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Termina con il botto la X Arena Arbostella: da oggi è corsa agli ultimi abbonamenti

Gran finale ieri sera domenica 1 settembre per la X edizione dell’Arena Arbostella. Successo di pubblico anche per l’ultima serata dove la chiusura è stata affidata come da tradizione alla Compagnia Comica Salernitana, diretta da Gino Esposito, direttore artistico anche della kermesse. Risate a crepapelle con il brillante testo “Un Turco Napoletano.”

Bilancio più che positivo anche quest’anno per la manifestazione organizzata dal teatro Arbostella in collaborazione con l’Arbostella in Danza, la parrocchia Gesu risorto, l’associazione il Grifone e la stessa Compagnia comica. Dal 26 agosto sul palco si sono alternati eventi di teatro, musica danza e cultura. 

Serate gradevoli  e divertenti con spettacoli teatrali le prime due serate da parte della compagnia comica Salernitana, la stabile dell’Arbostella. Mercoledi incontro con il nuovo arcivescovo di Salerno Mons. Bellandi seguito dal concerto dei Musicastoria. E poi nuovamente teatro giovedi con la compagnia Antica Italiana di Gaetano Troiano. Venerdi dedicato alla danza con l’Arbostella in Danza mentre nel week-end ancora teatro con la Compagnia Zerottantuno di Napoli e come detto saluti finali ieri con l’ arrivederci delle istituzioni del Comune di Salerno con l’intervento dell’assessore Angelo Caramanno. La madrina Agnese Ambrosio sul palco ha voluto ringraziare tutti dando appuntamento al prossimo anno.

Finita dunque la rassegna estiva ora si pensa già all’inverno: da oggi lunedi 2 settembre inizia la seconda fase della campagna abbonamenti della stagione comica del Teatro Arbostella che partirà il 28 settembre. Pochi i carnet invenduti, i turni delle domeniche sono pressochè esauriti mentre il sabato c’è ancora la possibilità di trovare spazio. Botteghino aperto tutti i giorni dal lunedi al venerdi dalle 19.30 alle 21.30 fino a fine mese. Il prezzo è invariato: 10 spettacoli al prezzo di 90 euro.

ULTIMO APPUNTAMENTO CON GIFFONI TEATRO 

Venerdì 23 cala il sipario con l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI in scena al Giardino con “O ditto antico nun fallisce maie…”

Giffoni Valle Piana, 21 agosto 2019 Con una divertentissima commedia napoletana che non manca di spunti di riflessione cala il sipario sulla XXII edizione estiva di Giffoni Teatro, ideata e promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro.
A firmare l’ultimo appuntamento al Giardino, venerdì 23 alle 21.30, sarà l’Oratorio Unità Pastorale Giffoni – ANSPI con “O ditto antico nun fallisce maie…” di Gaetano e Olimpia Di Maio (regia Rosario Muro).
LA TRAMA Un finto mendicante cieco, mentre chiede l’elemosina per strada, si trova ad essere unico testimone oculare di un omicidio tra guappi: colto dalla paura smette di recitare la parte di non vedente e scappa via a gambe levate. Questo gesto istintivo insospettisce l’assassino che subito si mette sulle tracce di colui che considera un testimone e così iniziano una serie di peripezie.
In scena: Michela Di Vece, Italia Di Filippo, Linda Giannattasio, Miriam Foglia, Antonia Foglia, Domenico Cascio, Andrea Iacuzzo, Martina Bovi, Giacomo D’Agostino, Federica Di Filippo, Antonio Mele, Serena Pia Apicella.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 5 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

“UNA CASA DI PAZZI, MENTI FOLLEMENTE EQUILIBRATE” AL GIARDINO 

Mercoledì 21 tocca alla Compagnia La Proposta
Il racconto si basa sulla legge Basaglia che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici
Giffoni Valle Piana, 19 agosto 2019 La XXII stagione estiva di Giffoni Teatro, prosegue ospitando, mercoledì 21, la Compagnia La Proposta protagonista al Giardino degli Aranci di “Una casa di pazzi, menti follemente equilibrate” di Roberto D’Alessandro e la regia di Alfredo Crisci. Il racconto si basa sulla legge Basaglia del 1978 che decretò la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali.
In scena Emiliano Spira, Oriana Mottola, Alfredo Crisci e Daniela Carpinelli.
LA TRAMA La legge Basaglia del 1978 ha decretato la chiusura degli ospedali psichiatrici, strutture servite più ad emarginare e torturare che curare i pazienti affetti da disturbi mentali. Basaglia riteneva che il reintegro nella società di queste persone avrebbe migliorato la loro condizione  e ridato loro dignità e diritti civili. Paradossalmente però alla chiusura corrispose l’apertura dei cancelli, per cui molte di quelle persone si trovarono per strade come barboni ed emarginati in quanto la società, impreparata e lenta nella riorganizzazione di strutture alternative, non riuscì a far fronte al nuovo disegno che Basaglia aveva previsto.
La legge, fortemente innovativa e riconosciuta come vera ed unica riforma del dopoguerra, ha prodotto più conseguenze che frutti, cosicché oggi ogni famiglia, nel cui nucleo vi è presente un congiunto affetto da problemi di disagio mentale, viene totalmente abbandonata diventando essa stessa un “micromanicomio”.
Diventa difficile rapportarsi giornalmente con un proprio caro affetto da psicopatologia per cui ci si ammala per la disperazione. Alla fine si rischia di impazzire allo stesso modo, ed è quello che è successo ad Attanasio, il protagonista. Il suo precario e delicato equilibrio matrimoniale vacillerà definitivamente sotto i colpi della difficile interazione con suo fratello Remigio. La sua storia, come quella di tanti altri, avrà un epilogo tragico nella totale indifferenza del mondo esterno e delle istituzioni.
I quattro protagonisti si troveranno a dover condividere una scena che agli occhi dello spettatore apparirà subito come un innesto tra una normale abitazione e una fredda camera di un ospedale psichiatrico. Segno tangibile che la linea di demarcazione tra la follia pura e la normalità è molto labile. Infatti la vetrata centrale che vive con le azioni sceniche rappresenta osmoticamente il passaggio tra coloro che vivono al di là del cancello, con la cosiddetta “folle normalità”, e coloro che vivono al di qua dello stesso cancello, con la loro “alienante follia”.
Per eludere “le quattro mura”, che siano esse domestiche o di una fredda camera ospedaliera, e per abbattere il tempo che sembra non avere una propria scansione, i protagonisti si troveranno spesso a guardare fuori dal cancello, a cercare “l’oltre pirandelliano”, oltre il senso delle cose e della propria esistenza.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

INTRECCI ED EQUIVOCI AL GIARDINO TARGATI ROSARIO MURO

Lunedì 19 la Compagnia Giffoni Teatro in  “Napoli – Juve? 3 a 0”
Il giorno dopo il TeatroRagazzi con la Compagnia La Pazza Idea

Giffoni Valle Piana, 17 agosto 2019 Risate assicurate al Giardino degli Aranci dove prosegue la XXII stagione estiva di Giffoni Teatro. Lunedì 19 sarà la volta della Compagnia Giffoni Teatro in “Napoli – Juve? 3 a 0”, commedia di intrecci ed equivoci scritta e diretta dal Capitano Rosario Muro, comandante della Polizia Municipale di Giffoni Valle Piana con la passione per la scrittura teatrale, con la partecipazione di Ciro Girardi. Anche stavolta Muro, nei tradizionali binari dello stile infatti, e nel rispetto delle sue precedenti opere, costruite con intrecci, episodi ed equivoci.
LA TRAMA La famiglia Rispoli, apparentemente tranquilla e normale, per una serie di episodi e disavventure, si trova improvvisamente, suo malgrado, al centro della notorietà. La protagonista, mamma Carmela, per forti dispiaceri familiari e per l’azione devastante del marito, nullafacente tifosissimo juventino, Pasquale Rispoli, si ammala di una rara forma di esaurimento nervoso. Tra azioni e travestimenti strampalati, in preda a stati ipnotici, Carmela, evocando l’icona Maradona, riesce a indovinare pronostici e risultati di calcio. Il marito in combutta col socio, Tonino Capece In arte palla a centro, pensa bene di sfruttare la situazione avviando una società di scommesse. Gli eventi si succedono con vicende all’apparenza prodigiose che diffondono il mito di Carmela la veggente in tutta la città. Tutti i protagonisti saranno sfiorati dal suo dono miracolistico: i figli  Angelina, Giuseppe, Giovanni e la sua procace compagna Miriam Rodríguez, con i loro problemi esistenziali; la loro zia Adelina che dopo trent’anni si riunisce a Vittorio, un suo vecchio e unico amore; la vicina di casa Antonella che affida Silvio, il proprio figlioletto malato, alla “Santa”. Nel racconto comico i personaggi e le vicende si mescolano e si susseguono in una trama divertente che condurrà anche a momenti di struggente malinconia. Due ore spensierate, in allegria, a tratti emozionanti e commoventi, per una brillante, geniale rappresentazione.
IL CAST Ornella Mele, Paola Mancino, Roberto Delle Donne, Enza Russomando, Giacomo D’Agostino, Pupetta Di Nardo Antonino Muro, Lucia Falciano, Marcello Gallo, Renato Delle Donne e l’amichevole partecipazione di Ciro Girardi.
TEATRORAGAZZI Il giorno successivo, martedì 20, la stagione prosegue con la Compagnia La Pazza Idea, composta da persone con disagio psichico, volontari e operatori della Cooperativa Voloalto che, da sempre, coniuga arte e riabilitazione, utilizzando il teatro sociale per costruire percorsi riabilitativi. Il gruppo andrà in scena con “Il Piccolo Principe 2.0”, uno spettacolo scritto appositamente per questi ragazzi speciali, la cui storia si ispira liberamente alla struttura drammaturgica della famosa favola di Antoine de Saint Exupery. La mission è quella di dimostrare come si è solitamente vittime dei luoghi comuni e dei preconcetti verso chiunque ci sembra essere “diverso”. Per la sua chiave leggera ma pregna di significati e di metafore, è adatto a tutti e tocca, in modo leggero e, a tratti, comico, tematiche importanti, quali la solitudine, il pregiudizio, l’integrazione, la diversità. Regia e sceneggiatura Rodolfo Fornario. In scena: Angela Amorosino, Alessio Bisaccia, Giancarlo Colasanti, Anna Chiara Delle Donne, Silvio Iannuzzi, Luca Lancia, Anna Russo, Rosa Trezza, Giovanna Voza, Luigi Vernieri.
INFO UTILI Entrambi gli spettacoli avranno inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto per lo spettacolo del 19 è di 9 euro, ingresso gratuito con prenotazione il giorno seguente. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

“RISATE ALLA NAPOLETANA” AL GIARDINO CON ARCOSCENICO

Venerdì 16 la Compagnia salernitana omaggia Antonio Petito
Giffoni Valle Piana, 14 agosto 2019 La XXII stagione estiva di Giffoni Teatro, riprende subito dopo Ferragosto, ospitando, venerdì 16, la Compagnia Arcoscenico protagonista al Giardino degli Aranci di “Risate alla napoletana”.
Lo spettacolo (adattamento e regia Rodolfo Fornario) è un omaggio ai maestri della Commedia dell’Arte, in particolar modo al grande Antonio Petito, il più grande Pulcinella della storia del teatro. Per l’occasione sono state rielaborate e riscritte due delle sue più famose farse: “La scampagnata dei tre disperati” e “Nu pittore ‘e nu muorto vivo”.
Due canovacci di fine 800, dove la fame, l’amore contrastato, il sotterfugio, l’equivoco verbale e di situazione, cioè tutti quegli elementi che caratterizzano le farse napoletane di origini popolari sono presenti. Due atti unici all’insegna del gioco teatrale e della Commedia dell’Arte, per regalare un po’ di divertimento puro.
In scena: Ciro Girardi, Antonella Quaranta, Rodolfo Fornario, Antonello Cianciulli, Margherita Rago, Patrizia Capacchione.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.it – info@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

VELIATEATRO DAL 10 AL 25 AGOSTO

Maccus In Fabula inaugura Velia Teatro

Dal 10 al 25 agosto torna VeliaTeatro, la rassegna sulla espressione tragica e comica del teatro antico che, anche quest’anno, si svolgerà nei teatri della Fondazione Alario ad Ascea Marina, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Sabato 10 agosto va in scena “Maccus in Fabula” una performance concepita come una lezione-spettacolo in cui gli interventi di Roberta Sandias curatrice della drammaturgia con Angelo Callipo si alternano a pezzi teatrali messi in scena da Maurizio Azzurro sulla Fabula Atellana alla quale il teatro comico tutto, a partire da Plauto è debitore. Un originale lavoro con Gennaro Di Colandrea, Antonio Elia, Valentina Elia e le musiche di Marco Sciascia, ispirato alle celeberrime maschere di Maccus, Pappus, Buccus e Dossenus realizzate in esclusiva, dopo una accurata ricerca iconografica, da Giancarlo Santelli che ha portato ad un risultato davvero esemplare.

VeliaTeatro è organizzata dall’Associazione Culturale Cilento Arte ed è realizzata con il sostegno di Comune di Ascea, Regione Campania, Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano e Alburni; con il patrocinio di Università degli Studi di Milano; Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”; Fondazione IRCCS – Istituto Nazionale dei Tumori di Milano; in collaborazione con “Fondazione Alario per Elea-Velia – Impresa Sociale; Ente Provinciale per il Turismo di Salerno; Pro-Loco Ascea; Istituto di Istruzione Superiore “Parmenide” di Vallo della Lucania.

VeliaTeatro 2019 sostiene AmaRAnta, l’ambulatorio dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano dedicato alla radioterapia antalgica per i pazienti oncologici.

E’ prevista una navetta gratuita da Salerno per la Fondazione Alario e rientro a curadell’Ente Provinciale per il Turismo di Salerno. Per prenotazione posti contattare LISTA-BUS 328.3617368 e/o listabus@tiscali.it

PRIMO APPUNTAMENTO CON LE COMPAGNIE STABILI DEL TERRITORIO

Venerdì 9 al Giardino degli Aranci la Compagnia Tandem in
Hollywood è tutta un’altra cosa
di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale
Giffoni Valle Piana, 7 agosto 2019 Giffoni Teatro, la 22esima organizzata dall’associazione omonima, presieduta da Mimma Cafaro, prosegue con il primo dei quattro appuntamenti dedicati alle compagnie stabili del territorio.
Ad inaugurare la sezione sarà la Compagnia Tandem protagonista venerdì 9 di “Hollywood è tutta un’altra cosa”, spettacolo di Maurizio D’Eramo per la regia di Ciro Rusticale che racconta l’avventura in un condominio degli anni 60 dove si intrecciano storie di vita di tutti i giorni, personaggi stravaganti e ” s…velati” segreti.
IL CAST Patrizia Romano, Carmela Scarpitta, Maria Coppola, Salvatore Rinaldi, Gabriella La Manna, Sara Pisano, Mario Barone, Antonia Bevilacqua, Lorenzo Citro, Patrizia Pannullo, Andrea Mazzariello, Giovanni Rosiello, Giovanna Lambiase, Lalla D’Elia, Rocco Matonti, Luca Citro, Marco De Santis, Ciro Rusticale, Gaetano Esposito e Ilaria Mastrangelo.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21.30 al Giardino degli Aranci. Il costo del biglietto è di 9 euro. Informazioni, prenotazioni e prevendita: Associazione Giffoni Teatro tel. 339 4611502; www.giffoniteatro.itinfo@giffoniteatro.it. Biglietteria: via P. Scarpone n.1; www.go2.it. Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

A Serre la terza tappa di Miss Sud sabato 3 agosto

TERZA TAPPA PER MISS SUD E RAGAZZA IN JEANS
Appuntamento sabato 3 agosto a Serre
Le selezioni regionali dalle 21.30 in Piazza Ennio D’Aniello

Salerno, 30 Luglio 2018 Terza tappa per Miss Sud e Ragazza in Jeans, il concorso di bellezza ideato da Luigi Stabile, patron dell’Agenzia Free Music Artistic Management Grandi Eventi.
L’appuntamento è fissato per sabato 1 agosto, alle 21.30, in Piazza Ennio D’Aniello a Serre.
LA FINALE Grande festa per i dieci anni con l’elezione della miss il 7 e l’8 settembre presso il Teatro del Centro Sociale di Via Guido Vestuti a Salerno, un appuntamento realizzato con il patrocinio del Comune di Salerno. Il Final Event verrà condotto dall’attore Beppe Convertini, attuale presentatore de “La Vita in diretta estate”di Rai1; madrina d’eccezione della kermesse di Miss Sud 2019 sarà la splendida Adriana Volpe. In giuria, numerosi nomi dello spettacolo italiano e non solo mentre, ad impreziosire la passerella, ci saranno tanti artisti musicali, volti della televisione e del cinema.
PREMIO NAZIONALE “TALENTI DEL SUD” All’interno del Concorso si svolgerà anche la terza edizione del Premio Nazionale “Talenti del Sud” che vedrà candidate le categorie della moda, dello spettacolo e della cultura. Il riconoscimento è deputato a valorizzare gli artisti presenti nelle aree del Meridione dando loro la possibilità di interagire con la scena mediatica e giungere ad un riconoscimento professionale a livello regionale.
COME PARTECIPARE E’ ancora possibile effettuare la propria candidatura compilando il modulo online sul sito ufficiale www.misssud.it. Sarà inoltre possibile iscriversi in forma diretta durante le selezioni che si svolgeranno in ogni singola regione. L’iscrizione e la partecipazione sono del tutto gratuite. Età compresa tra i 14 e i 30 anni.

Al via “Fuitevenne” | Workshop Teatrale a cura di Antonio Grimaldi

Da venerdì 26 luglio alle ore 18:00  a domenica 28 luglio alle ore 23:00.

Il laboratorio si terrà al Castello del Parco in Via del Parco, a Nocera Inferiore. “Fuitevenne” è un laboratorio intensivo con performance finale rivolto ad attori, cantanti, musicisti, professionisti o allievi che abbiano compiuto i 18 anni di età. “Fuitevenne” si propone come una riflessione sul viaggio, sull’evoluzione di esso e del significato attribuito. “Come Ulisse, ci sposteremo portando mente e cuore nella valigia del nostro corpo, provando a sognare, vivere, comprendere e continuare ad immaginare nel caos. Percorreremo nuove strade, nuoteremo in mari profondi o voleremo in alto tra gli spazi infiniti. Useremo le scarpe o gli ombrelli e se questi non saranno utili, ci nasconderemo nei camion, e se ci scopriranno, impareremo nuove lingue. Si delineeranno mappe mai esplorate, si comprenderanno segni diversi, si ammireranno souvenir mai visti prima e forse sulla pelle si avranno nuove cicatrici, tutto questo per ricominciare un nuovo viaggio” afferma Antonio Grimaldi. Ai partecipanti l’Associazione “Teatro Grimaldello” rilascerà un attestato di partecipazione al workshop intensivo.

Gli incontri sono organizzati come indicato dal seguente calendario:

•      26 luglio, ore 18,00\23,00: presentazione del laboratorio

•      27 luglio, ore 19,00\23,00: laboratorio e prove della performance

•      28 luglio, ore 17,00\23,00: prove generali e performance

La performance aperta al pubblico si svolgerà presso il Castello Del Parco, Via del Parco, Nocera Inferiore (SA) in data 28 luglio in orario da definire (SERA). Info: 3662290272.

Ultima settimana di spettacoli per Teatrando al Quadriportico.

Ultima settimana di spettacoli nel Quadriportico di Santa Maria delle Grazie a Salerno nell’ambito della rassegna “Teatrando al Quadriportico” organizzata dall’ Associazione Planum Montis, con la direzione artistica di Giuseppe Giardullo. Di scena, questa sera, giovedì 25 luglio 2019, alle ore 21 la compagnia E’ Sceppacentrella che presenterà “La Francesca da Rimini”.

La nota e tragica vicenda di Francesca Da Rimini è raccontata da Dante nella Divina Commedia ed è la storia di due nobili amanti Paolo e Francesca i quali vengono sorpresi da Gianciotto Malatesta, legittimo marito di Francesca, e uccisi. La parodia è il rovescio comico di qualcosa che normalmente viene ritenuto serio e tragico…Antonio Petito, autore di questa commedia attua in peno questo principio immaginando un teatro dove al momento in cui deve andare in scena la tragedia di “Francesca Da Rimini” vengono a mancare gli attori, impediti da una serie di liti sentimentali degenerati in zuffa. La compagnia si scioglie e la recita non può avvenire…il pubblico intanto attende che si alzi il sipario e protesta. Il direttore del teatro è costretto, suo malgrado, ad annunciare quanto è accaduto ma è egli stesso  a trovare il modo di allestire comunque lo spettacolo. Sarà lui, travestito da donna, ad interpretare Francesca…mentre altri amici, mandati a chiamare, faranno gli altri personaggi che naturalmente, non conoscendo la parte, sono costretti ad avvalersi di un suggeritore che si cimenta con un testo antico e difficile. Da qui in poi si susseguiranno una valanga di “strafalcioni” linguistici che sono poi il cuore di questo canovaccio.

 

Tutti gli spettacoli avranno inizio alle ore 21 e sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

si chiude la III edizione della rassegna s. margherita arte e teatro

Serata di grande comicità con il duo Avallone-Bonelli della Compagnia Comica Salernitana, O’ figlio ‘e pàtemo” è una commedia brillante scritta a quattro mani dai due. Con loro completano il cast Lucia Aceto, Francesca Musa e Enzo Galdo.

Diciamo subito che ci siamo divertiti perché questi riescono sempre a trovare il modo per ribaltare gli schemi e sfornare battute a ripetizione, gags che rivoluzionano o meglio stravolgono il testo e ogni volta sembra di assistere a uno spettacolo diverso. Infatti, se non fosse per la storia che non cambia, quella di due fratelli che si devono dividere un’eredità “indivisa” che un fratello tenta di fare il colpo grosso grazie alle disgrazie dell’altro, sarebbe il caso di dargli un titolo diverso. Quale? “Faccio a pezzi il copione?” Il titolo mi viene parafrasando un testo di Salemme, che calza a pennello perché prossimamente questi due volponi presenteranno “… E fuori nevica“, grazie al fatto che sono riusciti “pregandolo” a ottenere il permesso per rappresentarlo. Loro dicono che è stato Salemme a “pregare loro” ma vi garantisco che è il contrario. Comunque lo spettacolo? Si. “O’ figlio ‘e pàtemo” chiude la Rassegna S. Margherita Arte e Teatro sin dalle prime battute si crea quell’empatia necessaria, vitale, per rompere quella terza parete che divide loro (i due volponi) dal pubblico. Diventa tutto un solo spaccato: comicità e applausi, applausi e comicità. Piace la loro spontaneità, la loro simpatia, il saper fronteggiare anche eventi fortuiti, questa volta la pioggia non c’entra.

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Cavalcano l’onda emotiva di un pubblico appassionato, caldo, concentrato sulle loro battute. In platea si respira quella meravigliosa sensazione del lasciarsi andare a ridere e loro la sentono ci ricamano, se la cuciono addosso. Lo spettacolo piace è la degna chiusura di una rassegna che ha dato enormi soddisfazioni agli organizzatori Lello Casella e Sabrina Tortorella bravi a credere di poter sfruttare uno spazio, una location cui nessuno dava un minimo di credibilità. Si sa la creatività può far vivere anche il sogno più impossibile ed ecco che le idee e i sogni si realizzano. Un angolo senza nome, un esterno poco curato fino a quel momento, diventa un salotto vivo, palpitante, dove l’arte si mette in scena.

LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA
LELLO CASELLA E SABRINA TORTORELLA

Il salotto è pronto e ogni sera si rinnova con la sua carica di passione, di entusiasmo, di cultura e di socialità. Quasi mille presenze complessive. Bravi a crederci loro ma anche il Comune di Salerno in persona del consigliere Nico Mazzeo una persona disponibile e fattiva. Un grazie va anche a Don Sabatino Naddeo che ha voluto dare fiducia al progetto di trasformazione. Un grazie, poi, a tutti gli artisti che si sono alternati in queste sere di luglio fresche e intrise di tanta, tanta passione. Nella serata finale ultimi due riconoscimenti. Premio Santa Margherita Arte e Teatro a Maurizio Paolillo (clicca qui) e a “Capricorner” di Donato Lardieri, il locale ufficiale della Rassegna dove la pizza “nunseghiomm”.

Grazie al pubblico che numerosissimo è stato presente con grande entusiasmo. Lello Casella e Sabrina Tortorella felici di aver potuto vivere infinite emozioni sono già all’opera per proporre un cartellone invernale e per programmare la IV Rassegna estiva nel 2020.

QUESTA SERA AL “PREMIO CHARLOT” RIVIVE LA FAVOLA DI PINOCCHIO

Secondo appuntamento questa sera alle ore 21, all’Arena del Mare di Salerno, con la XXXI edizione del Premio Charlot. Protagonista la Compagnia dell’Arte che delizierà il pubblico con lo spettacolo “Pinocchio ragazzo fortunato”, per la gioia dei bambini ma anche degli adulti presenti.

Si tratta di una rilettura della famosa storia collodiana con le musiche di Lorenzo Jovanotti. Rivivranno, in questo spettacolo, le (dis)avventure di un impertinente “pezzo di legno” che nel suo percorso cercherà di diventare un vero e proprio ragazzo fortunato. Protagonisti in questo spettacolo sono la marionetta collodiana più famosa di tutti i tempi, ma al centro dell’avvincente racconto delle mille peripezie di Pinocchio non mancheranno gli incontri con tutti i personaggi che ruotano intorno a lui e che faranno vivere allo spettatore situazioni sempre nuove, avvincenti e divertenti.

Sullo sfondo del rocambolesco turbinio dei bizzarri personaggi, una storia d’amore tenace, travolgente, incondizionato: quello che lega Geppetto a Pinocchio, suo burattino, sua creazione, ma, soprattutto, suo “figliuolo”; l’amore universale di un padre verso un figlio, che continua ad esistere nonostante le marachelle, le bugie, le separazioni.

Prima, però, della messa in scena dello spettacolo della Compagnia dell’Arte a firma di Antonello Ronga, il famoso pittore Pier Tancredi De Coll, prima di ricevere un particolare premio, realizzerà all’impronta una creazione ispirata a Charlot. In un quarto d’ora tutto il pubblico potrà vedere come nasce un’opera mentre sul palco si alterneranno gli altri premiati.

La prima a salire sarà la Endemol, società di produzione e distribuzione televisiva con un’attività che spazia dalla realizzazione di programmi di intrattenimento e fiction di ogni genere, alla creazione e adattamento dei formati per i principali network italiani, piattaforme satellitari e media interattivi.

Ma c’è un programma televisivo che ha colpito particolarmente la giuria del premio Charlot, “Alla Lavagna”, programma in cui personaggi famosi del mondo della politica, del giornalismo e dello spettacolo, si sono sottoposti alle impertinenti domande di una classe di 18 agguerritissimi bambini, tra i 9 e i 12 anni.

Gli ospiti sono stati interrogati su temi di attualità, ma anche sulla sfera sentimentale e sulla loro vita personale.  Nella puntata dedicata ai più giovani non si poteva lasciare fuori gli influencer: ritireranno il premio la Socialflow di Samuele Toresani, agenzia pubblicitaria e di creazione di contenuti con un CEO nato in questo millennio.

L’età media della squadra è di 21 anni e si occupa essenzialmente del management di webstar e influencer e di realizzare campagne di branded content, e Melissa Gilardi nata a Novara il 05/02/2003, ginnasta che due anni fa ha scoperto Musicaly (ora TikTok) ed ha iniziato a postare sul web video musicali di ginnastica artistica su TikTok registrando milioni e milioni di visualizzazioni tanto da arrivare, in pochi mesi, ad avere 1100000 followers su TikTok e 41000 su Instagram.

Telemòmò, lunedì 22 e martedì 23 sulla tonnara Maria Antonietta

Tutti a bordo della tonnara Maria Antonietta, per lo spettacolo ALDES AKROAMA in TELEMOMÒ, di e con Andrea Cosentino, fortemente voluto da Vincenzo Albano, direttore artistico ErreTeatro, che ha ideato la rassegna “Teatri in Blu”, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura, Turismo e Comunicazione di Cetara, presieduto da Angela Speranza. Con partenza dal porto marittimo di Cetara, la pièce andrà in scena questa sera e domani, dalle 21, e già si prefigura il sold-out per uno spettacolo in navigazione, unico nel suo genere, che terminerà con una cena-degustazione sulla tonnara, in un momento di incontro e scambio di opinioni con i protagonisti dell’evento.

“Il teatro su una tonnara di pesca sembrava un’impresa impossibile, ma si è fatta largo l’immaginazione, tra reti, macchinari e attrezzi. Ormai da tre anni, continuiamo a goderci il nostro inedito palcoscenico sull’acqua”– spiega Angela Speranza, Assessore alla Cultura, Turismo e Comunicazione del Comune Di Cetara. “Teatri in Blu rappresenta un momento indimenticabile, per tutti coloro che scelgono di essere avvolti dal fascino della storia, di ammirare il borgo da una prospettiva privilegiata e fortemente identitaria: il mare e le sue storie, con il mestiere e le prelibatezze della pesca, la gastronomia, il paesaggio che osserva. La rassegna ci fa dono di un ricordo, ed è questa la nostra piccola magia condivisa”.

ASPETTANDO I BARBUTI TRE SERATE A SANTA APOLLONIA

Tre serate da non perdere. Torna, da domani venerdì 19 a domenica 21 luglio, la terza edizione della rassegna “Aspettando i Barbuti”. Palcoscenico d’eccezione, sempre alle ore ventuno, la Chiesa di Sant’Apolonnia nel cuore della città vecchia di Salerno. Si tratta, secondo il credo del regista Antonello De Rosa e della truppa di Scena Teatro Laboratorio, di un vero e proprio omaggio alla parola. Al teatro della parola, potenza scenica senza eguali.

S’alza il sipario grazie alla recitazione di venti ragazzi ed attraverso lo spettacolo “Esercizi di Stile”, una sempre metodica e tenace rielaborazione dell’artista salernitano del testo di R. Queneau. A far palpitare il pubblico presente i protagonisti Simona Avallone, Camilla La Corte, Marianna Avallone, Simona Mennonna, Giuliano Pedrizzi, Emilia Battipaglia, Davide Pellegrino, Rita Casale, Sara Scalea, Maria Russo, Valentina Merlo, Ludovica Bosco, Giusi Pappalardo, Nicholas Schettini, Giuseppe Catalano, Carla Lordi, Michele Giorgio Gaggia, Emanuele De Cristofaro, Manuel Chianese, Francesco Pisapia, Pasquale Ventura, Massimo Ernesto Gugliucci, Francesca Milone e Carolina Martina. “Una recitazione della stessa cosa, ma in modalità differenti”, a sottolinearlo è lo stesso De Rosa.

Nelle ultime due serate, di un intenso fine settimana, spazio agli omaggi a Viviani ed Eduardo: rispettivamente con “Giorno e Notte” (in scena Teresa Massaro, Maria Mazziotti, Giovanni De Santis, Giusy Lamberti, Angela Avallone, Samanta Leone, Franca Guarino, Rosalba Ronca, Anna Renzi, Sabrina Fiore, Gennaro Rosa, Carlo Simeoni, Rosanna De Bonis, Michele Odierna, Rosa Muto, Raffaella Civitillo, Anna Casabuti, Sabino Cassese e Giovanna Cassese) e “Pari e Dispari” (protagonisti Chiara Morandin, Donatella Forte, Renato Rescigno, Mirella Costabile, Loredana Veneziano, Enza Barone, Grazia Savignano, Luisa Calascione, Andrea Sica, Sara Zito, Daniela Guercio, Brunella Peduto, Carmela Liguori, Antonella Mastrolia, Cristiano Candurro, Nina Stimolo, Angelo Dell’Orto, Francesco Cesareo, Rossana Cantarella, Sabino Cassese, Rosalba Ronca). “Ho voluto rendere un doveroso omaggio – commenta De Rosa – a questi due grandi autori, figli della nostra terra. Viviani spesso dimenticato e relegato ad una cosiddetta serie b. Eduardo, invece, acclamato e ricordato. In questi spettacoli si alterneranno momenti intensi di prosa, ma anche di tango, che prenderanno vita direttamente attraverso il testo”.

Si prevede il tutto esaurito in un tris in notturna dove Antonello De Rosa, ancora una volta, preferisce utilizzare testi non consueti, rompendo gli schemi e le righe del teatro. Così facendo, continua a stuzzicare la curiosità culturale del singolo spettatore. La rassegna si concluderà da venerdì 26 a domenica 28, presentato da Scena Teatro Stage, con “Nozze di sangue” di F.G. Lorca.

“VIETRI IN SCENA” DOPPIO APPUNTAMENTO CON “CIAK: SI DANZA!” E “HELLO BOY”

Danza e teatro a “Vietri in Scena”. La rassegna di musica e spettacoli organizzata dall’amministrazione comunale di Vietri sul Mare, con la direzione artistica del Maestro Luigi Avallone, presenta nella Villa Comunale del primo paese della Costiera amalfitana mercoledì 17 Luglio “Ciak: si danza!” a cura della Compagnia Studio Danza, coreografie di Maria Cardamone.  La compagnia, diretta da Maria Cardamone, nasce con l’idea di divulgare la danza sul territorio campano e non solo, abbracciandone tutti i suoi aspetti attraverso manifestazioni culturali, spettacoli ed eventi di sensibilizzazione su temi sociali. Lo spettacolo si sviluppa sulle sulle note delle più celebri colonne sonore del cinema (Titanic, Pirati dei Caraibi, La vita è bella, Dirty dancing, Shall we Dance, The greatest showman, Ultimo dei moicani, Ritmo del successo, Canone inverso, Romeo e Giulietta) per un viaggio emozionante e unico nella danza  e nella musica. Sul palco i ballerini Francesco Avallone, Amira Giglio, Luigi Lambiase, Gabriella Milito, Grazia Ragone, Laura D’Amore, Valentina Ferraioulo, Gaia Pellegrino.

Venerdì 19 Luglio sarà la volta del teatro. La Compagnia “Il Grimaldello” porta in scena lo spettacolo “HELLO BOY – Ballata sulle macerie”, con Pierluigi Cappiello, Sergio Claudini, Gianluca De Stefano,  Michela Di Florio, Luisa Lorenzi, Gianluca Marotta, Annamaria Prisco. Regia Antonio Grimaldi. Attraverso le vite di personaggi famosi si prova a raccontare l’esistenza di oggi, del nostro tempo, forse non molto diversa da quella di ieri. Sono anime che vagano, che depongono la loro bellezza tra le macerie di questo mondo, quel che resta del caos che noi abbiamo creato. Ci si domanda, tra risate  e idiozia, dove l’umanità stia andando. Un lavoro teatrale che porta sia il pubblico che gli attori a lavorare sul proprio doppio: bellezza e bruttezza. La manifestazione fa parte di un progetto annuale, “Vietri Cultura”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. Inizio spettacoli h 21, ingresso gratuito.

HELLO BOY: BALLATA SULLE MACERIE

Proseguono gli spettacoli all’Arena S. Margherita in via D’Allora a Pastena

Serata rilassante con Un Tuffo nel ” il mare non è acqua…” con Lucia Quaranta ieri sera alla Rassegna S. Margherita Arte e Teatro.
Spettacolo di intrattenimento per famiglie imperniata su alcune leggende in particolare quella di Apollo. Un viaggio intorno alla storia di Salerno in compagnia del pesce lanterna “Luxio”.

Musiche suggestive introducono in questa favola incantata e incastrata nel mare. Se il mare non è acqua cos’è? La Quaranta fa rivivere emozioni antiche e richiama l’attenzione verso un progressivo aumento dei danni irreversibili verso la natura .

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Un viaggio che inizia dal mare, rispetto al quale la scrittrice/attrice non mostra assuefazione ma un senso di rinnovata energia che la conduce alla riscoperta della propria città: l’immagine, il prestigio, la storia, la bellezza del territorio salernitano.

Presente alla serata la simpaticissima Kalina Belcheva direttrice della scuola Bulgara “Assen e Ilia Peikov” quasi a tracciare un ponte che possa consentire, unire e condividere momenti di conoscenza con la leggerezza. Una serata ricca di contenuti nella quale il pubblico presente si è sentito coinvolto attivamente!».

Un tuffo nel passato fino a giungere ai giorni nostri, un viaggio alla ricerca della bellezza, di un’identità smarrita, un percorso romantico e riflessivo che trascina in una realtà fiabesca.
Appendice finale l’esibizione con le sue compagne del gruppo artistico “Le magiche Civette”: Rosalba Morinelli e Valentina Palma Parisi insieme alla Quaranta per un saluto finale in danza.
Rosalba Morinelli opera da molti anni nel settore olistico e si interessa da tempo della funzione terapeutica della danza; ha posto al centro della sua ricerca il recupero delle tradizioni e delle radici proprio attraverso i balli etnici e folk.
Valentina Palma Parisi ha invece approfondito lo studio dei ritmi trascinanti della pizzica salentina e del tamburello, capaci di trasportare chi suona e danza in una “dimensione” altra.
Dalla fusione di queste passioni e queste esperienze nasce un sodalizio artistico tutto al femminile.
In definitiva un interessante percorso di arte e cultura che traccia un sentiero interessante di riflessione e promozione attiva del territorio e delle tradizioni .

Stasera ore 21 l’associazione logos teatro insieme in ” O muort tene voglia e campà ” regia di Francesco Ferrara.

Pubblico numeroso ieri sera all’Arena S. Margherita

Terza serata della Rassegna S. Margherita Arte e Teatro in scena Compagnia Comica Salernitana con lo spettacolo “Essere o non essere… qual è il problema?”.

Un testo di una semplicità sconcertante, ma la coppia Bonelli e Avallone, insieme alla bravissima Rita Cariello, hanno divertito. Un viaggio esoterico, esilarante, incalzante, comico. Il teatro innesca nelle sue dinamiche strani meccanismi cerebrali che possono trovare nelle varie fasi del sogno il proprio sfogo naturale. Sdoppiamenti di personalità, isterismi, coinvolgimento, rompono la barriera sottile che divide gli attori dal pubblico.

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Il gioco del teatro è’ un gioco semplice, naturale, spontaneo. Il pubblico è parte integrante dello spettacolo, l’anello di congiunzione naturale.

I tre attori (Bonelli comico e spalla di Avallone, la Cariello guastatrice e brillante caratterista) sono presi dalla necessità di “destare” l’attenzione dello spettatore coinvolgendolo, nelle varie fasi oniriche, al fine sia di valorizzarne i vari livelli di cui è composto, sia di fornire ai personaggi che interpretano nuove possibilità esperienziali. Non si propongono di certo come obiettivo l’immedesimazione del pubblico nell’azione scenica, amano, invece, svelare esplicitamente e quasi smascherare la finzione teatrale in quanto tale, come per richiamare gli spettatori alla consapevolezza di star partecipando insieme con loro ad un gioco che li diverte entrambi.

Lo spettacolo piace perché in esso viene valorizzato il gioco delle parti, che è divertirsi e divertire sottolineando, per trarne aspetti comici, il carattere fittizio e ludico dell’evento teatrale.

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“O teatro nun se po’ fa’!”… però giocare con il teatro è’ il sogno più bello da realizzare per un teatrante. Bonelli, Avallone e Cariello, ieri sera, sono riusciti a farlo diventare una splendida realtà.

Lo spettacolo, mai banale, nella sua semplicità ci regala tre attori appassionati che con umiltà compiono un percorso intriso di tanta professionalità e dedizione.

Stasera invece si cambia genere ma non magia. Il teatro offre vari spunti e tematiche in grado di esaltare qualità intrinseche e creatività.

Lucia Quaranta è l’esempio più classico della creatività espressiva, dinamica e coinvolgente. Un tuffo ne “Il mare non è’ acqua…” vuole avvolgere, toccare e far vivere emozioni antiche e spingerle fuori. La forza del mare non è’ solo l’acqua, ma il suo ansimare, caricare, violare nella sua accezione più tempestosa. Ma il mare ha anche la forza di curare, accarezzare, levigare, nella sua calma e infinita immensità. Vi invitiamo, quindi, a fare un tuffo nel “Il mare non è acqua…” alle ore 21, ingresso gratuito.

Ecco il ricco cartellone di “Vietri in Scena”: 11 spettacoli gratuiti nella Villa comunale di Vietri sul Mare

E’ stata presentata, nella Sala Giunta del comune di Vietri sul Mare, la rassegna “Vietri in Scena” diretta artisticamente dal maestro Luigi Avallone. La manifestazione fa parte di un progetto annuale, “Vietri Cultura”, che gode del finanziamento Poc 2014-2020 linea strategica 2.4 “Rigenerazione urbana, politiche per il turismo e cultura”. All’incontro hanno preso parte il sindaco di Vietri sul Mare, Giovanni De Simone; l’assessore alla Cultura e Turismo, Antonello Capozzolo; il direttore artistico Maestro Luigi Avallone e il presidente del Conservatorio di Musica Martucci di Salerno, Aniello Cerrato. “La tradizione musicale nella Città di Vietri sul Mare pone le sue radici negli anni Trenta. ‘Vietri in scena’ si colloca nel progetto ‘Vietri Cultura’ ed ha il compito di continuare questa tradizione artistica riproponendo anche le giovani promesse”, ha esordito il Maestro Avallone, sottolineando che per il 2019 la proposta culturale, che si terrà tra cielo e mare nella splendida e panoramica cornice della Villa Comunale, si articola in undici appuntamenti tra lirica, classica, jazz, pop, teatro e danza, programma condiviso e supportato dell’Assessorato al Turismo, Spettacolo ed alla Cultura. “Il protocollo d’intesa siglato con il Conservatorio di musica ‘G. Martucci’ di Salerno, partner ideale per questa manifestazione, conferma la lunga  tradizione che lega il nostro Comune al Conservatorio” ha concluso Avallone, ricordando che tutti gli spettacoli, con inizio alle ore 21:00, saranno presentati da Nunzia Schiavone. “E’ con grande piacere che presentiamo il cartellone di ‘Vietri in Scena’ – hanno detto il sindaco e l’assessore alla Cultura – lungo il solco del lavoro fatto negli anni precedenti di grande spazio alla musica e a tutte le arti espressive della cultura, così come è nella tradizione vietrese. “Ringraziamo calorosamente il presidente del Martucci che ci è stato particolarmente vicino in questa rassegna, che conta ben sei spettacoli a cura del Conservatorio”. L’avvocato Cerrato ha espresso piena soddisfazione per la rassegna, che sigla ancora una volta lo spirito di collaborazione tra il Conservatorio e il Comune di Vietri sul Mare. Ingresso gratuito a tutti gli spettacoli.

IL PROGRAMMA DI VIETRI IN SCENA 2019

Domenica 14 Luglio

BRUCALE    presenta    “VIENTETERR”

voce e percussioni Christian Brucale.

– tastiere Adolfo Del Litto;
– chitarra Maurizio Ponso;
– batteria Davide Cantarella;
– basso Domenico Andria;
– fiati Martino Brucale;
– voce femminile Flora Contento;
– voce africana Laye Ba;
ballerina Vania Tarulli

Martedì 16 Luglio

MARTUCCI JAZZ ENSEMBLE diretto dal M° Marco Zurzolo

In collaborazione con il Conservatorio di musica “ G. Martucci” di Salerno

Mercoledì 17 Luglio

“CIAK: SI DANZA!”

Compagnia STUDIO DANZA d

Coreografie di Maria Cardamone.

Venerdì 19 Luglio

HELLO BOY “Ballata sulle macerie”.

Compagnia “Il Grimaldello”.

Con Pierluigi Cappiello, Sergio Claudini, Gianluca De Stefano,  Michela Di Florio, Luisa Lorenzi,Gianluca Marotta, Annamaria Prisco.

Regia Antonio Grimaldi.

Lunedì 22 Luglio

Orchestra Sinfonica Mozart

Programma:

Mozart: Le Nozze di Figaro Ouverture

Saint Saens: Cello Concerto n. 1 in LA min

(Allegro non troppo; Allegretto con moto; Un peu moins vite)

Rossini: Il Barbiere di Siviglia Ouverture

Mascagni: Intermezzo da Cavalleria Rusticana

Rossini: Italiana in Algeri

Bernstein: America from West Side Story

Direttore: Gerardo Estrada Martinez.

Violoncello solista: Giuliano De Angelis

Mercoledì 24 Luglio

TV PROJECT- Sigle TV in chiave jazz

In collaborazione con il Conservatorio di musica “ G. Martucci” di Salerno

Formazione.

Sandro Deidda: sax e clarinetto; Gian Pio Vetromile: pianoforte e tastiere Angelo Carpentieri: chitarra elettrica; Paolo Pelella: basso elettrico Giampiero Virtuoso: batteria

In collaborazione con il Conservatorio di musica “ G. Martucci” di Salerno

Lunedì 29 Luglio

“ROMANCE”

In collaborazione con il Conservatorio di musica “G. Martucci” di Salerno

Giovanni Amato tromba Dario Deidda contrabbasso Alessandro Castiglione chitarra

Legati da una personale amicizia di vecchia data, il trio Amato Deidda Castiglione riflette nell’interpretazione degli standard questo feeling. La loro musica diventa un dialogo dove si fondono l’armonia e la melodia delle composizioni, l’improvvisazione unita al grande senso dello swing e all’ottimo livello tecnico che li accomuna. Gli standard di jazz sono completamente rivisitati da Amato, leader della band, trasformandoli in nuove composizioni. Il livello della comunicazione fra i musicisti sul palcoscenico ed il pubblico è semplicemente stupefacente. Un concerto che soddisfa appieno le aspettative dell’audience.

Martedì 30 Luglio

CANTARE ALLE OSSA Azione poetica

Compagnia Artenauta Teatro

Adattamento e regia di Simona Tortora

disegno luci Peppe Petti

Testi di: Lettera di San Paolo, Mariangela Gualtieri, Judicael Ouango, Wim Wenders, Simona Tortora

Venerdì 2 Agosto

Vaga Luna – Concerto lirico – Soprano Concetta Pepere

In collaborazione con il Conservatorio di musica “ G. Martucci” di Salerno

Martedì 6 Agosto

Recital di Marina Pellegrino

Programma

R. Schumann Drei Romanzen op.28 – Sehr Markirt-Einfach- Sehr Markirt

L.V. Beethoven Sonata n.31 op.110

(Moderato cantabile molto espressivo- Molto Allegro- Adagio ma non troppo- Fuga: Allegro ma non troppo)

J. Brahms Haendel Variations and Fugue op. 24

Giovedì 8 Agosto

Armonie InVento  (concerto orchestra di flauti )

in collaborazione con Accademia Musicale Gustav Mahler

Conservatorio di musica “ G. Martucci” di Salerno

nuovo Blocco di testo, pronto per il tuo contenuto

Aspettando i Barbuti

Si apre il sipario, questa sera alle ore 21 nell’incantevole scenario della Chiesa di Sant’Apollonia con lo spettacolo “Buoncompleanno”, della terza edizione della rassegna “Aspettando i Barbuti”.

Giovani, di laboratori e non, e compagnie emergenti a confronto con il pubblico in una rassegna libera ed indipendente: da una idea di Antonello De Rosa, in tandem con Scena Teatro ed il Teatro dei Barbuti, ed in ricordo di Peppe Natella. Alla regia, anche sabato 6 luglio e sempre alle 21 (ingresso, 10 euro), Antonello De Rosa con protagonisti Teresa Massaro, Carlo Simeoni, Franca Guarino, Danilo Ercolini, Rosanna De Bonis, Rosalia De Blasio, Anna Maria Lorena Stimolo, Caterina Ianni, Carmen Amoroso, Anna Casaburi. La piecè teatrale vuole essere, per il regista e attore salernitano, un omaggio ad Annibale Ruccello: autore di cui De Rosa è sicuramente uno dei maggiori esponenti italiani. Uno spettacolo dove si intersecano vari testi dell’artista di Castellamare di Stabia. Una scelta basata sulla parola, ben mirata e che va oltre la recitazione stessa, pronta a divenire racconto di vita e di vite. Quella parola che oggi più che mai abbiamo perso perché abituati alle tastiere dei computer o peggio ancora a quella dei telefoni. In scena la forza è nell’attore, nella sua energia e nelle sue emozioni. Antonello De Rosa fa divenire i protagonisti sul palco il nucleo principale ed unico dello spettacolo. “Apriamo la rassegna con questo spettacolo – commenta Antonello De Rosa – perché sono particolarmente legato ad Annibale Ruccello, punto di riferimento e di ispirazione importante. Questa rassegna vuole rappresentare la possibilità di trasmettere al pubblico l’amore per il teatro e far capire che si può essere protagonisti anche essendo spettatori. Queste dieci serate, infatti, sono indirizzate e proiettate ai laboratori e alle nuove proposte rompendo gli schemi tradizionali affinchè tutto si rigeneri”. Scena Teatro Laboratorio venerdì 12 e sabato 13 , rigorosamente alle ore 21 e sempre con alla regia Antonello De Rosa, presenta “Ammazali”: da J. Trianà e con Caterina Ianni, Anna Maria Lorena Stimolo e Carmen Amoroso. Venerdì 19 è la volta di “Esercizi di stile” di R. Queneau, sabato 20 omaggio a Viviani con “Notte e giorno” e domenica 21 omaggio a Eduardo con “Pari e dispari”. La rassegna si concluderà da venerdì 26 a domenica 28, presentato da Scena Teatro Stage, con “Nozze di sangue” di F.G. Lorca.

Ultime repliche al TEATRO S. MARGHERITA

Ultime due repliche del fortunato spettacolo “26 a farmacia e 4 o teatro”!

Lo spettacolo “26 a farmacia e 4 o teatro” da un’ idea comica di Lello Casella è organizzato dall’Associazione“SimonCirteatroragazzi” che opera nel quartiere da circa cinque anni, con il Patrocinio del Comune di Salerno.

Sul palco: Gaia Bassi, Lello Casella, Sabrina Tortorella, Francesco Ferrara, Vincenzo Citro, Enzo Melillo, Eva Autuori, Rossella Chiarello, Maria Luisa Pirri.Grafica, montaggio digital-audo-video Ciro Casella.

Idea scenica di Sabrina Tortorella, Scenotecnica Enzo Citro, Mario d’Amato.

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Lo spettacolo vede la partecipazione di Paolo Molinari alla chitarra e di Ugo Rodolico alle percussioni. Le coreografie sono state curate dalla New Space Dance di Francesco Boccia.

La trama molto semplice si svolge all’interno di una farmacia e nel teatro di quartiere. Narra delle vicessitudini di Ninì fidanzata (Rossella Chiarello) prima e moglie poi (Gaia Bassi) che smania dalla voglia di esprimere la sua “verve artistica”.

Nel teatro recita il marito Arturo (Lello Casella), un “medico mancato” che non si avvede “pè gelusia o pè chissà che cosa” dell’enorme talento della moglie.

Ninì, suo malgrado, è soffocata, imprigionata in una vita da casalinga repressa, ma Celeste (Sabrina Tortorella), proprietaria del teatro, intuisce che quella donna è un talento emergente. Uno spettacolo, divertente, dal ritmo incalzante, bellissime scenografie che si lascia godere fino alla fine.

Nel popoloso quartiere di Pastena all’uscita della tangenziale di Salerno e vicino alla fermata della metropolitana, il Comune di Salerno, grazie all’impegno del Consigliere Nico Mazzeo, ha voluto fermamente la nascita di un nuovo polo culturale al servizio della zona orientale e della intera città che dal primo aprile sarà oggetto di adeguamento.

Saranno fissate le nuove poltroncine e sarà installato il nuovo impianto audio e luci.

Per tale motivo le date di aprile saranno spostate a maggio pv.

Seguirà la terza edizione della Rassegna S. Margherita Arte e Spettacolo, da giugno e fino al 20 luglio, un ricco cartellone di teatro comico, musica, narrativa e di arte in genere.

Un itinerario del gusto e della gastronomia salernitana farà da cornice alla Kermesse.

Ultime repliche dello spettacolo in cartellone: 30 e 31 marzo 2019 

Sabato ore 21.00 domenica ore 19.15.

Tutto esaurito domenica 24 al TEATRO S. MARGHERITA

Nel popoloso quartiere  il Comune di Salerno  ha voluto fermamente la nascita di  un nuovo polo culturale al servizio della zona orientale e della intera città.

Lo spettacolo “26 a farmacia e 4 o teatro” da un’ idea comica di Lello Casella organizzato dall’Associazione “SimonCirteatroragazzi”. Protagonista l’attrice cantante Gaia Bassi di recente in Compagnia con Massimo Ranieri nello spettacolo “Teatro del Porto” di scena anche al Teatro Verdi di Salerno.

Sul palco con lei Lello Casella, Sabrina Tortorella, Francesco Ferrara, Vincenzo Citro, Enzo Melillo, Eva Autuori, Rossella Chiarello, Maria Luisa Pirri.

Grafica, montaggio digital-audo-video Ciro Casella. Idea scenica di Sabrina Tortorella Scenotecnica Enzo Citro, Mario d’Amato.

Lo spettacolo ha visto la partecipazione dei professionisti Paolo Molinari alla chitarra e di Ugo Rodolico alle percussioni.

Le coreografie sono state curate dalla New Space Dance diretta dall’artista Francesco Boccia, ballerino e maitre de ballett salernitano.

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La trama molto semplice narra delle vicessitudini di Ninì fidanzata (Rossella Chiarello) prima e moglie  poi (Gaia Bassi) che smania dalla voglia di esprimere la sua “verve artistica”. Nel teatro di quartiere  recita il marito Arturo (Lello Casella) che non si avvede “pè gelusia o pè chissà che cosa” dell’enorme talento della moglie.

Ninì, suo malgrado, è soffocata, imprigionata in una vita da casalinga, repressa, ma Celeste (Sabrina Tortorella), proprietaria del teatro, intuisce che quella donna è un talento emergente.

Lo spettacolo è grottesco, surreale, scandito da ritmi incessanti, ricco di spunti comici, doppi sensi, musica, danza, che serviti “fumanti” portano il pubblico in un estasì esilarante di risate e di applausi.

Uno spettacolo semplice, pulito, che si lascia godere fino alla fine.

La programmazione proseguirà, vista la grande richiesta, nel fine settimana, di marzo con il seguente calendario: 30, 31 marzo 2019 feriali alle 21.00 festivi alle 19.15.

 

INAGURAZIONE del TEATRO S. MARGHERITA

Debutto della Compagnia Teatrando Teatro a Salerno presso il Laboratorio Teatro S. Margherita in Via F. D’Allora, a Pastena.

Nel popoloso quartiere  il Comune di Salerno ha voluto fermamente la nascita di  un nuovo polo culturale al servizio della zona orientale e della intera città.

Dal 19 Marzo la Compagnia presenta lo spettacolo  “26 a’ farmacia e 4 o’ teatro” da un’ idea comica di Lello Casella, organizzato dall’Associazione “SimonCirteatroragazzi” che opera nel quartiere da oltre cinque anni.

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Protagonista l’attrice cantante Gaia Bassi di recente in Compagnia con Massimo Ranieri  nello spettacolo “Teatro del Porto” di scena anche al Teatro Verdi di Salerno, ma anche di  C’era una volta ….scugnizzi” di Enrico Vaime e Claudio Mattone con Sal Da Vinci, Signori in Carrozza con Giovanni Esposito e Ernesto Lama  per la regia di Paolo Sassanelli, Riccardo III  protagonista femminile nel ruolo di Lady Anna con la regia di Massimo Ranieri, Viviani Varietà con la regia di Maurizio Scaparro, Italiano di Napoli protagonista femminile con la regia di Alessandro Siani, con Sal Da Vinci. Interprete di fiction TV  di successo ( Un posto al Sole, La Nuova Squadra 2, Baciati dall’Amore). Sul palco con lei  Lello Casella, Sabrina Tortorella, Francesco Ferrara, Vincenzo Citro, Enzo Melillo, Eva Autuori, Rossella Chiarello, Maria Luisa Pirri.

Grafica, montaggio digital-audo-video Ciro Casella. Idea scenica di Sabrina Tortorella Scenotecnica Enzo Citro, Mario d’Amato.

Lo spettacolo vedrà la partecipazione dei professionisti Paolo Molinari alla chitarra e di Ugo Rodolico alle percussioni. Le coreografie saranno a cura della New Space Dance  diretta dall’artista Francesco Boccia, ballerino e maitre de ballett salernitano.

Un cast tutto locale a dimostrazione della grande creatività intrisa nel panorama artistico della città. La trama molto semplice narra delle vicessitudini di Ninì fidanzata prima e moglie poi che smania dalla voglia di esprimere la sua “verve artistica”. Nel teatro di quartiere recita il marito Arturo che non si avvede “pè gelusia o pè chissà che cosa” dell’enorme talento della moglie. Ninì ,suo malgrado, è soffocata, imprigionata in una vita da casalinga, repressa, ma Celeste, proprietaria del teatro, intuisce che quella donna è un talento emergente.

Lo spettacolo è grottesco, surreale, scandito da ritmi incessanti, ricco di spunti comici, doppi sensi, musica, danza, che serviti “fumanti” portano il pubblico in un estasi esilarante di risate e di applausi.

Il risultato è garantito. Uno spettacolo semplice, pulito, che si lascia godere fino alla fine.

Il teatro è semplicità, amore, trasmettere al pubblico il proprio stato d’animo un  “teatro povero dove sono poveri anche i sentimenti”. Siamo  per la felicità a teatro, per la pura evasione, per la semplicità dei gesti e per la “povertà” intesa nell’accezione più nobile  del significato. Il nostro dialetto, la nostra tradizione, la nostra spontaneità, la nostra felicità.

A Voi non resta che affollare il Laboratorio Teatro Santa Margherita che si avvia a proporre un cartellone, anche per i prossimi mesi, nel segno della comicità e dell’arte “Povera”: Cà se ride!!!!…. Sicuro!!!

Spettacoli: il 19 marzo 2019 serata di Gala, 22 e 23 marzo serate di beneficenza per il costruendo Centro Pastorale della Comunità di S. Margherita.

La programmazione proseguirà, vista la grande richiesta, nei fine settimana, con il seguente calendario: 24, 30, 31 marzo 2019, 6, 13 e 14 aprile feriali alle 21.00 festivi alle 19.15.

Un Natale DA RIDERE al Teatro Arbostella a Salerno

“’O figlio e’ pàtemo”, è una commedia brillante scritta a quattro mani dal duo comico del Teatro Arbostella Giovanni Bonelli e Andrea Avallone.

Lo spettacolo è condotto dalla verve istrionica di Andrea Avallone (Domenico Di Maggio) insieme al suo amico di merende Giovanni Bonelli (Sabato Di Maggio).

La trama narra che i due fratelli diventano eredi di un grande patrimonio.

A causa di un banale incidente domestico(Domenico) perde la memoria e il fratello “serpente” (Sabato) coglie l’occasione per sfruttare la disgrazia (E’ chi ti dice che è una disgrazia?) per farsi nominare tutore del fratello così da poter disporre dell’intero asse ereditario.

Ma le circostanze cambiano, il “serpente “è costretto, suo malgrado, a mordersi la coda in un finale che lascia posto a qualche riflessione.

Lo spettacolo è gradevole, il ritmo incessante.

In tale contesto viene esaltata la   maschera naturale di Andrea Avallone: La sua frenetica comicità o se vogliamo anche la sua drammaticità grottesca vive, cresce in tante dimensioni caratteriali.

Tanti sipari che si aprono, si chiudono, si riaprono.

Bonelli da ottima spalla accende questa espressione di teatralità: Sonda, sente, vive gli umori del pubblico e coglie l’attimo giusto per abbattere quel muro sottile invisibile, che divide l’azione che si svolge sul palco con lo spettatore.

Completano il cast una domestica barese Francesca Musa che riesce a riempire contesti utili al gioco scenico, il suo dialetto genera sottintesi ed i equivoci che scatenano gags a ripetizione.

Maria Rosaria Sellitti, un’inquilina sbadata che sconvolge l’habitat familiare.

Enzo Galdo, un neurologo a cui riesce difficile anche formulare la più semplice delle diagnosi, che si rivela funzionale nelle dinamiche di palcoscenico.

Uno spettacolo divertente, semplice, presentato con grande umiltà e passione, non privo di contenuti.

Una comicità che vale la pena di vivere nel calore di un teatro povero dove sono poveri anche i sentimenti.

Lello Casella

A NATALE “VACO A NAPOLI PE N’AFFARE”

All’Arbostella spettacolo comico con protagonisti la coppia Bonelli – Avallone

Metti che una sera mi viene voglia di farmi due risate. Prenoto una poltroncina ,aggiunta, in un lato di questo teatro a misura di spettatore e vengo coinvolto in un ambiente anni 30.
Mi trovo, infatti, proiettato all’interno del Salone Margherita .
La rivista, un can can di “effetto” assordante e con tante “porte” che si aprono.
Atmosfere antiche come dire un pò … retrò.
Il teatro è l’Arbostella a Salerno -zona orientale- dove la compagnia stabile, la Comica Salernitana, diretta come sempre da Gino Esposito si sta cimentando in un testo riscritto e riadattato da Giovanni Bonelli dal titolo: “Vaco a Napoli pe n’affare
L’idea sarà pure “banale” ma funziona, il pubblico viene coinvolto.
Si rivivono temi e cartoline di una Napoli che fù.
La Napoli dei grandi artisti, (tra i quali Viviani e Scarpetta) della cultura .
Interno della Galleria Umberto I . Un bar (o meglio un caffè di notte e giorno) dei clienti bizzarri a dir poco .
Una venditrice di giornali( Nicoletta Romano) uno scrittore, una coppia (a proposito da citazione la caratterizzazione di Rita Cariello,) un tenore” intonato” (Carlo Simeoni)
Artisti squattrinati che fieri della loro arte spontanea sbarcano il lunario in cerca di qualche contratto.
Tale condizione diventa l’occasione per questo “cafone sopra le righe” che ,già entusiasta spettatore del can can,(Giovanni Bonelli )insieme alla sua compagna (Anna Aurelio) una signora niente fronzoli che addirittura gli tiene testa ,lo controbatte e a volte lo asseconda.
Partono da Caivano e si trovano per la prima volta a Napoli per un affare.
Vogliono scritturare artisti per poi portarli al loro paese per allietare una festa.
Entrano in questo “cafè” e incontrano alcuni amici di vecchia data.
Uno di questi è un cameriere capellone (Avallone) .Lui è “O Masterascio” e lavora tra queste porte girevoli.
Gira con “chiavi e grimaldelli” e apre a piacimento anche la serratura di Bonelli.
Anzi lui soltanto ha la chiave giusta ,diciamo pure che lui è la chiave …sic!
In scena si piacciono ,si divertono, si completano, si aprono …Appunto!
Da quel momento in poi si sviluppano dinamiche divertenti.
Ritrovano tra i tavoli del bar un altro vecchio amico (Francesco Delli Priscoli) che li invita a casa sua.
In questa casa di Napoli gli scenari diventano a dir poco esilaranti.
Il padrone di casa è in cura psichiatrica e il suo medico (Troiano) lo assiste H24.
In questa casa si vive un clima “surreale”. Oltre a medico e paziente -lui vedovo da poco- si trovano, anche , due domestici: (Enzo Galdo) il veterano e (Francesca Musa) l’esordiente, compongono un micidiale mix di
caratteri che insieme all’ottimo (Delli Priscoli) fanno da spalla alle trovate spontanee della coppia “masterascio e serratura” alias Bonelli – Avallone.
Il prodotto finale è godibile, pulito.
Nella sua semplicità la vicenda ha dei ritmi che funzionano a meraviglia .L’affare è fatto.
All’Arbostella la risata è sempre di scena.
Completano il cast gli attori esordienti Daniele Galdi, Annachiara Sammarco, Gioia Villani, Ciro Caroniti e Annalisa Apicella che, grazie alla singolare direzione artistica di Gino Esposito, fanno la loro bella figura. Una semplicità che cattura il pubblico.
L’essenzialità alla fine è quello che conta a discapito di tanti “soloni” delle scene, che preferiscono stare sul relativismo del “così è se vi pare” per (stravolta) interpretazione pirandelliana, piuttosto d’avventurarsi nella semplice concretezza.
Il lavoro sarà in scena al teatro Arbostella martedì 26 Dicembre ore 20:30 e mercoledì 27 Dicembre ore 21:30.
Quasi quasi me lo vado a rivedere ….”Se …Seeee” .
Lello Casella

“o’ fatt ro’ politèam” ultime repliche

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Teatro S. Margherita
Venerdì e Sabato p.v. alle 20 e 30 nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena, la Compagnia Teatrando Teatro metterà le ultime repliche de “O’ fatt ro’ politeàm”.
Il testo, comico in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del 900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.
La messa in scena molto semplice cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.
La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.
Gioco, colore suggestione: Tutto in scena dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.
Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica, accanto a lui Sabrina Tortorella chanteuse, che asseconda, coccola, gioca, vive e popola i suoi sogni.
Insieme a loro ci sono attori riottosi, quando non improvvisati, attrici, o presunte tali, alcune attratte dalle luci del varietà e dalla voglia di diventare famose soubrettres e poi i tradimenti, i compromessi e le bugie, raccontate in primis a se stessi, di un teatro che s’arrangia suo malgrado e si ridefinisce, proponendo un repertorio che pone un interrogativo importante: si tratta pur sempre di arte? Il teatro è diventato altro da sé o invece è morto? Sono questi gli spunti di riflessioni che si nascondono tra le pieghe dei personaggi, dei loro caratteri sapientemente studiati, tra malinconia, comicità e umorismo, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico.
Lo spettacolo comico, tutto ritmo è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.
Il suo fantastico balletto popola il sogno di Enrico.
I ballerini sono la levità, la leggerezza, la carezza, la sensibilità ma anche animazione e sconfinamento.
Can Can fantasmagorici insieme a tango e tarantella scandiscono momenti di trasgressione, passione, sentimento, allegria.
La vicenda narra di un tradimento che si consuma in una casa in affitto e del sogno appagante che ne deriva.
Giacomina (Sabrina Tortorella) l’amante di Errico (Lello Casella) vuole assistere ad uno spettacolo di Cafè chantant al Politeama.
Errico che ha appena vissuto con lei ore di passione decide di accontentarla.
Giacomina felice si prepara per l’evento. Errico, invece, crolla in un sonno profondo: Sogna l’ingresso al Politeama con l’avvenente amante.
Da lì una serie di vicissitudini che li vede coinvolti in questa surreale messa in scena.
I personaggi, frutto dell’immaginario onirico, si presentano con caricature dell’espressione e dei caratteri, si fondono nei colori e nella vivacità dei ballerini che diventano i loro “angeli custodi” tesi ad elevarne – semmai- virtù nascoste.
Lo spettatore è divertito, affascinato, coinvolto dall’intera vicenda e da un finale emozionante, coreografico.
Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori attrici, ballerine, che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.
Attori: Roberta Manzo, Gianmarco Citro, Vincenzo Citro, Diodemo Dell’Orto, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Pina Amato, Enzo Melillo, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Motti
Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro
Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella
Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco
Coreografie: Francesco Boccia, Alessandra D’Onofrio
Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba
La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.
Info e prenotazioni 3385884051

GRANDE SUCCESSO COMICO

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Teatro S. Margherita Laboratorio

O’ fatt rò politeàm è lo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro metterà in scena domani alle 20 e 30 nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita il più popoloso di Salerno, alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena.

Il testo, comico in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del 900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.

La messa in scena molto semplice cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.

La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.

Gioco, colore suggestione: Tutto in scena   dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.

Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica, accanto a lui una Sabrina Tortorella scintillante che asseconda, coccola, gioca, vive e popola i suoi sogni.

Insieme a loro ci sono attori riottosi, quando non improvvisati, attrici, o presunte tali, alcune attratte dalle luci del varietà e dalla voglia di diventare famose soubrettres e poi i tradimenti, i compromessi e le bugie, raccontate in primis a se stessi, di un teatro che s’arrangia suo malgrado e si ridefinisce, proponendo un repertorio che pone un interrogativo importante: si tratta pur sempre di arte? Il teatro è diventato altro da sé o invece è morto? Sono questi gli spunti di riflessioni che si nascondono tra le pieghe dei personaggi, dei loro caratteri sapientemente studiati, tra malinconia, comicità e umorismo, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico.

Una citazione merita Gianmarco Citro che nell’immaginario onirico di Errico è uno squattrinato che diventa ricco fino ad insidiare l’amante.

Poi Roberta Manzo, la moglie, che subisce l’instabilità emotiva e sentimentale del marito viene “trascinata”, suo malgrado, in questo ” onirismo” fatto di intrigo, di cafè chantant.

Buone le caratterizzazioni di Vincenzo Citro, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Enzo Melillo.

Ordinate le interpretazioni di Pina Amato e Diodemo Dell’Orto

Lo spettacolo comico, tutto ritmo è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.

Il suo fantastico balletto popola il sogno di Enrico.

I ballerini sono la levità, la leggerezza, la carezza, la sensibilità ma anche animazione e sconfinamento.

Can Can fantasmagorici insieme a tango e tarantella   scandiscono   momenti di trasgressione, passione, sentimento, allegria.

La vicenda narra di un tradimento che si consuma in una casa in affitto e del sogno appagante che ne deriva.

Giacomina (Sabrina Tortorella) l’amante di Errico (Lello Casella) vuole assistere ad uno spettacolo di Cafè chantant al Politeama.

Errico che ha appena vissuto con lei ore di passione decide di accontentarla.

Giacomina felice si prepara per l’evento. Errico, invece, crolla in un sonno profondo: Sogna l’ingresso al Politeama con l’avvenente amante.

Da lì una serie di vicissitudini che li vede coinvolti in questa surreale messa in scena.

I personaggi, frutto dell’immaginario onirico, si presentano con caricature dell’espressione e dei caratteri, si fondono nei colori e nella vivacità dei ballerini che diventano i loro “angeli custodi” tesi ad elevarne – semmai-  virtù nascoste.

Lo spettatore è divertito, affascinato, coinvolto dall’intera vicenda e da un finale emozionante, coreografico.

Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori attrici, ballerine, che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.

Attori: Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Motti

Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro

Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella

Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco

Coreografie: Francesco Boccia e Alessandra D’Onofrio

Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba

La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.

Lo spettacolo andrà in replica nei giorni di venerdì 15 e sabato 16 dicembre con inizio ore 20,30.

Info e prenotazioni 3385884051

CHE COMICO TRA MAGIA, TEATRO E CABARET

Sabato 2 e domenica 3 dicembre al Ridotto
Marco Cristi e Mago Elite i protagonisti dello show varietà

Salerno, 30 novembre 2017  Un folle esperimento di teatro fantastico, un mix di cabaret e magia, in cui l’illusionismo è inserito in una storia, una cornice teatrale vera e propria. Con “La magia del Cabaret”, in scena sabato 2 (alle 21) e domenica 3 dicembre (alle 19.15) al Teatro Ridotto di Salerno prosegue “Che Comico” la stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora. Sul palco Marco Cristi e Mago Elite.
Un borghese ed uno scugnizzo, due personalità distinte ed agli antipodi, dalle estrazioni sociali  opposte, si incontrano sul palco e diventano amici. La familiarità che stranamente li unisce li porta a raccontarsi, spontaneamente, ognuno a modo proprio. Di qui il pretesto per personaggi, gag, aneddoti e canzoni, ma anche momenti “alla charlot”, tra favola e poesia. Uno spettacolo che diverte, commuove, emoziona attingendo contemporaneamente al teatro ed alla magia.
Da una parte Cristi, lo “scugnizzo” della risata, uno dei monologhisti più dotati del cabaret napoletano, che riesce a conquistare il pubblico con maestria, dissertando ampiamente e portando all’esasperazione i comportamenti dell’ uomo e della donna nell’approccio amoroso. Usa spesso la mimica per descrivere e ironizzare sul sesso. Dall’altra Elite, un artista davvero unico e poliedrico, un po’ mago, un po’ comico, un po’ cantante, un “prestigiattore”. Intrattenitore completo, attore-fantasista, che detesta il “clichè del mago in smoking”, anche Elite punta sul coinvolgimento continuo dello spettatore, che diventa protagonista di esilaranti “situation comedy”. Si cambia perfino d’abito istantaneamente, un modo nuovissimo di fare magia, dichiaratamente ispirato al genio di Arturo Brachetti.
MAGO ELITE “Magheggia” fin da bambino. In oltre 20 anni di professionismo si è esibito in tv (Italia’s got Talent, La vita in Diretta , Lab5 , Punto su di te) gira i club di cabaret di tutt’Italia ed è stato ospite fuori gara dei prestigiosi premi Charlot e Re Di Bronzo. I suoi spettacoli sono stati in scena nei più famosi teatri del Bel Paese.
MARCO CRISTI Ha cominciato la sua carriera come artista di strada. Dal 1994 ad oggi le tappe sono state molteplici: dai club di cabaret di tutt’Italia al teatro, dalla radio alla televisione. Una carriera ventennale la sua con numerose apparizioni televisive  (La Sai L’Ultima, Un Posto al sole, La squadra, Zelig) ed il prestigioso premio Massimo Troisi.
INFO UTILI Lo spettacolo andrà in scena al Teatro Ridotto sabato 2 alle 21 e domenica 3 dicembre alle 19.15. Il costo del singolo biglietto è di 10 euro. Per informazioni e prenotazioni: 089 233998 oppure 3274934684 – http://www.teatroridotto.com.

Al Teatro Arbostella di scena la Compagnia dell’Eclissi con “L’Arte della Commedia” di Eduardo

Il rapporto tra realtà e finzione caratterizzerà il quarto appuntamento in cartellone della XII stagione teatrale comica del Teatro Arbostella di Salerno. Emozioni, suggestioni e ironia e saranno trasmesse al pubblico dai bravissimi attori della pluri-titolata “Compagnia dell’Eclissi” di Salerno (vincitrice di premi e nomination in tutta Italia da un decennio a questa parte) che per i primi tre week-end di dicembre porterà sulle tavole del palco della struttura di Viale Verdi un capolavoro di Eduardo De Filippo ovvero “L’arte della commedia” con la magistrale riduzione e adattamento di Felice Avella per la sapiente regia di Marcello Andria.

La trama. Oreste Campese (Felice Avella), capocomico di una compagnia di guitti, si reca da De Caro (Ernesto Fava), prefetto di un capoluogo di provincia appena insediato, e gli espone i problemi della compagnia. I due discutono sulla crisi del teatro, sul ruolo dell’attore, sui repertori e infine sul rapporto tra finzione e realtà, manifestando profonde divergenze.

Campese invita il prefetto al suo spettacolo, sperando che la presenza di un’autorità possa invogliare la gente del paesino ad andare a teatro; De Caro, però rifiuta e lo congeda bruscamente. Ma Campese si appropria di una lista di persone che devono essere ricevute e lancia una sfida: sarà in grado De Caro di distinguere fra le persone reali e i suoi attori travestiti? Dal prefetto si avvicenderanno il medico Quinto Bassetti (Enzo Tota), il parroco padre Salvati (Geppino Gentile), la maestra Lucia Petrella (Marica De Vita) e il farmacista Girolamo Pica (Andrea Iannone) che avevano chiesto udienza presentando i loro casi e lui e il suo segretario Giacomo Franci (Leandro Cioffi), nuovo del luogo, non riescono a capire se sono reali o se sono attori della compagnia. Nemmeno quando arriva il Maresciallo che dovrebbe arrestare Campese.

In questa opera Eduardo De Filippo non risolve l’enigma e lascia non solo il prefetto e il suo segretario ma anche il pubblico nel dubbio se coloro che si sono avvicendati davanti all’autorità per esporre le loro singolari storie di vita siano davvero un medico, un prete, una maestra, un farmacista, o siano solo degli attori che si fingono tali. Se dal punto di vista del prefetto è molto importante che l’enigma si risolva (soprattutto quando ha il dubbio di trovarsi di fronte al suicidio del farmacista), per il capocomico Campese non è poi così importante appurare se si tratti di realtà o di finzione. Sarà il pubblico, come sempre, a trarre le proprie conclusioni.

La pièce, curata nei minimi dettagli come detto dalla regia firmata Marcello Andria, si avvarrà delle belle scenografie di Luca Capogrosso arricchita dai costumi di Angela Guerra,

Spettacoli nei fine settimana 2-3-9-10-16-17 dicembre 2017.  Il sabato alle 21.15 e la domenica alle 19.15. Costo del singolo biglietto 12 euro, ridotto 10. (si consiglia prenotazione)
Info: 089/3867440 – 347/1869810 – www.teatroarbostella.it

C’ERA UNA VOLTA SI TINGE DI ROSSO

Il 19 dicembre al Delle Arti il family show “Babbo Natale nel paese delle zucche”
Hallowen “contro” slitte e renne: il bene e il male allo specchio
Al via anche le visite guidate animate a cura della compagine salernitana

 

Salerno, 17 Novembre 2017 Si respira già aria di Natale con C’era una Volta VI, gli appuntamenti con lo spettacolo per grandi e piccoli ideati dalla Compagnia dell’Arte diretta da Antonello Ronga in collaborazione con il Teatro delle Arti. Dopo il grande successo del primo spettacolo in cartellone, il debutto de “Il segreto dell’Oceano” che ha registrato 1500 spettatori, la stagione prosegue domenica 19 novembre con “Babbo Natale nel paese delle zucche”, un mix tra Halloween (versione paese d’autunno che non fa paura) e slitte con le renne, due mondi agli antipodi specchio del bene e del male. Il copione è scritto a quattro mani da Claudio Tortora e Antonello Ronga, rispettivamente padre e figlio artistico, che insieme hanno elaborato una storia che è un crescendo di emozioni.
LA TRAMA C’era una volta… il mondo di Halloween, dominato dal re delle zucche, Jack, pieno di stravaganti personaggi che divertono e un po’ spaventano. Ma c’era una volta… anche il mondo del Natale, governato dal simpatico Babbo, dove regnano il buonumore, la spensieratezza e le buone azioni, che tutti i bambini amano e desiderano. E se per una strana coincidenza questi due mondi si mescolassero? Cosa farebbe Babbo Natale, riuscirebbe a trasformare il re delle zucche in un buono? In scena una simpaticissima e vivace rappresentazione che racconta una fantasiosa storia in cui la redenzione ed il perdono diventano armi invincibili per poter creare un mondo migliore, qualunque sia l’estrazione sociale o il luogo di appartenenza. Il fulcro del racconto resta l’intramontabile percorso da fare in compagnia dei piccoli spettatori, districandosi tra il bene ed il male, per arrivare alla meta finale: convivenza e rispetto, ed all’inaspettato (ma non troppo) miracolo di Natale.
I PROTAGONISTI A rappresentare il mondo di Halloween saranno Jack, il fabbro del villaggio (Mauro Collina) Odette, la sua fidanzata (Fortuna Capasso) Jill, la sua migliore amica (Katia Caivano) e la maga del villaggio (Renata Tafuri). Babbo Natale sarà interpretato da Massimiliano Palumbo, mentre Valentina Tortora, Federica Buonomo, Martina Iacovazzo e Francesco Canale saranno gli elfi. Nei panni del diavoletto Aleppo Francesco Maria Sommaripa. C’era una Volta non sarebbe possibile senza l’aiuto della Bottega San Lazzaro per le scenografie, il Professional Ballet di Fortuna Capasso del Teatro delle Arti (la Capasso firma anche le coreografie insieme con Davide Raimondo); Cristina Mazzaccaro (vocal coach). A riempire la scena i meravigliosi costumi realizzati dalla sartoria di Rosaria Casaburi e la costumeria firmata Scena Labarte . Prima che piccoli e grandi accedano alla platea, il Nonosolo Gospel di Simona Guida, il coro salernitano che nel corso degli anni ha riscosso notevoli successi nelle diverse esibizioni che hanno toccato Chiese, Teatri, Piazze e tv nazionali, riscalderà gli animi nel foyer tra canzoni natalizie e non solo.
INFO UTILI Tre le repliche domenicali per ogni spettacolo: 11, 17 e 19:15. Il prezzo del singolo biglietto è di 10 euro per il bambino, 12 per l’adulto. Contemporaneamente alla stagione teatrale la Compagnia dell’Arte ha dato il via anche alle visite guidate animate “Salerno tra leggenda e realtà” che si avvarranno di guide turistiche autorizzate dalla Regione Campania. Anche questa un ‘occasione formato family per rimanere incantati col naso all’insù a guardare il campanile del Duomo e ascoltare tutte le leggende che aleggiano sulla città. Le visite si svolgono su prenotazione dal lunedì al sabato. Telefono: 089 221807 – 320 2659282 – http://www.teatrodellearti.com.

…quasi un cafè chantant…!!!!

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Teatro S. Margherita Laboratorio

O’ fatt ro’ politeàm è lo spettacolo che la Compagnia Teatrando Teatro metterà in scena nell’impianto sito, nel quartiere di S. Margherita, il più popoloso di Salerno, alla Via F. D’Allora nei pressi dell’uscita della tangenziale di Pastena.
Il testo comico, in due atti, ideato da Lello Casella con l’adattamento e la regia di Sabrina Tortorella, è ambientato ai primi del ‘900 nel cuore della belle époque, in piena crisi del teatro classico di prosa.
La messa in scena, molto semplice, cerca di raccontare lo spirito del tempo e lo stato d’animo dei grandi maestri di prosa costretti, loro malgrado, a reinventarsi.
La scenografia trasforma il Teatro S. Margherita in una sorta di sipario che si apre su un ulteriore teatro.
Gioco, colore, suggestione: tutto in scena dai costumi, agli arredi, alle luci, ai gesti, agli sguardi, richiama una crisi profonda che investe il teatro e lo costringe a mettersi in discussione.
Su quest’impianto storico-culturale Lello Casella mette la propria verve artistica.
Insieme a lui ci sono attori riottosi, quando non improvvisati, attrici, o presunte tali, alcune attratte dalle luci del varietà e dalla voglia di diventare famose soubrettres e poi i tradimenti, i compromessi e le bugie, raccontate in primis a se stessi, di un teatro che s’arrangia suo malgrado e si ridefinisce, proponendo un repertorio che pone un interrogativo importante: si tratta pur sempre di arte? Il teatro è diventato altro da sé o invece è morto? Sono questi gli spunti di riflessioni che si nascondono tra le pieghe dei personaggi, dei loro caratteri sapientemente studiati, tra malinconia, comicità e umorismo, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico.
Lo spettacolo comico, tutto ritmo, è arricchito da autentiche trovate coreografiche affidate a Francesco Boccia Art director della New space of dance di Salerno.
Il suo fantastico balletto popola il sogno di Enrico. I ballerini sono la levità, la leggerezza, la carezza, la sensibilità ma anche animazione e sconfinamento.
Can Can fantasmagorici insieme a tango e tarantella scandiscono momenti di trasgressione, passione, sentimento, allegria.
La vicenda narra di un tradimento che si consuma in una casa in affitto e del sogno appagante che ne deriva.
Giacomina (Sabrina Tortorella) amante di Errico (Lello Casella) vuole assistere ad uno spettacolo di Cafè chantant al Politeama.
Errico che ha appena vissuto con lei ore di passione decide di accontentarla.
Giacomina, felice, si prepara per l’evento, Errico, invece, crolla in un sonno profondo: sogna l’ingresso al Politeama con l’avvenente amante.
Da lì una serie di vicissitudini che li vede coinvolti in questa surreale messa in scena.
I personaggi, frutto dell’immaginario onirico, si presentano con particolari caratterizzazioni, si fondono, a volte, nei colori e nella vivacità dei ballerini che diventano i loro “angeli custodi” tesi ad elevarne – semmai- virtù nascoste.
Lo spettatore è divertito, affascinato, coinvolto dall’intera vicenda e da un finale emozionante e coreografico.
Sul palco del S. Margherita un nutrito gruppo di attori, attrici, ballerine che ben si destreggiano tra vicenda, musica e iperbolici percorsi di teatro.
Attori: Roberta Manzo, Pina Amato, Vincenzo Citro, Gianmarco Citro, Diodemo Dell’Orto, Enzo Melillo, Marcella Mari, Giuseppe Noschese, Martina Casaburi, Carmine Rinaldi, Pia Mari, Gaia De Angelis, Camilla De Angelis, Rosanna Scarano, Miriana Scarpa, Rossella Noschese, Benny Annunziata, Angelo Dell’Orto, Nicolò Mutti
Scenotecnica: Angelo Cirillo Teatrando Teatro
Costumi su bozzetti d’epoca: Laboratorio Teatro Arbostella
Ballerine: Francesca Alberti, Margherita Buonomo Eleonora Marfella, Lucia Aprile, Martina Iannuzzelli Camilla Liguori, Giada Ciccullo, Alessandra Cavallo, Alessandra Mastrogiovanni, Teresa Guerritore Anna Falco
Coreografie: Francesco Boccia, Alessandra Dono, Alessandra D’Onofrio
Assistenti: Danila Flauti, Silvana Barba
La ricerca musicale a cura di Ciro Casella ci porta nell’immaginario della passeggiata solita per Via Toledo che costituiva l’antipasto prima del divertimento, che aveva il suo tempio nella Galleria dove si trovavano i più celebri Caffè Chantant.
Sul finire del XIX secolo, quando Parigi divenne il simbolo del divertimento e della vita spensierata, i café-chantant valicarono le Alpi per essere importati anche in Italia.
La novità esplose a Napoli, dove l’epoca d’oro del caffè-concerto coincise con quella della canzone napoletana. Il café-concert, o più comunemente café-chantant, italianizzato in caffè-concerto, è un genere di spettacolo nel quale si eseguivano piccole rappresentazioni teatrali e numeri di arte varia (operette, giochi di prestigio, balletti, canzoni ecc.) in locali dove si potevano consumare bibite e generi alimentari nel corso dello spettacolo. Per estensione, il café-concert è anche il locale che ospitava tale genere di spettacolo.
Fare teatro, musica o arte in generale non risponde solo ad un bisogno espressivo. L’industria culturale genera indotto economico per numerose figure e tipologie professionali e contribuisce allo sviluppo del territorio.
Le difficoltà di bilancio degli Enti pubblici sono certamente un ostacolo importante, ma ci si augura che possano essere trovati i fondi necessari e una comune visione che permetta a questo immobile di proprietà del Comune, dove la nostra Compagnia opera grazie alla gentile concessione di Don Sabatino Naddeo, parroco della Parrocchia di S. Margherita, di trasformarsi in un centro di cultura polivalente.
Un teatro – laboratorio- al servizio del quartiere che possa smuovere le coscienze, affinché si possa recuperare un’arte di inestimabile valore quale il teatro, quello autentico e garantire, al rione e alla città intera, una programmazione dell’offerta culturale strutturata e continuativa.
Lo spettacolo andrà in scena nei giorni di venerdì 1, sabato 2, sabato 9, venerdì 15 e sabato 16 dicembre con inizio alle ore 20,30.
Info e prenotazioni: tel. 3883510980 – 3471209778.

Ciro Casella

CON I FRATELLI GALLO CALA IL SIPARIO SULLA XX EDIZIONE GIFFONI TEATRO

In scena al Giardino i “Sette vizi napoletani” con la partecipazione dell’autore de “I Bastardi di Pizzofalcone” Maurizio De Giovanni.

 

Giffoni Valle Piana, 23 agosto 2017.

 

Ultimo appuntamento al Giardino degli Aranci con la XX edizione dell’evento organizzato e promosso dall’associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro, con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana.
Venerdì 25 agosto i fratelli Gianfranco e Massimiliano Gallo, due partenopei divenuti ormai nomi di spicco delle produzioni televisive, cinematografiche e teatrali, chiudono l’edizione estiva con “Sette vizi napoletani”, uno spettacolo di teatro canzone in cui si raccontano i vizi del popolo al quale entrambi appartengono in modo viscerale.
Autore della commedia è Gianfranco Gallo, che ha già scritto oltre 20 spettacoli teatrali ed è stato interprete di fortunate soap opera (veste i panni di Rocco Giordano in “Un posto al sole”) e di diverse pellicole che hanno ottenuto successo a livello nazionale tra cui “Fortapasc” e il più recente “Indivisibili”. Non è da meno il percorso artistico del fratello Massimiliano che ha collaborato al cinema, tra gli altri, con Edoardo De Angelis, Ferzan Ozpetek e Vincenzo Salemme, recitando inoltre in serie tv come “Il clan dei camorristi”, “I bastardi di Pizzofalcone” e “The Young Pope” di Paolo Sorrentino.
“La Cazzimma”, “La Bizzuocaria”, “La Vittimismeria”, “La Sfrantummazione”, “La Maschimeschinità”, “La Scassoneria”, “La Camorra”, Gallo battezza sette parole che nel suo stile caustico ed ironico accompagneranno gli spettatori in un viaggio unico in cui tradizione e modernità si fondono alla perfezione e che conduce dritto all’indole dei napoletani.
I testi sono molto forti e significativi costituiti da parti comiche ma anche da momenti di commozione e di gran suggestione nel segno della tipica scrittura di Gianfranco, autore ormai con una sua precisa poetica.
La partecipazione di Maurizio De Giovanni, l’autore de “I Bastardi di Pizzofalcone, de “Il Commissario Ricciardi” e di tantissimi altri successi editoriali e televisivi internazionali, rappresenta poi il valore aggiunto dello spettacolo. Lo scrittore è oggi il personaggio napoletano maggiormente riconosciuto come icona di una Napoli alternativa, migliore, in continuo cambiamento, celebrato ed amato su tutto il territorio nazionale coi suoi milioni di lettori. De Giovanni con la sua voce particolarissima ed i suoi occhi spiritati, leggerà brani scritti appositamente e giocherà con i Gallo in modo divertente e provocatorio. Sarà l’avvocato difensore per ognuno di essi. Ad accompagnare i Gallo, anche il chitarrista Antonio Maiello che con il suo strumento e la sua Loop Station fungerà da vera ed originale orchestra. Accanto una band di livello altissimo, musicisti già di Edoardo ed Eugenio Bennato, di Gragnaniello, Sastri e di tanti altri impegnati in “Torna Maggio”, “Assaie”, “Qualcosa arriverà”, Acqua ‘e rose” “Pace e Serenità” di Pino Daniele, “A cchiu’ bella cosa” di Totò. Su di uno schermo immagini e video rievocativi di grande interesse artistico.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21; il costo del biglietto è di 13 euro (comprensivi di prevendita). Per informazioni: Associazione Giffoni Teatro – tel. 339 4611502 – www.giffoniteatro.it –  e-mail: info@giffoniteatro.it; Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

DEBORA CAPRIOGLIO SUL PALCO DI GIFFONI LUNEDÌ 21 SARÀ BRUNA IN “CALLAS D’INCANTO” L’opera di Roberto D’Alessandro ripercorre la storia pubblica e privata della divina

Giffoni Valle Piana, 19 agosto 2017 Un omaggio ad una grande donna e ad una grande artista. Giffoni Teatro, XX edizione dell’evento organizzato e promosso dall’associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro, con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana, prosegue lunedì 21 agosto, con Debora Caprioglio in “Callas d’incanto”. L’attrice, sul palco del Giardino, sarà Bruna, la fedele governante della “divina”, al suo servizio per oltre 20 anni e quindi sua memoria storica.
Lei è stata l’ombra della Callas e come una Vestale, ne custodisce la memoria, i ricordi, l’idea di una donna che ha rappresentato tutta la sua esistenza, per la quale la sua vita ha avuto ed ha ancora una ragione che va al di là del semplice esistere.
Bruna rappresenta la semplicità, la quotidianità, quella contingenza davanti alla quale non è possibile valutare il genio, del quale tuttavia si avverte la statura, del quale si venera l’immensità di pensiero, la vastità delle imprese.
Così ascoltiamo la storia che ci racconta e ci troviamo al suo fianco a spiare come con vergogna i palpiti di quel cuore, la sua felicità, il suo tormento, tutta la tristezza del mondo.
L’opera, scritta e diretta da Roberto D’Alessandro, si pone quasi come un romanzo attraverso il quale è possibile ripercorrere la storia della Callas, la sua vita, il suo privato.
La sua statura artistica ha diviso il mondo dell’opera in prima e dopo la Callas. La sua capacità di interpretazione ha strappato la scena operistica all’affettazione dei gorgheggi fini a se stessi, ed è riuscita a dare un armonia ai personaggi del melodramma, mostrando sui palcoscenici di tutto il mondo un anima in una voce. Ma qui la Callas non è una voce in una donna, bensì una donna con una voce. E Bruna la racconta con fervore e passione quasi religiosa, soffermandosi maggiormente sul tormento della sua anima.
Ma ci sarà spazio anche per ripercorrere la sua grande storia d’amore, dopo l’incontro con Aristotele Onassis. La loro relazione, ed il triste epilogo concorrono ancora di più a dare alla vicenda una sacralità mitica che pare sussurrarci a tutti come la felicità non è di questa terra se due dei come loro non hanno potuto essere felici.
Bruna durante tutto lo spettacolo attende il ritorno della sua Madame. L’aspetterà per sempre, perché si sente come la tessera di un puzzle che completa un mosaico. Alla fine il desiderio di vedere entrare Maria Callas si fa irresistibile: “Madame – cioè la signora Callas non c’è, sta per arrivare.” E invece la divina non può entrare. Il suo corpo non è più tra noi anche se lei è ancora in mezzo a noi come un idea, una legenda, un mito…per una serata d’incanto.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21; Il costo del biglietto è di 13 euro (comprensivo di prevendita). Per informazioni: Associazione Giffoni Teatro – tel. 339 4611502www.giffoniteatro.it –  e-mail: info@giffoniteatro.it; Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

PASQUALE PALMA DOTTOR FUTURO A GIFFONI

Lunedì 7 agosto al Giardino il comico di Made in Sud
Con lui anche il trio prodigio dei “Malincomici”
Ancora disponibili i biglietti al botteghino del teatro dalle 19.

Giffoni Valle Piana, 5 agosto 2017 Una commedia teatrale tutta da ridere, che gioca sulle differenze tra gli anni ottanta e la realtà contemporanea con gag esilaranti e paradossi temporali. Dopo il grande di Francesco Cicchella, primo ospite di stagione, la XX edizione di Giffoni Teatro, l’evento organizzato e promosso dall’associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro con il sostegno del Comune di Giffoni Valle Piana, prosegue lunedì 7agosto con Pasquale Palma tra i più amati comici napoletani, nei anni di “Dottor Futuro”.
Sul palco anche Gennaro Scarpato, Oreste Ciccariello e Mirko Ciccariello, tre giovani talenti provenienti della fucina comica partenopea, noti al pubblico come “I malincomici”, e le attrici Claudia Tranchese e Ida Anastasio.
La commedia, prodotta da Best Live, affida la regia ad Antonio Guerriero che firma anche la sceneggiatura insieme a Palma e Scarpato. Le musiche sono a cura di Tommaso Primo, tra i cantautori più apprezzati dell’attuale scena pop e world music napoletana.
Palma quest’anno ha lasciato Made in Sud portando con sé i suoi mitici personaggi, il rapper Arancino col suo tormentone “nessuno nasce impanato”, “Armando” l’ex fidanzato di Fatima, il fashion blogger “Floriano del Gatto” e il neopoetico ” Eddy Scampia” col la sua canzone ” Tutto a posto”, per intraprendere un percorso artistico diverso. Vanta già la partecipazione a film che hanno sbancato al box office in Italia, su tutti “Si accettano miracoli” di Alessandro Siani.
LA TRAMA Nel 1986 Eugenio Dragonara decide di farsi ibernare per sfuggire alle proprie responsabilità con la garanzia di farsi scongelare nel 2017. Lo scienziato, Dottor Futuro, chiamato per tale operazione però muore e il lavoro toccherà al suo unico nipote, interpretato da Palma, costretto a portare a termine l’esperimento per ricevere l’eredità dello zio. Sono diverse le ritrosie del giovane, prima su tutte il fatto che lui di scienza non capisce niente, e poi non è contento di portare quest’uomo in casa visto che lui non vive da solo. Pasquale infatti è fidanzato con Chiara, una donna quasi trentenne che ama molto, ma che ancora non ha potuto sposare per evidenti problemi economici. A completare questa bizzarra storia ci sono un avvocato, Alfonso Maria Campiello, giovane praticante presso uno studio notarile, che ha il compito di espletare le pratiche testamentarie, e uno studente del centro di ricerche, Nino Siniscalchi, che non fa niente per mascherare la sua scarsa dedizione al lavoro. A complicare non poco la faccenda c’è Lucia, mamma di Chiara e suocera di Pasquale.
INFO UTILI Lo spettacolo avrà inizio alle 21 al Giardino degli Aranci; il costo del biglietto è di 13 euro (comprensivi di prevendita). Per informazioni: Associazione Giffoni Teatro – tel. 339 4611502 – www.giffoniteatro.it –  e-mail: info@giffoniteatro.it; Botteghino del Teatro nei giorni di spettacolo ore 19.00 – 21,30.

“Prova ad A…mare” fa il pieno alla seconda Rassegna Estiva S. Margherita Arte e Teatro

Ernesto Lama, mattatore nella serata finale con Gaia Bassi.

Premio S. Margherita Arte e Teatro a Ernesto Lama, Don Sabatino Naddeo, Ciro Casella e Pasquale Capozzoli.

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Pubblico delle grandi occasioni sul giardino sagrato della chiesa di S. Margherita a Salerno, dove Ernesto Lama e Gaia Bassi, con l’aiuto musicale di Aniello Palomba alla chitarra e Salvatore Cardona al piano, hanno letteralmente entusiasmato con il loro spettacolo Prova ad A….mare.

Poesie, canzoni, frammenti del teatro di Viviani.

Viviani è la strada: le gioie, i dolori, i colori dell’anima.

La verità, la miseria, l’ingiustizia, marchiò le sue sceneggiature con una lingua scarna, aspra, tagliente, ben lontana da quello stile che faceva del teatro colto un’esclusiva delle classi più agiate, riuscendo perciò a coniugare contenuti molto profondi ad una possibilità di fruibilità da parte di tutti, anche attraverso la previsione di vari livelli di interpretazione delle opere.

Lama è grande cultore dell’artista stabiese.  Si vede che è a suo agio nel raccontarlo e nel rappresentarlo ma la sua forza sta nell’affrontarlo come se non lo conoscesse.

Sa che nel teatro di Viviani trova di tutto.

Inizia con ‘O scugnizzo ‘ che è stato anche l’esordio di Viviani.

Il repertorio continua con un ritmo e una grinta impressionante. Una macchina da guerra.

Cammina spedito ma rispettoso, umile.

Porta allo scoperto le emozioni e i sentimenti.

Spettacolo improvvisato quasi una prova con il pubblico.

Ha in mano la tavolozza e come un pittore sceglie, amalgama, sperimenta i colori giusti ora tenui, ora accesi.

Istrionico, ironico, sarcastico, provocatore.

Con lui in scena l’attrice Gaia Bassi che lo asseconda con grazia, eleganza, cuore, anima, ammirazione.

La voce calda di lei, avvolgente, accarezza il numeroso pubblico presente, circa cinquecento persone, che partecipa con grande entusiasmo. Lama si esalta, lo cattura trascinandolo in un vortice di emozioni.

Non mancano gli applausi a scena aperta.

Lui ha i suoi amici, la sua Gaia, il suo chitarrista Aniello Palomba.

Il trio delle meraviglie è in scena a S. Margherita, ma sente che manca qualcosa: e allora?  Trova tra il pubblico il pezzo “arrangiato ” che mancava: il pianista Cardone, componendo cosi l’ennesimo quadro!

Una tela intrigante, viva, palpitante…Si respira l’arte pura!

Per un artista, l’arte è una necessità che non si può manipolare.

Momenti esilaranti, coinvolgenti, un pubblico in visibilio che li applaude a ripetizione.

Lama prende a pretesto ” I Guappi” e porta Viviani a vivere i giorni nostri.

Lo cala nella nuova realtà, nella nuova frontiera della napoletanità: “i neomelodici.”

Arguto e frizzante si impossessa del tema, spara anatemi.

Analizza i versi di queste “arie” new age.

Cerca di spiegare i significati dei testi e come “cultore ” della materia pensa al testimonial chiamando dalla platea un suo amico che è venuto a vederlo.

“Il malcapitato” cerca di dissuaderlo ma lui non sente ragioni, lo vuole sul palco!

Antonio Speranza, attore professionista di origine salernitane, si impossessa del microfono e ti “spara” una canzone neomelodica.

La nuova frontiera della vecchia sceneggiata è qui.

Pubblico letteralmente piegato in due dalle risate.

E’ finita? Macché!!!!!

Prima un duo da pelle d’oca con la Bassi (Rusella Mia) poi a casa di un prete- siamo sul sagrato della chiesa di S. Margherita-  una poesia di Trilussa, poeta satirico romano, dal titolo “l’Uccelletto in Chiesa”.

Pensa bene di affidare il sonetto, pieno di doppi sensi, all’eleganza della sua “complice” Bassi che con estrema cura porta a compimento l’ardua missione.

Il finale è da incorniciare, una splendida ‘ A rumba de scugnizzi, le voci di entrambi si fondono dipingendo una tela intrisa di colori tenui, delicati, sullo sfondo di una serata fantastica fatta di sentimento, arte, amicizia e affetto.

Un teatro povero dove sono poveri anche i sentimenti.

Il vivianeo ha trionfato anche a Salerno: è lui l’emulo di Viviani!

Splendida artista Gaia Bassi, bravi musicisti Antonio Palomba e Salvatore Cardone.

Trionfo meritato e certificato dagli applausi convinti di un pubblico che ha risposto alla grande riempendo tutte le serate della rassegna.

Presenti alla serata l’Assessore al Bilancio Roberto De Luca e il consigliere Nico Mazzeo.

Il segnale è chiaro. Questa parte della città ha sete di cultura, aggregazione, di grandi eventi.

La rassegna giunta alla seconda edizione vuole crescere e si candida a diventare parte integrante degli eventi cittadini.

Il progetto teatro di 90 posti va realizzato al più presto per non disperdere il patrimonio messo insieme in questi anni con duro lavoro.

Un progetto che vuole dare vita ad un vero e proprio polo per la formazione e la didattica teatrale e delle arti in genere

Il Laboratorio Teatro S. Margherita è necessario per completare la rinascita socio culturale del quartiere che è uno dei più popolosi di Salerno.

Investire in cultura paga.

Questi sono   anche produttivi, a volte, più degli investimenti classici sia in termini economici che sociali.

Una citazione su tante, in chiusura, quella del nostro Leo De Berardinis”…non si può bleffare se c’è una civiltà teatrale, il teatro è una grande forza civile, il teatro toglie la vigliaccheria del vivere, la paura del diverso, dell’altro, dell’ignoto, della vita e della morte…”

Ernesto Lama e Gaia Bassi con i ragazzi dei quartieri a salerno

Bellissima iniziativa nell’ambito della II rassegna estiva s. Margherita arte e teatro a Salerno. I due attori domani alle 18 sul sagrato location della manifestazione incontrano i giovani, i ragazzi e la gente del quartiere. Appuntamento culturale, ma anche divertente, che fa da anteprima allo spettacolo previsto per le ore 21.

Nel corso dell’incontro gli artisti intratterranno il pubblico con aneddoti e racconti tra cinema e teatro. L’iniziativa rientra in un percorso formativo ed educativo che mira a coinvolgere ancora di più i quartieri della zona orientale di Salerno lontani dai grandi eventi e per far avvicinare sempre più le periferie al salotto buono della città.

“Siamo contenti della disponibilità degli attori a incontrare i ragazzi,felici di poter offrire questo evento – hanno detto Sabrina Tortorella e Lello Casella direttori artistici della manifestazione – speriamo in un’ampia partecipazione di pubblico attratto dalla curiosità di quello che Lama e Bassi racconteranno e dalla possibilità di scoprire da vicino il mondo del cinema e del teatro”.

Lo spettacolo che verrà rappresentato dopo l’incontro è una messinscena improvvisata, ossia una prova col pubblico. Gli spettatori saranno partecipi del percorso che gli artisti propongono in questa perfomance.

“Prova ad A…mare” con Ernesto Lama e Gaia Bassi è lo spettacolo che chiude la seconda edizione della Rassegna Estiva S. Margherita Arte e Teatro alle ore 21. Lo spettacolo racconta del grande drammaturgo stabiese Raffaele Viviani attraversando i momenti più salienti della sua produzione artistica sia musicale che ovviamente teatrale.

Dagli esordi con “O Scugnizzo”, ai mestieri con “O Tammurraro” per poi passare ai Guappi.

I Guappi di Viviani presi a pretesto per raccontare, in un modo davvero nuovo, la “sceneggiata napoletana”.

Una parodia tragi-comica dei più grandi successi del genere : da “O Festino” di P.Vento e E.A. Mario a “A Legge” per chiudere con “ Cinematografo”, brani qui riproposti in una veste completamente nuova ed originale.

Non mancano pieces teatrali esilaranti come “La Telefonata” di Annibale Ruccello o ancora “La Piuma” di Raffaele Viviani.

“Rea Confessa” di Pisano-Cioffi è l’omaggio del nostro spettacolo al genere della “macchietta” per completare un percorso che ha come leitmotiv il tema dell’Amore .

In definitiva uno spettacolo frizzante brioso di grande impatto con le scene riempite dalla bravura artistica ed umana di Ernesto Lama e Gaia Bassi accompagnati da chitarra e pianoforte per sancire e testimoniare l’arte nella maniera più incisiva quella della spontaneità, della naturalezza, della vita .

‘E Miracòl ‘e Santa Margherita

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I Miracòl…..

Equivoci e falsi miracoli, in una commedia tutta da ridere, il copione prende spunto da un idea di rivisitare e riadattare un testo di Gaetano Di Maio che alla metà degli anni settanta scrisse per il teatro Sannazzaro, allora diretto dall’attrice Luisa Conte, una notevole quantità di commedie, tutte in dialetto napoletano, e tutte disegnate su misura per quella compagnia che annoverò come protagonisti accanto alla Conte attori affermati quali Nino e Carlo Taranto, Pietro De Vico, Enzo Cannavale ma anche gli allora giovani Giacomo Rizzo, Oscar Di Maio e Giulio Adinolfi. Lo spettacolo dal titolo  “‘E MIRACOL ‘E SANTA MARGHERITA” nella versione attuale è stato ricostruito con onestà intellettuale che ha consentito di riproporre con pulizia un tipo di teatro facilmente contaminabile: L’originale “E’ ASCIUTO PAZZO O’ PARRUCCHIANO” fu scritta, probabilmente, in seguito al grande successo del musical di Garinei e Giovannini AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA, ed è facile immaginare che l’autore si sia ispirato, nel tratteggiare il ruolo di Don Sandro, al Don Silvestro di Johnny Dorelli. Quello che conta, in operazioni come questa, è la buona messinscena e dobbiamo dire che la pulizia della regia e la contagiosa simpatia di Lello Casella, nei panni del sacrestano Modestino, hanno la meglio su tutte le perplessità che comunque affiorano quando a proporsi sono attori di teatro amatoriale. Lo spettacolo diverte il pubblico, grazie anche alla misurata prova della brava Roberta Manzo, così dotata di personalità da consentire al debuttante Enzo Melillo, nell’impegnativo ruolo di Don Sandro, di vivere la scena con grande tranquillità. Divertente il cameo di Vincenzo Citro, un sindaco stralunato che si rianima solo se deve affrontare un discorso politico, essenziale la recitazione dei vari Gianmarco Citro nel ruolo dell’avvocato cugino del prete, di Giuseppina Amato brava caratterista nel ruolo di Donna Bianca cosi come Sabrina Tortorella che regala al personaggio di Celeste mossette ed isterismi da falsa puritana assolutamente irresistibili, debutto positivo anche per Carmine Rinaldi nel ruolo di Menico.

Una citazione a parte meritano i bravi e coraggiosi giovani Marcella Mari (Ninetta), Miriana Scarpa (Angelina), Pia Mari (popolana e cameriera), Giuseppe Noschese (baroncino), Rossella Noschese Gaia De Angelis Maria Pia Gentile e Martina Casaburi (Popolane). Le scene sono state realizzate da Angelo Cirillo e Vincenzo Cipriani, Montaggio Digital-Audio-Video Ciro Casella, Direttrice di Scena Gina De Martino, Paint Designer Sabrina Tortorella, Sartoria Giuseppina Amato, Fotografia Don Sabatino Naddeo.