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C’ERA UNA VOLTA SI TINGE DI ROSSO

Il 19 dicembre al Delle Arti il family show “Babbo Natale nel paese delle zucche”
Hallowen “contro” slitte e renne: il bene e il male allo specchio
Al via anche le visite guidate animate a cura della compagine salernitana

 

Salerno, 17 Novembre 2017 Si respira già aria di Natale con C’era una Volta VI, gli appuntamenti con lo spettacolo per grandi e piccoli ideati dalla Compagnia dell’Arte diretta da Antonello Ronga in collaborazione con il Teatro delle Arti. Dopo il grande successo del primo spettacolo in cartellone, il debutto de “Il segreto dell’Oceano” che ha registrato 1500 spettatori, la stagione prosegue domenica 19 novembre con “Babbo Natale nel paese delle zucche”, un mix tra Halloween (versione paese d’autunno che non fa paura) e slitte con le renne, due mondi agli antipodi specchio del bene e del male. Il copione è scritto a quattro mani da Claudio Tortora e Antonello Ronga, rispettivamente padre e figlio artistico, che insieme hanno elaborato una storia che è un crescendo di emozioni.
LA TRAMA C’era una volta… il mondo di Halloween, dominato dal re delle zucche, Jack, pieno di stravaganti personaggi che divertono e un po’ spaventano. Ma c’era una volta… anche il mondo del Natale, governato dal simpatico Babbo, dove regnano il buonumore, la spensieratezza e le buone azioni, che tutti i bambini amano e desiderano. E se per una strana coincidenza questi due mondi si mescolassero? Cosa farebbe Babbo Natale, riuscirebbe a trasformare il re delle zucche in un buono? In scena una simpaticissima e vivace rappresentazione che racconta una fantasiosa storia in cui la redenzione ed il perdono diventano armi invincibili per poter creare un mondo migliore, qualunque sia l’estrazione sociale o il luogo di appartenenza. Il fulcro del racconto resta l’intramontabile percorso da fare in compagnia dei piccoli spettatori, districandosi tra il bene ed il male, per arrivare alla meta finale: convivenza e rispetto, ed all’inaspettato (ma non troppo) miracolo di Natale.
I PROTAGONISTI A rappresentare il mondo di Halloween saranno Jack, il fabbro del villaggio (Mauro Collina) Odette, la sua fidanzata (Fortuna Capasso) Jill, la sua migliore amica (Katia Caivano) e la maga del villaggio (Renata Tafuri). Babbo Natale sarà interpretato da Massimiliano Palumbo, mentre Valentina Tortora, Federica Buonomo, Martina Iacovazzo e Francesco Canale saranno gli elfi. Nei panni del diavoletto Aleppo Francesco Maria Sommaripa. C’era una Volta non sarebbe possibile senza l’aiuto della Bottega San Lazzaro per le scenografie, il Professional Ballet di Fortuna Capasso del Teatro delle Arti (la Capasso firma anche le coreografie insieme con Davide Raimondo); Cristina Mazzaccaro (vocal coach). A riempire la scena i meravigliosi costumi realizzati dalla sartoria di Rosaria Casaburi e la costumeria firmata Scena Labarte . Prima che piccoli e grandi accedano alla platea, il Nonosolo Gospel di Simona Guida, il coro salernitano che nel corso degli anni ha riscosso notevoli successi nelle diverse esibizioni che hanno toccato Chiese, Teatri, Piazze e tv nazionali, riscalderà gli animi nel foyer tra canzoni natalizie e non solo.
INFO UTILI Tre le repliche domenicali per ogni spettacolo: 11, 17 e 19:15. Il prezzo del singolo biglietto è di 10 euro per il bambino, 12 per l’adulto. Contemporaneamente alla stagione teatrale la Compagnia dell’Arte ha dato il via anche alle visite guidate animate “Salerno tra leggenda e realtà” che si avvarranno di guide turistiche autorizzate dalla Regione Campania. Anche questa un ‘occasione formato family per rimanere incantati col naso all’insù a guardare il campanile del Duomo e ascoltare tutte le leggende che aleggiano sulla città. Le visite si svolgono su prenotazione dal lunedì al sabato. Telefono: 089 221807 – 320 2659282 – http://www.teatrodellearti.com.

Lo Scugnizzo diventa ” Italiano di Napoli” in un viaggio suggestivo e incantato

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Parte da Salerno il nuovo tour di “Italiano di Napoli” , lo spettacolo di Sal Da Vinci con la regia di Alessandro Siani.

Uno spettacolo moderno grazie anche alle coreografie di Marcello e Momo Sacchetta, nel disegno luci di Francesco Adinolfi, nelle scene di Roberto Crea.

Spettacolo che, affascina commuove e fa riflettere

La musica accende la memoria… rievoca ricordi , immagini, amori.

Un attaccamento al territorio, ad un paese, l’Italia, che resta nonostante tutto una terra meravigliosa .

Da Vinci fa sfoggio di una vocalità straripante, tra acuti stentoreii, bassi improvvisi, falsetti, note lunghe, respiri, antiche «vutate» spostate sui registri di un pop fieramente melodico.

La platea femminile, in special modo, apprezza e lo accompagna con la voce ma anche con applausi scroiscianti e convinti.

I brani sono quelli dell ‘album dal titolo “Non si fanno prigionieri “.

Temi a lui cari , frutto anche della partecipazione e collaborazione con i più grandi Autori della canzone italiana, tra i quali spicca il grande Renato Zero, ma ci sono anche pregevoli incursioni nel repertorio della musica italiana e della canzone napoletana.

Ogni canzone( forse troppe? macchè il pubblico femminile le brama , le pretende, le canta ) è la tessera di un affascinante puzzle che diventa l’essenza della nostra anima, dei nostri pensieri, delle nostre emozioni

Ogni passaggio è lo spunto per una riflessione, un aneddoto, uno sketch.

La trama è essenziale : siamo .una fabbrica chiusa, quella dei sogni, metafora di un’Italia che deve destarsi rappresentata dalla faccia pulita della nostra concittadina Gaia Bassi, attrice poliedrica che con la sua vocalità attira il pubblico , o quella divertente di Davide Marotta con l’ottimo Ernesto Lama nel ruolo del custode deluso del sognificio nazionale.

I tre potrebbero essere “usati ” di più ma in definitiva lo spettacolo è un “concerto” : piace , diverte, fa sognare.

Non gettate mai le chiavi dei vostri desideri ma se dovesse succedere e le rivoleste indietro basta andare al Teatro delle Arti “il sogno”si replica oggi alle ore 18,30.

di Sabrina Tortorella

Teatro delle Arti

E’ stata presentata ieri mattina, presso il Salone del Gonfalone del Comune di Salerno, la stagione teatrale del Teatro Delle Arti di Salerno. Alla presenza di Ermanno Guerra, il direttore artistico Claudio Tortora e il presidente del Cos Pina Testa, hanno annunciato i 10 spettacoli inseriti nel cartellone 2017/2018 e i sette eventi dedicati alla danza e alla comicità in collaborazione con il Teatro Ridotto.

Si parte come sempre ad ottobre e si finirà a maggio.

Tanti, tantissimi i volti noti ed amati dal pubblico che si alterneranno sul palco del teatro salernitano. Con date ancora da definire, chi vorrà assistere alla stagione teatrale potrà vedere lo spettacolo di Carlo Buccirosso “Il pomo della discordia”, ed ancora Gino Rivieccio, Sandra Milo, Fanny Cadeo e Marina Suma in “Mamma… ieri mi sposo”, si continua con Massimo Dapporto in “Un borghese piccolo piccolo”, Sal Da Vinci in “Italiano di Napoli”, Francesco Cicchella in “Millevoci”, Biagio Izzo in “Mi manda Picone”, Gianfranco Jannuzzo e Debora Caprioglio in “Alla faccia vostra!!”, la compagnia del Teatro Totò in “Hai un amico all’Inps?”, e poi ancora Maria Amelia Monti in “Miss Marple, giochi di prestigio” e infine Pamela Villoresi e Claudio Casadio in “Il mondo non mi deve nulla”. Tre gli appuntamenti, fuori abbonamento, con la danza, la grande danza che vedranno come protagonisti Raffaele Paganini, Michele Carfora e Fredy Franzutti.

Mentre sono quattro gli appuntamenti, anche questi fuori abbonamento, con la comicità, in collaborazione come detto con il Teatro Ridotto diretto da Gianluca Tortora. Tra i protagonisti di questi appuntamenti ci sono Gigi e Ross in “Troppo napoletano”, Federico Salvatore, Giacomo Rizzo, Gianfranco e Massimiliano Gallo.

Per tutti coloro che volessero abbonarsi alla stagione del Teatro Delle Arti o acquistare i biglietti per i singoli spettacoli, basta andare al botteghino della struttura sita in via Grimaldi 7, oppure telefonare al numero 089221807