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SALERNO: TUTTO PRONTO PER LA X EDIZIONE DELL’ “ARENA ARBOSTELLA” UNA SETTIMANA DI EVENTI SOTTO LE STELLE

Ai nastri di partenza la X edizione dell’Arena Arbostella, 7 giorni di teatro, musica, danza e cultura da vivere tutta d’un fiato nel piazzale antistante il Teatro Arbostella di Salerno. La rassegna, ideata dieci anni fa dal direttore artistico della struttura di Viale Verdi Gino Esposito, sarà come sempre ad ingresso gratuito e patrocinata dal Comune di Salerno che puntualmente sostiene uno degli appuntamenti più attesi dell’estate in città come ribadito dall’assessore Angelo Caramanno  presente alla conferenza stampa che ha sottolineato inoltre la crescita dell’evento negli anni. 

Il programma
Il programma

 

Inizio lunedì 26 agosto e chiusura domenica 1 settembre. Ricco, variegato e di qualità come sempre il programma. Si comincia come detto lunedì 26 agosto alle ore 21,15 con la “Compagnia Comica Salernitana” che metterà in scena un esilarante testo dal titolo “O’ figlio e patemo” scritto e interpretato dagli attori comici dell’Arbostella, Giovanni Bonelli ed Andrea Avallone (freschi di premio come miglior attori ricevuto in Calabria) accompagnati nella divertente farsa da altri validi interpreti. Martedì 27 agosto ancora teatro: questa volta è il turno di un classico per eccellenza di Eduardo De Filippo, ovvero “Non Ti Pago”, messo in scena dalla compagnia sperimentale del laboratorio Arbostella curata da Gino Esposito.

 

Mercoledì 28 agosto, annuale appuntamento della Parrocchia Gesù Risorto all’interno del cartellone dell’Arena. “Il Coraggio di Essere Uomini” è il tema scelto dalla parrocchia guidata da Don Giuseppe Landi. Sarà possibile interloquire con S.E. Mons.Andrea Bellandi da poco nominato da Papa Francesco quale Arcivescovo Metropolita di Salerno.

Don Giuseppe Landi saluterà i presenti, mentre il dibattito sarà moderato da Agnese Ambrosio.

La serata sarà allietata dallo storico gruppo “I Musicastoria” che accompagneranno i presenti in un excursus di canti popolari della tradizione locale e meridionale. Inoltre sarà possibile gustare i dolci preparati dalla parrocchia stessa, proposti in raccolta di beneficenza.

 

Giovedì 29 agosto ritorna il teatro con “Un Giallo Targato Napoli” scritto e diretto da Gaetano Troiano della Compagnia All’Antica Italiana di Salerno e che regalerà intrecci comici tra equivoci e situazioni paradossali. Venerdì 30 agosto ritmo e movenze sulle tavole del palco dell’Arena: l’associazione Arbostella in…Danza di Antonella e Marianna Rotondo presenterà il suo spettacolo di danza classica e moderna intitolato “Voglio vederti…danzare”. Successivamente spazio alle coreografie di ballerini di Salsa, flamenco e bachata.

 

Sabato 31 agosto una conoscenza degli abbonati dell’Arbostella: la compagnia Zerottantuno di Napoli farà sbellicare dalle risate il pubblico con “E’ Tornata Zitella”, un riadattamento del testo di Signori Biglietti curato magistralmente da Felice Pace. Lo spettacolo lo scorso anno, sempre all’Arena, fu sospeso dopo pochi minuti per colpa di un temporale e a grande richiesta il pubblico ha chiesto di riproporlo anche quest’anno, facendo ovviamente i dovuti scongiuri. 

 

Domenica 1 settembre, gran finale nuovamente con la Compagnia Comica Salernitana che porterà in scena un divertentissimo “Turco napoletano” di Eduardo Scarpetta riadattato e rivisitato dalla sapiente mano di Gino Esposito che regalerà due ore di sano umorismo alla platea.

 

Gli eventi avranno inizio alle 21,15. Madrina delle sette serate sarà la storica voce di Agnese Ambrosio. La parte tecnico/fonica sarà curata da Francesco Granozi de’ i Musicastoria, mentre la parte scenografica sarà a cura della C.M.C. Group. La Vo.Pi. di Pontecagnano si occuperà del presidio sanitario mentre vigilanza e sicurezza sarà garantita dalla DR Security di Roberto Dinacci. Organizzatori Immacolata Caracciuolo e Arturo Esposito.

Info: 089/3867440 – 347/1869810 – pinturo_74@hotmail.it -www.teatroarbostella.it

si chiude la III edizione della rassegna s. margherita arte e teatro

Serata di grande comicità con il duo Avallone-Bonelli della Compagnia Comica Salernitana, O’ figlio ‘e pàtemo” è una commedia brillante scritta a quattro mani dai due. Con loro completano il cast Lucia Aceto, Francesca Musa e Enzo Galdo.

Diciamo subito che ci siamo divertiti perché questi riescono sempre a trovare il modo per ribaltare gli schemi e sfornare battute a ripetizione, gags che rivoluzionano o meglio stravolgono il testo e ogni volta sembra di assistere a uno spettacolo diverso. Infatti, se non fosse per la storia che non cambia, quella di due fratelli che si devono dividere un’eredità “indivisa” che un fratello tenta di fare il colpo grosso grazie alle disgrazie dell’altro, sarebbe il caso di dargli un titolo diverso. Quale? “Faccio a pezzi il copione?” Il titolo mi viene parafrasando un testo di Salemme, che calza a pennello perché prossimamente questi due volponi presenteranno “… E fuori nevica“, grazie al fatto che sono riusciti “pregandolo” a ottenere il permesso per rappresentarlo. Loro dicono che è stato Salemme a “pregare loro” ma vi garantisco che è il contrario. Comunque lo spettacolo? Si. “O’ figlio ‘e pàtemo” chiude la Rassegna S. Margherita Arte e Teatro sin dalle prime battute si crea quell’empatia necessaria, vitale, per rompere quella terza parete che divide loro (i due volponi) dal pubblico. Diventa tutto un solo spaccato: comicità e applausi, applausi e comicità. Piace la loro spontaneità, la loro simpatia, il saper fronteggiare anche eventi fortuiti, questa volta la pioggia non c’entra.

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Cavalcano l’onda emotiva di un pubblico appassionato, caldo, concentrato sulle loro battute. In platea si respira quella meravigliosa sensazione del lasciarsi andare a ridere e loro la sentono ci ricamano, se la cuciono addosso. Lo spettacolo piace è la degna chiusura di una rassegna che ha dato enormi soddisfazioni agli organizzatori Lello Casella e Sabrina Tortorella bravi a credere di poter sfruttare uno spazio, una location cui nessuno dava un minimo di credibilità. Si sa la creatività può far vivere anche il sogno più impossibile ed ecco che le idee e i sogni si realizzano. Un angolo senza nome, un esterno poco curato fino a quel momento, diventa un salotto vivo, palpitante, dove l’arte si mette in scena.

LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA
LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA

Il salotto è pronto e ogni sera si rinnova con la sua carica di passione, di entusiasmo, di cultura e di socialità. Quasi mille presenze complessive. Bravi a crederci loro ma anche il Comune di Salerno in persona del consigliere Nico Mazzeo una persona disponibile e fattiva. Un grazie va anche a Don Sabatino Naddeo che ha voluto dare fiducia al progetto di trasformazione. Un grazie, poi, a tutti gli artisti che si sono alternati in queste sere di luglio fresche e intrise di tanta, tanta passione. Nella serata finale ultimi due riconoscimenti. Premio Santa Margherita Arte e Teatro a Maurizio Paolillo (clicca qui) e a “Capricorner” di Donato Lardieri, il locale ufficiale della Rassegna dove la pizza “nunseghiomm”.

Grazie al pubblico che numerosissimo è stato presente con grande entusiasmo. Lello Casella e Sabrina Tortorella felici di aver potuto vivere infinite emozioni sono già all’opera per proporre un cartellone invernale e per programmare la IV Rassegna estiva nel 2020.

Rassegna di S. Margherita stasera Gran finale con la coppia Bonelli/Avallone

Ultima serata della terza edizione S. Margherita Arte e Teatro

La festività di Santa Margherita ferma la Rassegna per un giorno, il quartiere vive con grande partecipazione emotiva la festa, la processione, i fuochi.

Intanto venerdì sera bella serata con la compagnia “Compagnia Polo delle arti” con “Dracula Felice e Contento“. Uno spettacolo di “Dancing Theater” come lo definisce Valeria Alfano ex ballerina, attrice e coreografa. Lo spettacolo prende spunto da “Dracula morto contento” di Mel Brooks.

In scena ben 21 elementi tra interpreti, pipistrelli, governanti,  transilvane vampire e dame Inglesi.

Il teatro-danza è anche oggetto di studi stimolanti per i bambini: infatti la Compagnia Polo delle Arti organizza veri e propri laboratori che coinvolgono anche i genitori.

Attraverso l’utilizzo dei colori, è possibile esplorare il corpo in movimento nello spazio, sperimentando disegni dettati da mille sensazioni, non rimanendo necessariamente immobili. La creatività si sprigiona ad occhi chiusi, saltando, con la voce, con il corpo degli altri.

Questo esperimento aiuta a ritrovare se stessi e ad innamorarsi sempre di più dell’arte con la vita. Ed ecco spiegato in sintesi il significato dello spettacolo di Valeria Alfano che ha saputo mettere insieme bambini di tutte le età.

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Si sa, i bambini vivono di favole e di immaginazione: i colori, legati al movimento, permettono un legame con il mondo e con la fragilità delle emozioni, che loro esplorano!

Da piccoli avete mai immaginato di essere dei ballerini o di recitare la parte di principesse/principi in un castello incantato? E allora perché non unire la recitazione al ballo? Tutto è espressione.

Portare questo spettacolo in Rassegna è stato un modo per sperimentare l’incontro di queste due arti che ha dato origine a un genere diverso da una performance attoriale o da un balletto moderno: la disciplina del teatro danza.

Dal lato del pubblico si nota da subito che non esiste distinzione tra recitazione, canto e danza: tutto è improvvisato!

Le parole si trasformano in azioni, in base al messaggio che si vuole trasmettere al pubblico, partendo da emozioni interiori di ogni singolo “danzattore”.

Inoltre Il palcoscenico si trasforma: non sono gli oggetti o i costumi (bellissimi e curati) gli elementi fondamentali per la messa in scena, ma le musiche, le forme, i colori che danno vita a un arcobaleno di emozioni tali da poter toccare, udire, vedere, odorare…persino gustare il momento! Coinvolgere tutti i cinque sensi! Simboli, elementi visivi, musica, parole che si mescolano e il risultato finale suscita divertimento ma allo stesso tempo interesse!

Viviamo un’epoca nella quale anche l’attività fisica è spesso fonte di stress, alla rincorsa di prototipi estetici spesso irraggiungibili.

La danza, qualsiasi tipo di danza, è l’unica attività che coinvolge tutti i muscoli del corpo, dal viso alla punta delle mani e dei piedi, ma coinvolge anche i sensi, le emozioni, la mente.

Per i bambini e gli adolescenti, in particolare, praticare attività che stimolino la creatività e nel contempo il rispetto della propria integrità fisica, contribuisce a formare l’individuo, spingendolo alla fruizione di passatempi più elevati di quelli comunemente offertigli ed educandolo a non accontentarsi della mediocrità. La Compagnia Polo delle Arti è in grado di trasformare bei sogni in splendide realtà e la Rassegna segna il punto di partenza per grandi collaborazioni professionali con il Teatro Laboratorio S: Margherita. Il Polo delle Arti Teatro Danza è alla Via Grisignano di Salerno, competenza, professionalità, passione, amore Per dirla alla Molière “Non c’è niente di più necessario all’uomo della danza…”

Gran finale stasera con la coppia Bonelli/ Avallone e la compagnia comica salernitana. O figlio e’ pàtemo”, è una commedia brillante ed esilarante scritta a quattro mani dal duo comico del Teatro Arbostella Giovanni Bonelli e Andrea Avallone. I due cavalcano l’onda di un momento, fantastico, che meritano tutto, perché fanno del teatro un gioco da vivere intensamente. In scena sono come un onda anomala che travolge di entusiasmo. Lo spettacolo nello spettacolo, un canovaccio che si ripete sera per sera con nuove gags e trovate. Il copione è solo un indizio. Il resto viene lasciato alla loro inventiva alla loro fantastica arte d’improvvisare. Ore 21 Arena Teatro S. Margherita vi aspettiamo.