Giovanni Bonelli )insieme alla sua compagna (Anna Aurelio) una signora niente fronzoli che addirittura gli tiene testa ,lo controbatte e a volte lo asseconda.
Partono da Caivano e si trovano per la prima volta a Napoli per un affare.
Vogliono scritturare artisti per poi portarli al loro paese per allietare una festa.
Entrano in questo “cafè” e incontrano alcuni amici di vecchia data.
Uno di questi è un cameriere capellone (Avallone) .Lui è “O Masterascio” e lavora tra queste porte girevoli.
Gira con “chiavi e grimaldelli” e apre a piacimento anche la serratura di Bonelli.
Anzi lui soltanto ha la chiave giusta ,diciamo pure che lui è la chiave …sic!
In scena si piacciono ,si divertono, si completano, si aprono …Appunto!
Da quel momento in poi si sviluppano dinamiche divertenti.
Ritrovano tra i tavoli del bar un altro vecchio amico (Francesco Delli Priscoli) che li invita a casa sua.
In questa casa di Napoli gli scenari diventano a dir poco esilaranti.
Il padrone di casa è in cura psichiatrica e il suo medico (Troiano) lo assiste H24.
In questa casa si vive un clima “surreale”. Oltre a medico e paziente -lui vedovo da poco- si trovano, anche , due domestici: (Enzo Galdo) il veterano e (Francesca Musa) l’esordiente, compongono un micidiale mix di
caratteri che insieme all’ottimo (Delli Priscoli) fanno da spalla alle trovate spontanee della coppia “masterascio e serratura” alias Bonelli – Avallone.
Il prodotto finale è godibile, pulito.
Nella sua semplicità la vicenda ha dei ritmi che funzionano a meraviglia .L’affare è fatto.
All’Arbostella la risata è sempre di scena.
Completano il cast gli attori esordienti Daniele Galdi, Annachiara Sammarco, Gioia Villani, Ciro Caroniti e Annalisa Apicella che, grazie alla singolare direzione artistica di Gino Esposito, fanno la loro bella figura. Una semplicità che cattura il pubblico.
L’essenzialità alla fine è quello che conta a discapito di tanti “soloni” delle scene, che preferiscono stare sul relativismo del “così è se vi pare” per (stravolta) interpretazione pirandelliana, piuttosto d’avventurarsi nella semplice concretezza.
Il lavoro sarà in scena al teatro Arbostella martedì 26 Dicembre ore 20:30 e mercoledì 27 Dicembre ore 21:30.
Quasi quasi me lo vado a rivedere ….”Se …Seeee” .
Lello Casella

“o’ fatt ro’ politèam” ultime repliche

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Teatro S. Margherita
Venerdì e Sabato p.v. alle 20 e 30 nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena, la Compagnia Teatrando Teatro metterà le ultime repliche de “O’ fatt ro’ politeàm”.
Il testo, comico in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del 900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.
La messa in scena molto semplice cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.
La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.
Gioco, colore suggestione: Tutto in scena dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.
Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica, accanto a lui Sabrina Tortorella chanteuse, che asseconda, coccola, gioca, vive e popola i suoi sogni.
Insieme a loro ci sono attori riottosi, quando non improvvisati, attrici, o presunte tali, alcune attratte dalle luci del varietà e dalla voglia di diventare famose soubrettres e poi i tradimenti, i compromessi e le bugie, raccontate in primis a se stessi, di un teatro che s’arrangia suo malgrado e si ridefinisce, proponendo un repertorio che pone un interrogativo importante: si tratta pur sempre di arte? Il teatro è diventato altro da sé o invece è morto? Sono questi gli spunti di riflessioni che si nascondono tra le pieghe dei personaggi, dei loro caratteri sapientemente studiati, tra malinconia, comicità e umorismo, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico.
Lo spettacolo comico, tutto ritmo è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.
Il suo fantastico balletto popola il sogno di Enrico.
I ballerini sono la levità, la leggerezza, la carezza, la sensibilità ma anche animazione e sconfinamento.
Can Can fantasmagorici insieme a tango e tarantella scandiscono momenti di trasgressione, passione, sentimento, allegria.
La vicenda narra di un tradimento che si consuma in una casa in affitto e del sogno appagante che ne deriva.
Giacomina (Sabrina Tortorella) l’amante di Errico (Lello Casella) vuole assistere ad uno spettacolo di Cafè chantant al Politeama.
Errico che ha appena vissuto con lei ore di passione decide di accontentarla.
Giacomina felice si prepara per l’evento. Errico, invece, crolla in un sonno profondo: Sogna l’ingresso al Politeama con l’avvenente amante.
Da lì una serie di vicissitudini che li vede coinvolti in questa surreale messa in scena.
I personaggi, frutto dell’immaginario onirico, si presentano con caricature dell’espressione e dei caratteri, si fondono nei colori e nella vivacità dei ballerini che diventano i loro “angeli custodi” tesi ad elevarne – semmai- virtù nascoste.
Lo spettatore è divertito, affascinato, coinvolto dall’intera vicenda e da un finale emozionante, coreografico.
Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori attrici, ballerine, che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.
Attori: Roberta Manzo, Gianmarco Citro, Vincenzo Citro, Diodemo Dell’Orto, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Pina Amato, Enzo Melillo, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Motti
Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro
Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella
Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco
Coreografie: Francesco Boccia, Alessandra D’Onofrio
Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba
La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.
Info e prenotazioni 3385884051

STASERA DEBUTTO A TEATRO

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O’ fatt ro’ politeàm

è lo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro metterà in scena nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita, il più popoloso di Salerno, alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena.
Il testo comico, in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del ‘900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.
La messa in scena, molto semplice, cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.
La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.
Gioco, colore, suggestione: tutto in scena dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.
Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica.
Lo spettacolo comico, tutto ritmo, è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.

Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori, attrici, ballerine che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.
Attori: Roberta Manzo, Pina Amato, Vincenzo Citro, Gianmarco Citro, Diodemo Dell’Orto, Enzo Melillo, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Mutti
Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro
Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella
Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco
Coreografie: Francesco Boccia, Alessandra Dono, Alessandra D’Onofrio
Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba
La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.
Lo spettacolo andrà in scena nei giorni di venerdì 1,sabato 2, sabato 9, venerdì 15 e sabato 16 dicembre con inizio alle ore 20,30.