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Fabula 10: vincitori e bilancio. Chiara Francini torna in teatro. Chef Rubio pronto ad una nuova avventura televisiva

«Quando scrivo mi sento Dio. Lottate per capire il vostro talento»
Ha detto Chiara Francini ai giovani creativi di Bellizzi
«Se non fossi diventato Chef Rubio forse avrei fatto l’imbalsamatore. Avrei fermato questa Arena»
La battuta di Chef Rubio a breve in tv con un nuovo programma
AL FABULA VINCONO TUTTI: ECCO I PREMIATI DEL DECENNALE
MOMENTO DI BILANCIO PER IL DIRETTORE ANDREA VOLPE
«L’entusiasmo di questi ragazzi mi spinge a credere ancora di più in quello che dieci anni
fa era il mio sogno. L’anno prossimo immagino ancora più spazi al Fabula»

Chef Rubio - Fabula 10
Chef Rubio – Fabula 10

Bellizzi ,  7  settembre 2019

È un’edizione da sogno quella appena conclusa che tra numeri ed entusiasmo, attività, incontri, laboratori e dibattitti ha celebrato il decennale del Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) nella prima settimana di settembre. Cinquecento i giovani creativi (tra i 9 e i 20 anni) che si sono iscritti all’evento e che quest’anno, per la prima volta, oltre ad essere del territorio campano, venivano anche dalla Toscana e dalla Sicilia.
Dopo aver incontrato i rappresentanti del mondo delle professioni e quelli dello spettacolo, i giovani creativi guardano già all’anno prossimo. La loro emozione e compartecipazione ha pervaso tutti, da Buccirosso a Federico Buffa, da IPantellas, da Enzo De Caro a Michele Placido fino ad arrivare ai due protagonisti dell’ultima giornata.
«Siete il futuro, mi piace l’idea di plasmarvi bene – ha esordito ieri in Arena Troisi Chiara Francini che più volte si è rivolta ai ragazzi chiamandoli “nani” rispolverando il personaggio di Perla della fiction “Non dirlo al mio capo” – lottate e studiate per capire le vostre predisposizioni. Ricordatevi che nel mezzo tra il talento e i difetti c’è la vostra strada». E a chi giocando con il titolo del suo libro, “Un anno felice”, le ha chiesto “Cos’è per te la felicità?”, la Francini ha risposto: «Un paniere pieno di frutta e saper riconoscere quella buona da quella marcia». La scrittrice attrice è pronta a tornare in teatro con un testo di Dario Fo e Franca Rame: «Cinema e tv sono telefonate d’amore, il teatro è un abbraccio, ma quando scrivo mi sento Dio».
Successivamente è stata la volta Chef Rubio che ha letteralmente mandato Bellizzi in visibilio. Lui si è prestato ben volentieri all’entusiasmo prima dei ragazzi e poi della piazza con la quale si è trattenuto andando oltre i tempi previsti. Le domande piovono copiose e lui si presta. «Che lavoro avrei fatto se non fossi stato chef? Forse l’imbalsamatore. Avrei potuto imbalsamare quest’Arena e lasciarla così per sempre – ha detto simpaticamente Rubio ai ragazzi – in verità la cucina per me è una sorta di vocazione, una passione innata. Sono pronto a questa nuova avventura “Alla ricerca del gusto perduto” sul canale NOVE di Discovery Italia tv dal prossimo 15 settembre. Sarà un giro gastronomico per l’Estremo Oriente. Ci lavoro da un anno, un progetto molto particolare».
I PREMIATI FABULA 10 Per la categoria 10/12 anni il Premio Fabula 2019 è andato a Anna Gioia Pierro con “Il riccio e il pavone”; per la categoria 13/16 ha vinto invece Martina Farina con “Il furetto vegetariano”. Diciassette le menzioni speciali per la categoria 10/12 a: Eleonora Minutoli con “Solo compiendolo si ha l’esperienza del bene”, Marta Viola con “Piccolo grande Sam”, Carmen Varricchio con “Il parco dei folletti”, Valerio Franco Cesolini con “Il giardino del sud e quello del nord”, Federica Grenga con “Viaggio nel libro”, Attilio Catalano con “Noah e Liam”, Livio Buonanno con “Sentinelle dell’ambiente”, Morena Coralluzzo con “La pace”, Sarah Di Stasi con “Insieme salviamo il pianeta”, Arianna Capasso con “Giada e Sophie amiche del cuore”, Aurora Ruggiero con “Giorni da dimenticare”, Fernando Panza con “Riccio bagnaticcio”, Giulia Di Cunzolo con “Cenerentola compra le scarpe nuove”, Giorgia Imparato con “Un amico davvero speciale”, Alessia Coppola con “Denny Distruzione”, Agata Fiorillo con “Una terribile avventura”, Angela Della Corte con “Il cigno e la rana”. Altrettante quelle assegnate alla categoria 13/16 anni: Alice Brescia Morra con “La vacanza perfetta”, Alfonsina Anzalone con “Amare e non saperlo”, Vittorio Celano con “Riscriviamo il nostro futuro”, Valerio Siniscalchi con “Unico Amir”, Dafne Simmi con “C’era una volta”, Antonio Sarraino con “Luna 50”, Valentina Lambiase con “Pino il pinguino che voleva volare”, Rosalba Labriola con “Qualche piuma”, Kevin Elia con “Un giorno con te”, Sara Landolfi con “Il sole dopo la pioggia”, Orsola Caramico con “Il ritrovamento”, Roberta Citro con “L’inaspettato incontro”, Diletta Auricchio con “La storia di Betty”, Roberta Passero con “I giovani di oggi”, Maria Spampinato con “L’amore a distanza”, Caterina Montella con “Un ragazzo speciale”, Ylenia Botta con “Il bruco e la giraffa”. Due le menzioni speciali Formamentis assegnate a Gianluca Scognamiglio con la favola “Il coraggio nelle piccole (grandi) cose” ed Emanuela Oliva con il racconto “Un’amica per la vita”. Anche Fabula ha voluto consegnare due menzioni speciali. La prima è andata all’artista Morena Fortino per aver saputo cogliere ed esprimere l’essenza del festival attraverso un’opera artistica che ne connota pienamente l’identità. Il lavoro di Morena è un connubio di forme, colori e simboli che colpisce per la potenza espressiva e la creatività resi attraverso la tecnica del paper cutting. La seconda alla professoressa Maria Pia Manera, la prima a credere in Fabula dieci anni fa. Per l’insostituibile sostegno al festival, per la materna attenzione dimostrata verso i ragazzi e verso tutti coloro che lavorano dietro le quinte. Con la consapevolezza che la troveremo sempre al nostro fianco, come guida e porto sicuro.
Per tutta la squadra di Fabula sei giorni sono volati, l’adrenalina è ancora così palpabile che c’è già chi propone che l’anno prossimo i giorni diventino dieci, chi lancia il nuovo hashtag, chi azzarda qualche nome. Il direttore ha promesso che l’anno prossimo due nomi li sceglieranno i ragazzi.
«Ho detto ai creativi di non smettere di sognare – racconta Volpe – dieci anni fa qualcuno mi suggeriva di non imbarcarmi in quest’avventura, che sarebbe stato troppo complicato, e invece oggi siamo in 500. È l’entusiasmo di questi ragazzi mi spinge a credere ancora di più in quello che allora era il mio sogno. Fabula non è ancora esattamente come lo avevo immaginato ma nella mia mente è chiaro il disegno. Siamo già al lavoro per l’anno prossimo. Mi auguro che i creativi di tutta Italia vogliano scoprire ancora di più le energie e le emozioni del Festival…immaginiamo di usare più spazi per avere altre aree incontri e garantire momenti di spettacolo che possano accogliere tutti».

Premio Fabula. De Caro: “Massimo era un fuoriclasse, genio assoluto”. Stasera Michele Placido. Domani ultimo giorno con Chiara Francini e Chef Rubio

ENZO DE CARO INCANTA AL FABULA
A sorpresa l’attore intona “Napul’è” e Bellizzi gli fa eco
Poi il ricordo dell’amico Massimo Troisi e i tempi della Smorfia
«Attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, ma avevamo un grande vantaggio: in squadra Massimo è stato un fuoriclasse che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Un genio assoluto»
OGGI I GIOVANI CREATIVI ASPETTANO MICHELE PLACIDO
Domani ultimo giorno con Chef Rubio e Chiara Francini 

Bellizzi ,  5 settembre 2019 Con una lezione di diaframma ha preso il via ieri l’incontro con i 500 giovani creativi in Arena Troisi (Vi Nino Bixio) il singolare momento con Enzo De Caro, protagonista della quarta giornata del Premio Fabula, decima edizione del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) fino a domani, venerdì 6 settembre.
«Quello che mi ha spinto a fare il mio mestiere non è la passione – esordisce De Caro – ma più che altro il desiderio di condividere cose a cui tengo. La recitazione è un modo per trasmettere, comunicare. Mi sorprende che Bellizzi dedichi tempo ed energie ad un evento come questo al quale non potevo non partecipare. Di fronte a me ho 500 colleghi. Imparate ad usare il diaframma però, è importante, che vogliate fare gli attori o meno».
E dopo le migliaia di foto di rito, l’attore si è spostato nell’Area Spettacoli, Piazza Giovanni XXIII di Bellizzi, per omaggiare dal palco l’amico Massimo Troisi. Le Sette Botte, la band ufficiale di Fabula canta Pino Daniele e De Caro, a sorpresa, si avvicina al microfono per intonare le prime strofe. “Napul’è” diventa “Fabul’è” è la piazza di Bellizzi gioisce, lo applaude, gli fa eco. Poi la clip: pochi minuti in cui scorrono le immagini de La Smorfia e un estratto dei suoi indimenticabili sketch. De Caro si commuove.
«A quel tempo – spiega – attraverso la comicità volevamo esprimere il nostro dissenso, come capita a tutti i ragazzi che a quell’età vogliono dire quello che pensano. Ma avevamo un grande vantaggio: in squadra avevamo un fuoriclasse, Massimo, che ci ha permesso di cambiare il gioco senza rinnegare il pensiero. Ricordarlo è un modo per esorcizzare la sua assenza fisica. Era un genio assoluto e il fatto che questi giovani lo conoscano mi fa davvero tanto piacere».
Nella stessa serata hanno ricevuto il Castelletto di Fabula Adam Smulevich, il giornalista e scrittore e Alessandra Vitale, capitano della Nazionale Paralimpica di Sitting Volley.
STASERA – GIORNO 5 Alle 15.30 Laboratorio alimentare a cura di Insal’Arte e Farmacia Sant’Anna. Alle 17.30 l’Associazione Amici del Tricolore discuteranno sul tema “Difendiamoci dal cyberbullismo”; alle 18.30 è fissato l’incontro con la giornalista Mediaset Greta Mauro. A seguire Valerio Taglione, presidente del Comitato don Diana, l’organizzazione nata per portare avanti il messaggio del sacerdote ucciso dalla camorra, e Augusto Di Meo, testimone oculare dell’assassinio. Alle 19.30 sarà la volta di parte del cast del film “Alessandra, un grande amore e niente più”, primo vero musical italiano ispirato alla canzone di Peppino di Capri. Insieme al regista Pasquale Falcone interverranno: Sara Zanier, Eleonora Facchini, Giacomo Rizzo, Antonio Apadula, Alessandra Tumolillo, Manù Squillante, Fabio Massa, Anna Casaburi Manuel Lambiase, Elena Baldi, Giorgia Aluzzi ed i giovanissimi Domenico Cuomo e Roberta Accardo. Alle 20 arriverà l’attore italiano tra i più carismatici ed apprezzati degli ultimi venti anni: Michele Placido.
DOMANI – GIORNO 6 Domani, venerdì 6 settembre, è l’ultimo giorno di Fabula 10. Per l’occasione i giovani creativi incontreranno alle 18.30 Chiara Francini, attrice di teatro e cinema oltre che autrice di best seller, da fine giugno di nuovo in libreria con la sua terza prova editoriale, “Un anno felice” (Rizzoli): mille copie in sette giorni. Il libro è ambientato a Firenze, città natale dell’autrice, che fa da sfondo alla storia con la sua bellezza. Più tardi (alle 19.30) gran finale con Chef Rubio, un autentico fenomeno mediatico consacrato al successo prima dal format ‘Unti e Bisunti’, serie TV-cult dedicata allo street-food, e dal 2018 con il programma TV “Camionisti in Trattoria”. Un linguaggio unico il suo come inconfondibile è il suo stile personale, Rubio è il conduttore televisivo burbero più amato.
Alle 20.30 serata di gala in Piazza Giovanni XXIII.

PRIMO APPUNTAMENTO CON LE COMPAGNIE STABILI DEL TERRITORIO

Venerdì 9 al Giardino degli Aranci la Compagnia Tandem in
Hollywood è tutta un’altra cosa
di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale
Giffoni Valle Piana, 7 agosto 2019 Giffoni Teatro, la 22esima organizzata dall’associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, prosegue con il primo dei quattro appuntamenti dedicati alle compagnie stabili del territorio.
Ad inaugurare la sezione sarà la Compagnia Tandem protagonista venerdì 9 di “Hollywood è tutta un’altra cosa”, spettacolo di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale che racconta l’avventura in un condominio degli anni 60 dove si intrecciano storie di vita di tutti i giorni, personaggi stravaganti e ” s…velati” segreti.
IL CAST Patrizia Romano, Carmela Scarpitta, Maria Coppola, Salvatore Rinaldi, Gabriella La Manna, Sara Pisano, Mario Barone, Antonia Bevilacqua, Lorenzo Citro, Patrizia Pannullo, Andrea Mazzariello, Giovanni Rosiello, Giovanna Lambiase, Lalla D’Elia, Rocco Matonti, Luca Citro, Marco De Santis, Ciro Rusticale, Gaetano Esposito e Ilaria Mastrangelo.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.itinfo@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

QUESTA SERA AL “PREMIO CHARLOT” RIVIVE LA FAVOLA DI PINOCCHIO

Secondo appuntamento questa sera alle ore 21, all’Arena del Mare di Salerno, con la XXXI edizione del Premio Charlot. Protagonista la Compagnia dell’Arte che delizierà il pubblico con lo spettacolo “Pinocchio ragazzo fortunato”, per la gioia dei bambini ma anche degli adulti presenti.

Si tratta di una rilettura della famosa storia collodiana con le musiche di Lorenzo Jovanotti. Rivivranno, in questo spettacolo, le (dis)avventure di un impertinente “pezzo di legno” che nel suo percorso cercherà di diventare un vero e proprio ragazzo fortunato. Protagonisti in questo spettacolo sono la marionetta collodiana più famosa di tutti i tempi, ma al centro dell’avvincente racconto delle mille peripezie di Pinocchio non mancheranno gli incontri con tutti i personaggi che ruotano intorno a lui e che faranno vivere allo spettatore situazioni sempre nuove, avvincenti e divertenti.

Sullo sfondo del rocambolesco turbinio dei bizzarri personaggi, una storia d’amore tenace, travolgente, incondizionato: quello che lega Geppetto a Pinocchio, suo burattino, sua creazione, ma, soprattutto, suo “figliuolo”; l’amore universale di un padre verso un figlio, che continua ad esistere nonostante le marachelle, le bugie, le separazioni.

Prima, però, della messa in scena dello spettacolo della Compagnia dell’Arte a firma di Antonello Ronga, il famoso pittore Pier Tancredi De Coll, prima di ricevere un particolare premio, realizzerà all’impronta una creazione ispirata a Charlot. In un quarto d’ora tutto il pubblico potrà vedere come nasce un’opera mentre sul palco si alterneranno gli altri premiati.

La prima a salire sarà la Endemol, società di produzione e distribuzione televisiva con un’attività che spazia dalla realizzazione di programmi di intrattenimento e fiction di ogni genere, alla creazione e adattamento dei formati per i principali network italiani, piattaforme satellitari e media interattivi.

Ma c’è un programma televisivo che ha colpito particolarmente la giuria del premio Charlot, “Alla Lavagna”, programma in cui personaggi famosi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo, si sono sottoposti alle impertinenti domande di una classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni.

Gli ospiti sono stati interrogati su temi di attualità, ma anche sulla sfera sentimentale e sulla loro vita personale.  Nella puntata dedicata ai più giovani non si poteva lasciare fuori gli influencer: ritireranno il premio la Socialflow di Samuele Toresani, agenzia pubblicitaria e di creazione di contenuti con un CEO nato in questo millennio.

L’età media della squadra è di 21 anni e si occupa essenzialmente del management di webstar e influencer e di realizzare campagne di branded content, e Melissa Gilardi nata a Novara il 05/02/2003, ginnasta che due anni fa ha scoperto Musicaly (ora TikTok) ed ha iniziato a postare sul web video musicali di ginnastica artistica su TikTok registrando milioni e milioni di visualizzazioni tanto da arrivare, in pochi mesi, ad avere 1100000 followers su TikTok e 41000 su Instagram.

Telemòmò, lunedì 22 e martedì 23 sulla tonnara Maria Antonietta

Tutti a bordo della tonnara Maria Antonietta, per lo spettacolo ALDES AKROAMA in TELEMOMÒ, di e con Andrea Cosentino, fortemente voluto da Vincenzo Albano, direttore artistico ErreTeatro, che ha ideato la rassegna “Teatri in Blu”, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Comunicazione di Cetara, presieduto da Angela Speranza. Con partenza dal porto marittimo di Cetara, la pièce andrà in scena questa sera e domani, dalle 21, e già si prefigura il sold-out per uno spettacolo in navigazione, unico nel suo genere, che terminerà con una cena-degustazione sulla tonnara, in un momento di incontro e scambio di opinioni con i protagonisti dell’evento.

“Il teatro su una tonnara di pesca sembrava un’impresa impossibile, ma si è fatta largo l’immaginazione, tra reti, macchinari e attrezzi. Ormai da tre anni, continuiamo a goderci il nostro inedito palcoscenico sull’acqua”– spiega Angela Speranza, Assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione del Comune Di Cetara. “Teatri in Blu rappresenta un momento indimenticabile, per tutti coloro che scelgono di essere avvolti dal fascino della storia, di ammirare il borgo da una prospettiva privilegiata e fortemente identitaria: il mare e le sue storie, con il mestiere e le prelibatezze della pesca, la gastronomia, il paesaggio che osserva. La rassegna ci fa dono di un ricordo, ed è questa la nostra piccola magia condivisa”.

ASPETTANDO I BARBUTI TRE SERATE A SANTA APOLLONIA

Tre serate da non perdere. Torna, da domani venerdì 19 a domenica 21 luglio, la terza edizione della rassegna “Aspettando i Barbuti”. Palcoscenico d’eccezione, sempre alle ore ventuno, la Chiesa di Sant’Apolonnia nel cuore della città vecchia di Salerno. Si tratta, secondo il credo del regista Antonello De Rosa e della truppa di Scena Teatro Laboratorio, di un vero e proprio omaggio alla parola. Al teatro della parola, potenza scenica senza eguali.

S’alza il sipario grazie alla recitazione di venti ragazzi ed attraverso lo spettacolo “Esercizi di Stile”, una sempre metodica e tenace rielaborazione dell’artista salernitano del testo di R. Queneau. A far palpitare il pubblico presente i protagonisti Simona Avallone, Camilla La Corte, Marianna Avallone, Simona Mennonna, Giuliano Pedrizzi, Emilia Battipaglia, Davide Pellegrino, Rita Casale, Sara Scalea, Maria Russo, Valentina Merlo, Ludovica Bosco, Giusi Pappalardo, Nicholas Schettini, Giuseppe Catalano, Carla Lordi, Michele Giorgio Gaggia, Emanuele De Cristofaro, Manuel Chianese, Francesco Pisapia, Pasquale Ventura, Massimo Ernesto Gugliucci, Francesca Milone e Carolina Martina. “Una recitazione della stessa cosa, ma in modalità differenti”, a sottolinearlo è lo stesso De Rosa.

Nelle ultime due serate, di un intenso fine settimana, spazio agli omaggi a Viviani ed Eduardo: rispettivamente con “Giorno e Notte” (in scena Teresa Massaro, Maria Mazziotti, Giovanni De Santis, Giusy Lamberti, Angela Avallone, Samanta Leone, Franca Guarino, Rosalba Ronca, Anna Renzi, Sabrina Fiore, Gennaro Rosa, Carlo Simeoni, Rosanna De Bonis, Michele Odierna, Rosa Muto, Raffaella Civitillo, Anna Casabuti, Sabino Cassese e Giovanna Cassese) e “Pari e Dispari” (protagonisti Chiara Morandin, Donatella Forte, Renato Rescigno, Mirella Costabile, Loredana Veneziano, Enza Barone, Grazia Savignano, Luisa Calascione, Andrea Sica, Sara Zito, Daniela Guercio, Brunella Peduto, Carmela Liguori, Antonella Mastrolia, Cristiano Candurro, Nina Stimolo, Angelo Dell’Orto, Francesco Cesareo, Rossana Cantarella, Sabino Cassese, Rosalba Ronca). “Ho voluto rendere un doveroso omaggio – commenta De Rosa – a questi due grandi autori, figli della nostra terra. Viviani spesso dimenticato e relegato ad una cosiddetta serie b. Eduardo, invece, acclamato e ricordato. In questi spettacoli si alterneranno momenti intensi di prosa, ma anche di tango, che prenderanno vita direttamente attraverso il testo”.

Si prevede il tutto esaurito in un tris in notturna dove Antonello De Rosa, ancora una volta, preferisce utilizzare testi non consueti, rompendo gli schemi e le righe del teatro. Così facendo, continua a stuzzicare la curiosità culturale del singolo spettatore. La rassegna si concluderà da venerdì 26 a domenica 28, presentato da Scena Teatro Stage, con “Nozze di sangue” di F.G. Lorca.