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Premio Fabula. De Caro: “Massimo era un fuoriclasse, genio assoluto”. Stasera Michele Placido. Domani ultimo giorno con Chiara Francini e Chef Rubio

ENZO DE CARO INCANTA AL FABULA
A sorpresa l’attore intona “Napul’è” e Bellizzi gli fa eco
Poi il ricordo dell’amico Massimo Troisi e i tempi della Smorfia
«Attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, ma avevamo un grande vantaggio: in squadra Massimo è stato un fuoriclasse che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Un genio assoluto»
OGGI I GIOVANI CREATIVI ASPETTANO MICHELE PLACIDO
Domani ultimo giorno con Chef Rubio e Chiara Francini 

Bellizzi ,  5 settembre 2019 Con una lezione di diaframma ha preso il via ieri l’incontro con i 500 giovani creativi in Arena Troisi (Vi Nino Bixio) il singolare momento con Enzo De Caro, protagonista della quarta giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) fino a domani, venerdì 6 settembre.
«Quello che mi ha spinto a fare il mio mestiere non è la passione – esordisce De Caro – ma più che altro il desiderio di condividere cose a cui tengo. La recitazione è un modo per trasmettere, comunicare. Mi sorprende che Bellizzi dedichi tempo ed energie ad un evento come questo al quale non potevo non partecipare. Di fronte a me ho 500 colleghi. Imparate ad usare il diaframma però, è importante, che vogliate fare gli attori o meno».
E dopo le migliaia di foto di rito, l’attore si è spostato nell’Area Spettacoli, Piazza Giovanni XXIII di Bellizzi, per omaggiare dal palco l’amico Massimo Troisi. Le Sette Botte, la band ufficiale di Fabula canta Pino Daniele e De Caro, a sorpresa, si avvicina al microfono per intonare le prime strofe. “Napul’è” diventa “Fabul’è” è la piazza di Bellizzi gioisce, lo applaude, gli fa eco. Poi la clip: pochi minuti in cui scorrono le immagini de La Smorfia e un estratto dei suoi indimenticabili sketch. De Caro si commuove.
«A quel tempo – spiega – attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, come capita a tutti i ragazzi che a quell’età vogliono dire quello che pensano. Ma avevamo un grande vantaggio: in squadra avevamo un fuoriclasse, Massimo, che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Ricordarlo è un modo per esorcizzare la sua assenza fisica. Era un genio assoluto e il fatto che questi giovani lo conoscano mi fa davvero tanto piacere».
Nella stessa serata hanno ricevuto il Castelletto di Fabula Adam Smulevich, il giornalista e scrittore e Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley.
STASERA – GIORNO 5 Alle 15.30 Laboratorio alimentare a cura di Insal’Arte e Farmacia Sant’Anna. Alle 17.30 l’Associazione Amici del Tricolore discuteranno sul tema “Difendiamoci dal cyberbullismo”; alle 18.30 è fissato l’incontro con la giornalista Mediaset Greta Mauro. A seguire Valerio Taglione, presidente del Comitato don Diana, l’organizzazione nata per portare avanti il messaggio del sacerdote ucciso dalla camorra, e Augusto Di Meo, testimone oculare dell’assassinio. Alle 19.30 sarà la volta di parte del cast del film “Alessandra, un grande amore e niente più”, primo vero musical italiano ispirato alla canzone di Peppino di Capri. Insieme al regista Pasquale Falcone interverranno: Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Antonio Apadula, Alessandra Tumolillo, Manù Squillante, Fabio Massa, Anna Casaburi Manuel Lambiase, Elena Baldi, Giorgia Aluzzi ed i giovanissimi Domenico Cuomo e Roberta Accardo. Alle 20 arriverà l’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni: Michele Placido.
DOMANI – GIORNO 6 Domani, venerdì 6 settembre, è l’ultimo giorno di Fabula 10. Per l’occasione i giovani creativi incontreranno alle 18.30 Chiara Francini, attrice di teatro e cinema oltre che autrice di best seller, da fine giugno di nuovo in libreria con la sua terza prova editoriale, “Un anno felice” (Rizzoli): mille copie in sette giorni. Il libro è ambientato a Firenze, città natale dell’autrice, che fa da sfondo alla storia con la sua bellezza. Più tardi (alle 19.30) gran finale con Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo prima dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, e dal 2018 con il programma TV “Camionisti in Trattoria”. Un linguaggio unico il suo come inconfondibile è il suo stile personale, Rubio è il conduttore televisivo burbero più amato.
Alle 20.30 serata di gala in Piazza Giovanni XXIII.

Fabula 2019: Chef Rubio e Enzo De Caro i primi ospiti della decima edizione

Chef Rubio ed Enzo De Caro hanno accettato l’invito a Bellizzi
In Arena Troisi, a 25 anni dalla sua scomparsa, il ricordo della maschera napoletana insieme al “bello” de “La Smorfia”.
Si parte l’1 settembre: c’è posto ancora per pochi giovani creativi
E sul web gli amici vip di Fabula annunciano il loro probabile ritorno per il decennale
Nuovo anche il manifesto per  l’anniversario affidato alla genialità dell’artista Morena Fortino
Bellizzi, 12 luglio 2019 Chi ci è stato non vede l’ora di tornare, chi ancora non lo ha fatto è pronto a viverne le emozioni. È l’energia travolgente di Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi che, in occasione dei suoi primi dieci anni di Premio ha già iniziato ad allargare le sue braccia ai grandi protagonisti dello spettacolo invitandoli alla grande festa.

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Accadrà dall’1 al 6 settembre a Bellizzi, il Comune più giovane della provincia di Salerno che torna ad offrirsi come quartier generale della creatività, ma anche crocevia dei big del cinema, della televisione, del teatro, le star del web, i premi Oscar, amici vecchi e nuovi tutti convocati per il ragguardevole traguardo.
All’appello hanno già risposto due grandi nomi. Confermata la presenza di Chef Rubio, ovvero Gabriele Rubini, ex rugbista frascatano divenuto celebre con il programma cult tv sullo street-food “Unti e Bisunti” e attualmente in onda con “Camionisti in Trattoria”. L’annuncio ha da giorni scatenato i fan del simpatico conduttore televisivo che piace a grandi e piccoli: è probabile che porterà anche al Fabula il suo linguaggio giocoso ma autorevole magari per confrontarsi con i creativi e suggerire loro uno stile di vita salutare anche sul fronte dell’alimentazione, oltre a spoilerare, si spera, qualcosa sui suoi prossimi impegni professionali.
Ha detto sì anche Enzo De Caro: erano gli anni ’70 quando insieme a Massimo Troisi e Lello Arena, con il gruppo teatrale “La Smorfia” portava alla ribalta la comicità napoletana. E quando il trio si è sciolto l’attore partenopeo ha intrapreso una lunga carriera al cinema e in tv, partecipando a tante fiction di successo, come la serie più recente, “L’amore strappato”, diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, liberamente ispirata ad una vicenda reale in cui ha interpretato un padre vittima di un errore giudiziario.
Ma La Smorfia gli è rimasta nel cuore, così come l’amicizia per l’amico Massimo, del quale quest’anno ricorrono 25 anni dalla scomparsa. Per questo, la sua venuta a Bellizzi, tra l’altro proprio in quell’arena a lui dedicata, sarà l’occasione per rendere omaggio all’ineguagliabile compagno di viaggio con il quale la vita professionale e privata di De Caro per tanti anni si è intrecciata.
Quanto agli elaborati (favole, fiabe e racconti) sono oltre 400 quelli ammessi alla sei giorni: gli autori vengono da tutta la Campania. È ancora possibile partecipare cliccando sul sito www.premiofabula.it ma non sono rimasti che una spicciolata di candidature disponibili.
Ancora in stand by il carnet completo dei protagonisti dell’edizione 2019 che verrà svelato più avanti. Tanti gli ospiti delle precedenti edizioni invitati a ritornare e che hanno risposto via web, lasciando in sospeso la loro probabile venuta. Così ha fatto per esempio Luca Ward, che in un video postato sulla sua pagina social ufficiale, ha augurato in bocca al lupo a tutta la squadra del Premio concludendo che, impegni professionali permettendo, ritornerà ad abbracciare la folla di Bellizzi.
Per Fabula 2019 nuovo è il manifesto che annuncia e celebra questo primo importante anniversario del Festival, affidato all’artista Morena Fortino, che ha fatto della fantasia l’unicum della sua opera. Eccola la facoltà della mente di creare immagini raffigurata un po’ umana, un po’ pesce e un po’ uccello, «perché non esistono briglie che possono legarla – spiega l’ideatrice – la testa liquida e fiammeggiante è un ossimoro vivente, le mani lunghe e affusolate reggono l’universo. Libera e caleidoscopica, plana sul dieci di Fabula». L’intera opera è stata realizzata con il papercutting, una tecnica di intaglio della carta che richiede pazienza e perseveranza, gli stessi valori perseguiti ed alimentati dalle origini a oggi.